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I vegani cambieranno il mondo?

Facciamo una riflessione riguardo i nostri amici vegani: cambieranno veramente il mondo come sostengono? Io ovviamente credo di no, ma vediamo punto per punto in cosa stanno fallendo e perché possono avere la copertura mediatica che vogliono che non otterranno quanto desiderano.

Distinzioni prima di tutto

Facciamo una distinzione fra i vegani e la lobby animalista, perché se da un lato abbiamo personaggi schiavi del sistema ma convinti del contrario, cioè che il sistema lo stanno combattendo, dall'altro abbiamo associazioni che hanno una enorme influenza lobbistica, come denuncia anche FederFauna.
Tale potere non è affatto da sottovalutare, e infatti abbiamo visto i risultati.
Ma torniamo ai vegani:

Scarpe "vegan" in vendita, normali scarpe di plastica vendute a 230 euro

I vegani fanno parte del sistema

Molti vegani che si atteggiano a guru, santoni o alternativi sono convinti che vestendo di derivati del petrolio invece di derivati animali siano i salvatori del pianeta intero.

E a che prezzi! Tu prendi e impacchetti normalissime scarpe di tela, piazzi il bollino "vegan" e gli decuplichi il prezzo: profitti stellari a poco costo.

Infatti chi offre la maggior parte dei prodotti "vegan" sono gli stessi che offrono gli altri prodotti, hanno già le industrie e si buttano su un nuovo mercato molto redditizio. Figurati se non lo fanno, mica sono scemi!

Le frange estremiste però, da tanti anni, si dicono contro le industrie, specialmente alimentari. Come fanno a combattere il sistema se il sistema lo stanno foraggiando loro stessi, molto più di quanto facciano gli altri?
Ecco appunto: non lo fanno. Fanno parte del sistema, anzi lo alimentano più degli altri.

Non offrono una reale alternativa

Vendita di bacche di goji a 33 euro al chilo

Quando ho assaggiato le crocchette di soia, pagandole più delle crocchette di pollo, mi sono ritrovato in mano un prodotto duro, poco saporito e appunto troppo costoso.
Come fai a offrire un'alternativa che è inferiore sotto ogni punto di vista? Non è più buono, non è più sano e costa di più. Non è un'alternativa, non è niente se non una delusione bella e buona.

Nessuno sano di mente cambierebbe la sua intera dieta spendere di più ma gustando meno. Nessuno. E infatti possono fare i proclami che vogliono che dopo un anno l'84% torna a mangiare carne.

Ed è ovvio e palese che chi commercia quei prodotti non ha intenzione di cambiare il mondo o offrire alternative, ma sfruttare un mercato redditizio. Bacche di goji vendute a 33 euro al kg, chi non le venderebbe?

Oggi (2025) ci sono più prodotti vegani, e alcuni sono perfino molto buoni, va detto questo, ma nel periodo del massimo storico delle frange vegane estreme questa era la situazione. Rimane comunque il fatto che la maggior parte sono prodotti in luoghi in cui si trattano anche prodotti di origine animale però.

Ci sono i violenti che odiano il mondo intero

Si lo so, non sono tutti violenti e ci sono vegani e "vegani", ma in tanti anni che vedo comportamenti al limite non ho mai visto nessuno prendere le distanze dai violenti. Mai. Anche quando è stato chiesto esplicitamente di dissociarsi non lo hanno fatto, anzi hanno rincarato la dose, sempre e comunque.

Hanno contato sul fatto che la loro copertura mediatica, compiacente o comprata che fosse, potesse sempre farli vedere come santi e di buon cuore.
Cosa che con il caso Cruciani è venuta meno, e milioni di persone hanno conosciuto quello che noi vediamo (e viviamo) da anni: insulti, minacce, pestaggi, danneggiamenti.

Un grandissimo autogoal, che era solamente questione di tempo prima che venisse a galla. Del resto gente che userebbe violenza estrema sui bambini di pochi anni non è di certo quello che tutti vogliono vicino casa.

Quello che raccontano sono balle

Non è vero che la carne distrugge il mondo e la lattuga lo salva. E' frutto di menzogna istituzionalizzata, e benché la stessa FAO abbia ammesso di aver mentito nel suo famoso studio continuano a menarla come vera.
In realtà è vero il contrario: se fossimo tutti vegani, peggio biologici, si occuperebbe molto più terreno e si inquinerebbe di più sia l'acqua che l'aria.

Vogliamo parlare della salute? La dieta vegana può essere equilibrata per un soggetto adulto se seguita in maniera ferrea, quasi ossessiva, ma in altri casi risulta deleteria, come per un bambino in crescita o soggetti con malattie o carenze (la maggior parte degli abbandoni sono dovuti a questi problemi). Se ti raccontano che diverrai immortale magari ci caschi pure, però poi la realtà dei fatti la tocchi con mano.

Insomma, gira e rigira credo sia impossibile che questa gente cambi il mondo (anche perché con le loro idee lo distruggerebbero e basta) e quello che a loro sembra cambiamento è solo business, cioè parte del sistema che sono convinti di combattere.
L'unico vegano buono è il vegano che lo è per convinzione personale, per etica, gli altri rischiano di essere degli estremisti, complottisti con tratti ortoressici (ossessionati dalla salubrità del cibo) e violenti che non ottengono niente se non frustrazione.

Commenti

  1. Conosco un paio di vegani buoni: si definiscono "vegetariani totali", non "vegani", e non alimentano il mercato dei truffatori: mangiano quella miriade di piatti vegetariani della cucina italiana e comprano scarpe di tela o plastica non classificate come "vegan", pagandole un decimo.

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  2. Il veganesimo è un estremismo senza logica, pieno di dogmi e imposizioni inutili; inoltre non garantisce la non uccisione degli animali. Basti pensare che per creare i terreni agricoli e quindi per preparare la terra da coltivare, vengono uccisi innumerevoli animali come i roditori, alcune specie di uccelli, piccoli rettili, ecc. Come ogni assolutismo diventa poi pericoloso, perché quando si parla del concetto della purezza si fanno e si dicono in nome di esso le peggior cose. Per finire aggiungo che negli anni è diventata una vera e propria moda, soprattutto in uso tra le classi più ricche della società, le quali possono permettersi di spendere cifre elevate per i prodotti vegan, di certo non a buon mercato e di qualità pari se non addirittura inferiore ai prodotti normali. In definitiva: mai nessuna moda, mai nessun guru, mai nessun dogma. Impariamo a diventare noi stessi e tutto sarà migliore. Concludo dicendo che il cibo è anche cultura. Secondo questi "puristi" dovrebbero esistere solo i piatti approvati da loro e questo distruggerebbe la varietà culinaria mondiale. Personalmente ho provato il seitan e altri loro intrugli tanto per provare e mi hanno fatto decisamente schifo.

    P.s: Una volta ho litigato con una vegana; ciò che mi aveva colpito di questa persona, oltre all'ottusità e alla chiusura mentale, era la sua enorme aggressività e la sua arroganza nei miei confronti: ero colpevole di essere onnivoro e di aver ordinato della carne in una cena tra amici, colpa gravissima per lei. Per loro l'umanità sarebbe da dividere tra puri (ovvero loro) e impuri (noi mangiacadaveri). Questo è il tipico atteggiamento delle sette che dividono tutto in "buoni" e "cattivi". È tanto faticoso mangiare quel che si vuole senza rompere le scatole agli altri?

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