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Visualizzazione dei post da luglio, 2016

Requisizione delle case sfitte a Livorno: un precedente che fa ancora discutere

📅 Un fatto del 2016, ma ancora attuale nel 2025: Nel 2016, il Comune di Livorno — guidato all’epoca dal sindaco Filippo Nogarin (Movimento 5 Stelle) — approvò una mozione che autorizzava la requisizione temporanea di immobili sfitti , anche privati, per far fronte all’emergenza abitativa. Una misura che, pur presentata come eccezionale e umanitaria, suscitò forti reazioni da parte di proprietari, associazioni di categoria e opposizioni politiche , che la definirono un “esproprio mascherato”. Nel 2025, mentre il dibattito sulla crisi abitativa e il diritto alla proprietà privata è più acceso che mai, vale la pena tornare su quel caso per riflettere su cosa significhi davvero “solidarietà imposta”.

Quando un gelato diventa reato: il piccolo George e l'indignazione animalista

Era il luglio 2016 quando il Principe George, all'epoca appena tre anni, festeggiava il compleanno in compagnia del cane di famiglia. In una scena dolce e innocente il bimbo offre una slinguazzata di gelato al suo amico a quattro zampe, scena immortalata da una fotografia poi pubblicata sui social. Peccato che l’Internet non conosca mezze misure. Da quel gesto, è nata una delle polemiche più surreali di sempre, con animalisti estremisti e utenti indignati che parlavano di maltrattamento animale da parte di un bambino . La foto è diventata virale, seguita da una valanga di commenti, alcuni al limite del grottesco: “Arrestate il bambino”, “Togliete il cane ai genitori”. La macchina dell’indignazione si era messa in moto, alimentata da bassa risoluzione e giudizi ad alta temperatura.

“I terroristi non colpiscono l'Italia perché non contiamo nulla”: davvero?

Ultimo aggiornamento: Luglio 2025 Da anni, accanto al calcio e alla lamentela sul meteo, lo sport nazionale più praticato sembra essere “scredita il tuo Paese”. Una forma di autolesionismo culturale che non passa inosservata nemmeno agli occhi degli stranieri, spesso sorpresi dalla nostra tendenza a sminuirci. Eppure, quando si parla di terrorismo internazionale e sicurezza nazionale, l’Italia è tutt’altro che irrilevante.. C’è chi sostiene che l’Italia non sia mai stata colpita da attentati perché “non contiamo nulla”. Una teoria tanto diffusa quanto superficiale. Alcuni analisti stranieri, come Robin Simcox su Foreign Policy , hanno ipotizzato che l’Italia sia “strategicamente meno rilevante” rispetto a Francia o Regno Unito. Ma esperti come Lorenzo Vidino, direttore del programma sull’estremismo alla George Washington University, liquidano questa teoria come “una grande stupidata”. In realtà, l’Italia è stata attiva in diversi teatri di guerra (Iraq, Afghanistan, Somalia), è sta...

Identità di genere, ormoni e social media: cosa ci sta davvero cambiando?

Ultimo aggiornamento: Luglio 2025 Negli ultimi anni abbiamo visto un vero e proprio fiorire di nuovi "generi". Termini come gender fluid , non binario , pansexual e asessuale sono solo alcuni esempi, spesso sentiamo perfino dire che "i generi sono infiniti". Ma cosa sta alimentando questo fenomeno? Sarà il "wokeismo" che influenza i giovani, oppure sono i giovani che hanno creato il wokeismo?

Quando la disabilità disturba… chi è davvero il fragile?

Ultimo aggiornamento: Luglio 2025 Nel 2016, un turista in vacanza sulla costa abruzzese scrisse una recensione su TripAdvisor che fece il giro del web. Il motivo? Si lamentava della “miriade di disabili” presenti nel villaggio turistico, sostenendo che la loro sola presenza avesse “rovinato le vacanze” ai suoi figli. Una frase su tutte: “Vedere dalla mattina alla sera persone che soffrono sulla sedia a rotelle non fa bene ai miei figli.” Sembra una parodia da Lercio, e invece è tutto vero. Ma a quasi dieci anni di distanza, vale la pena chiedersi: è cambiato qualcosa? O quel tipo di mentalità è ancora tra noi, solo più silenziosa?

Salvini e la bambola gonfiabile contro Boldrini: Sessismo o scudo ideologico?

In un’epoca in cui ogni parola può essere etichettata, distinguere tra offesa, satira e sessismo è più urgente che mai. Nel 2016, Matteo Salvini salì su un palco con una bambola gonfiabile e la presentò come “la sosia della Boldrini”. Il gesto fu volgare, offensivo e politicamente indegno. Ma ciò che colpì fu la reazione pubblica: più che condannare l’atto per ciò che era — una provocazione becera — si trasformò in un’accusa di sessismo. Ma davvero ogni attacco a una donna pubblica è automaticamente un attacco al suo genere?

Ho cambiato idea: la legalizzazione della cannabis è stata un errore

Fino a qualche anno fa ero convinto che legalizzare la cannabis fosse una scelta giusta. Pensavo che avrebbe portato benefici economici, ridotto lo spaccio e alleggerito il sistema giudiziario. Mi sbagliavo. Oggi, dopo aver visto con i miei occhi cosa è successo nei quartieri delle nostre città, dopo aver letto i dati reali — non le promesse — e dopo aver osservato gli effetti sulla gioventù, posso dirlo con chiarezza: la legalizzazione della cannabis light in Italia è stata un fallimento sociale e culturale .

Charles Kinsey: la polizia spara al nero senza motivo

Nel 2016, a North Miami, un terapista comportamentale afroamericano è stato colpito da un proiettile mentre cercava di proteggere un paziente autistico seduto in mezzo alla strada con un camion giocattolo. Il terapista era sdraiato a terra, mani alzate, urlava agli agenti che nessuno era armato. Ma un colpo è partito lo stesso. Questa storia, per fortuna, non è finita in tragedia. Ma resta un simbolo inquietante di quanto la paura, l’addestramento inadeguato e i pregiudizi possano trasformare una situazione gestibile in un incubo. E ci dice molto su come la polizia americana — e non solo — sia spesso impreparata ad affrontare situazioni che coinvolgono persone con disabilità mentali.

Lobby dei malati di cancro? L’errore comunicativo di Di Maio

Nel luglio 2016, Luigi Di Maio — allora vicepresidente della Camera e volto di punta del Movimento 5 Stelle — pubblicò un post su Facebook che avrebbe scatenato una delle polemiche più surreali (e amare) della politica recente. Nel tentativo di spiegare la sua partecipazione a un incontro con una società di lobbying, scrisse: “Esiste la lobby dei petrolieri e quella degli ambientalisti, quella dei malati di cancro e quella degli inceneritori.” Una frase che, a distanza di anni, continua a far discutere. Non solo per l’infelice accostamento, ma per ciò che rivela: una visione semplificata e pericolosa del concetto di “interesse collettivo”. E sì, anche per l’incapacità — ancora oggi diffusa — di usare le parole con responsabilità, soprattutto quando si parla di malattia.

Pokémon Go e l'articolo di Fabrizio Biasin: quando la critica diventa disprezzo

Nel 2016, nel pieno del fenomeno globale Pokémon Go, una testata nazionale pubblicò un articolo d’opinione che definiva i giocatori “pirla” e descriveva il gioco come una “trovata infantile e inquietante”. L’articolo, firmato da Fabrizio Biasin e pubblicato su Libero Quotidiano, è oggi scomparso dal web. Ma ne restano le tracce che ho salvato all'epoca — e vale la pena rileggerle, perché rappresentano un caso emblematico di come la satira giornalistica possa trasformarsi in disprezzo verso i lettori. In questo articolo analizziamo i passaggi più significativi del pezzo originale, alternandoli a una riflessione sul linguaggio usato, sul ruolo del giornalismo e sul rapporto tra cultura pop e critica mediatica.

