Ho lavorato per un anno in una fabbrica di prodotti di seitan e soia

Voglio rivelare al mondo gli orrori che vengono perpetrati nelle fabbriche di prodotti di seitan e soia italiane, o meglio in una in particolare visto che ci ho lavorato per un anno. Ovviamente non dirò di che stabilimenti sto parlando per tutelare la privacy di chi infrange la legge e intossica i bambini. Logico no? E ovviamente rimarrò anonimo, anche se sapete tutti chi sono.

Il lavoratore anonimo di un salumificio

Ha sfuroreggiato su facebook il post di un (ipotetico) ex lavoratore di un salumificio che vuole rimanere anonimo e non fa nemmeno il nome dell'azienda ma sostiene solamente che "famosa in tutta Italia e nel mondo" che secondo lui venderebbe letteralmente la merda agli ignari clienti. Vediamolo:

Il parlamento europeo ha approvato le nuove norme sul Copyright

Quella che prima era definita "link tax" e il filtro sui contenuti insomma, è stata approvata dal parlamento europeo l'altro ieri. Ho notato che in tantissimi si sono stracciati i capelli dal capo e hanno iniziato a urlare alla "fine dell'internet" e "i meme saranno illegali", così per evitare la psicosi ho aspettato di capirci meglio e ho analizzato la situazione senza farmi prendere dal panico (una volta tanto ci sono riuscito).

Arrestato perché ha mangiato con una donna

Un uomo egiziano, almeno dal suo accento, ha mangiato di fianco ad una donna registrando un video della durata di 30 secondi che è diventato virale su twitter. I due ridevano e scherzavano, la donna ha pure imboccato l'uomo. Ma è finita male: l'uomo è stato arrestato. Si è già capito che si parla dell'Arabia Saudita vero?

Serena Williams infrange le regole, perde il match e urla alla discriminazione

Durante la finale del US Open contro Naomi Osaka Serena Williams è stata penalizzata tre volte dall'arbitro di sedia perdendo l'incontro. La questione qui è semplicemente ridicola perché l'atleta ha mentito, ha dato in escandescenze e si è comportata molto male per poi frignare al "sessismo" dopo la partita. Ma vediamo cosa è successo e perché la Williams non ha ragione in nessun caso: