Non vedo molto di buon occhio tutti quegli "influencer" che popolano il web, specialmente se sono capre calzate come pagliacci che si definiscono "fashion blogger" che ciondolano per le "fashion week" attirati come falene dalla luce. Perché quella gente del buon gusto, del bello, della ricercatezza non capisce una benemerita sega di nulla e si limita a mettersi addosso solo roba che costa uno sproposito. Questo mio "pregiudizio" è stato confermato da Payless, una catena di calzature a basso costo statunitense che vende le scarpe dai venti ai quaranta dollari. Cos'ha fatto?
L'Opinione di Fabrizio Leone