È davvero “cruelty free”? Una riflessione sull’etica del cibo vegano

Negli ultimi anni, il termine “cruelty free” è diventato un’etichetta onnipresente nel marketing alimentare, nella cosmesi e nella moda. Ma quanto è davvero privo di crudeltà ciò che consumiamo, soprattutto quando si tratta di alimentazione vegana? In questo articolo non si discute dell’etica animale — tema che ho già affrontato altrove, analizzando il numero di animali uccisi indirettamente durante la coltivazione agricola. Qui il focus è un altro: lo sfruttamento umano nella filiera alimentare, spesso ignorato quando si parla di cibo “etico”.

Ghostbusters 2016: reboot, polemiche e un’occasione mancata

Nel 2016, Sony Pictures ha tentato di rilanciare il franchise di Ghostbusters con un reboot al femminile diretto da Paul Feig. Il film, intitolato semplicemente Ghostbusters (poi rinominato Ghostbusters: Answer the Call per l’home video), ha generato una delle controversie più accese dell’epoca digitale. Ma cosa è andato storto davvero?

Una donna forte e indipendente? Per le femministe è maschilista

Negli ultimi anni, il dibattito sul femminismo si è fatto sempre più acceso, e non sempre in modo costruttivo. In particolare, alcune derive estremiste del femminismo sembrano aver perso di vista l’obiettivo originario dell’uguaglianza, trasformandosi in strumenti di esclusione e giudizio anche verso le stesse donne. Quella che segue è la testimonianza — riportata con il suo consenso — di Erika, una donna che incarna perfettamente l’ideale di emancipazione femminile, ma che si è trovata paradossalmente accusata di maschilismo… da una femminista.

Violenza domestica: la realtà scomoda delle donne abusanti e il caso Blackpool

Nel dibattito pubblico sulla violenza domestica, si tende spesso a rappresentare l’uomo come aggressore e la donna come vittima. Ma la realtà è più complessa. Esistono casi, documentati e gravi, in cui le donne sono le autrici di abusi — anche estremi — e gli uomini o i bambini le vittime. Eppure, quando accade, la narrazione mediatica è più silenziosa, e la giustizia spesso più indulgente.

Incompatibilità di carattere: vassallo fuori dal meta – cronaca e aggiornamenti fino al 2025

Nel 2016 il suo nome era ovunque: Valerio Vassallo, attivista vegano e cofondatore del movimento animalista Meta , era diventato famoso per le sue posizioni radicali, le sue uscite mediatiche contro la medicina tradizionale e per aver dichiarato che avrebbe disconosciuto la madre se si fosse curata con farmaci testati su animali. Ma la sua parabola pubblica è stata breve e turbolenta. E oggi, a distanza di anni, la domanda è: che fine ha fatto Valerio Vassallo?

Perdere peso è diventato hate speech? La deriva ideologica del body positivity

Ultimo aggiornamento: Luglio 2025 Negli ultimi anni, parlare di perdita di peso è diventato un terreno minato. Alcune frange del movimento fat acceptance — nato con l’intento nobile di promuovere rispetto e dignità per ogni persona — hanno trasformato qualsiasi riferimento a dieta, salute metabolica o bilancia in un presunto atto di “ hate speech ”. Sì, hai letto bene: secondo questa visione, anche solo proporre un percorso dimagrante o parlare di salute legata al peso corporeo sarebbe paragonabile a un’aggressione verbale. Ma come siamo arrivati a questo punto?

La lattuga inquina più della carne? Analisi sull’impatto ambientale dei cibi vegetali

Ultimo aggiornamento: Luglio 2025 Negli ultimi anni, la propaganda vegana, e in generale la narrativa ambientalista dominante , ha spinto l’opinione pubblica a credere che una dieta a base vegetale sia sempre più sostenibile di una onnivora. Ma è davvero così? O ci stanno raccontando solo una parte della storia? Alcuni studi recenti hanno messo in discussione questa narrativa, evidenziando che alcuni ortaggi, come la lattuga , potrebbero avere un impatto ambientale superiore a quello della carne in termini di emissioni, consumo idrico e spreco energetico.

Facebook censura chi denuncia l’odio: il paradosso della moderazione selettiva

Qualche tempo fa ho condiviso sulla mia pagina uno screenshot tratto da un post pubblicato da Forza Nuova, creato dalla pagina "siamo la gente il potere ci temono", in cui veniva definito “verme” un ragazzo africano morto a Fermo nel 2016. Si trattava di Emmanuel Chidi Namdi , 36 anni, richiedente asilo nigeriano. Emmanuel fu aggredito dopo aver difeso la sua compagna, insultata con epiteti razzisti mentre passeggiavano insieme. L’aggressore, Amedeo Mancini , un ultrà noto per legami con ambienti neofascisti, lo colpì con un pugno: Emmanuel cadde, batté la testa e morì per una frattura cranica. La coppia era fuggita dalla Nigeria dopo un attacco di Boko Haram in cui avevano perso i genitori e una figlia. Vivevano nel seminario di Fermo grazie alla Caritas. Il caso suscitò indignazione nazionale, ma anche reazioni vergognose da parte di ambienti estremisti — come appunto il post di Forza Nuova che ho denunciato pubblicamente. Eppure, nonostante non avessi aggiunto alcun commen...

Brexit, come andò davvero: tra illusioni, pentimenti e promesse evaporate

Nel 2016, dopo il crollo della sterlina e una borsa in preda alle convulsioni, milioni di cittadini firmarono una petizione per chiedere un secondo referendum. Speravano che il Regno Unito potesse tornare indietro. Non è successo. E oggi, nel 2025, possiamo finalmente guardare a quel momento con la lucidità che allora mancava.

Ruoli di genere imposti dalla società: le scimmie smentiscono

Da anni si ripete che le bambole vengono imposte alle bambine da un sistema patriarcale, mentre ai maschi toccano robot e macchinine. Ma se fosse davvero così, come si spiega il fatto che anche le scimmie femmina — che non leggono riviste di moda né guardano spot pubblicitari — mostrano preferenze simili? La risposta è semplice: non tutto è colpa della cultura. Alcune preferenze sembrano avere radici biologiche. E la scienza lo dimostra.

Femminicidio, maschicidio e giustizia selettiva: la legge è davvero uguale per tutti?

In teoria, la legge dovrebbe essere uguale per tutti. In pratica, non sempre lo è. E non solo per la classica contrapposizione “ricchi contro poveri” o “potenti contro cittadini qualunque”. Esistono asimmetrie più sottili, ma altrettanto gravi, che si manifestano anche sul piano del genere. E quando si parla di giustizia penale, le differenze di trattamento tra uomini e donne diventano evidenti.

Lettera aperta a chi ha insultato Bud Spencer

Disclaimer: questo è un post di sfogo. Si sa che dopo la morte di un personaggio famoso un po' tutti scrivono due o tre righe a riguardo.  Nel caso di Bud Spencer erano molti ad essere toccati dalla sua morte, perché con i suoi oltre 100 film ci siamo cresciuti e ci siamo divertiti, anzi almeno quattro generazioni sono cresciute con i suoi film. Ma non tutti si sono comportati in modo civile...

Interviewing.io smentisce bias di genere nei colloqui di lavoro

Nel dibattito sul divario di genere nel mondo tech, e non solo, si parla spesso di gender bias nei colloqui di lavoro , wage gap e discriminazione sistemica . Ma cosa succede quando si prova a misurare questi fenomeni in modo concreto? La piattaforma Interviewing.ioha condotto un esperimento originale: modulare la voce dei candidati in tempo reale per verificare se il genere percepito influenzasse le valutazioni nei colloqui tecnici.