Passa ai contenuti principali

Piero Pelù: vegano che indossa cuoio?

E' tutto ok ragazzi!
E' ecopelle!
Il caro Piero Pelù è un grande artista che ha fatto la storia della musica italiana e ha influenzato alcune generazioni, questo è indiscutibile, ma nel caso dell'eco pelle fa una confusione incredibile. Non voglio metterlo in discussione come artista, quella che voglio criticare è la piega vegan "ignorante" che ha preso, che lo rende incoerente in questo frangente.

Piero Pelù è Vegano ma indossa cuoio?

Nel 2015 l'artista si è distinto in numerose iniziative personali di "sensibilizzazione" a favore di varie cause animali.

Una di queste faceva parte della solita "campagna" contro la tradizione dell'agnello pasquale, che sinceramente detto da chi indossa cuoio mi sembra oltremodo ipocrita.

E così è sembrato ad una persona che, notando l'evidente contraddizione gliel'ha sottolineata in un commento:

"Mi dici vegano che veste pelle dal 1962. Già perché non hai 30 anni come il tuo look vorrebbe far credere" - Niccolò
Il commento ha divagato un poco, ma il punto che veste pelle è valido, a cui Pelù risponde:
"Eco pelle, informati!"

Questa è ecopelle, informati!

Questa sua difesa mi fa sorgere un certo dubbio. Ma non è che non sappia cosa sia l'eco pelle? Se così fosse così il suo invitare chi lo contesta "ad informarsi" sarebbe una comica che si aggiunge alla contraddizione.

Quello male informato è lui visto che l'eco pelle NON è finta pelle, ma pelle VERA trattata in modo diverso rispetto ai vecchi trattamenti!

Ecopelle, ma sempre pelle!

Questo trattamento moderno permette di trattare il cuoio con un impatto ambientale, inquinamento insomma, molto meno marcato rispetto la concia tradizionale.
Ma rimane sempre cuoio, cioè la pelle di un bovino!

Fosse pelle sintetica non avrebbe motivo di essere conciata, visto che è fatta con PVC o poliuretano.
Contro ogni aspettativa di chi la usa fra l'altro è più inquinante della pelle tradizionale, visto che alla fin fine è plastica. E dura anche meno.

E da questo fatto, comunque, che vien fuori quel dubbio che Piero non sappia di cosa sta parlando.

La finta pelle, quella sintetica, è definita... vediamo... finta pelle!

La confusione è un mal comune

Il nostro Pelù non è il solo a confondere l'ecopelle con la finta pelle, ma sono tantissimi a farlo, specialmente i vegani in cerca di alternative "cruelty free". La prova sono gli oltre 450 like messi dai suoi fan al commento "Eco pelle, informati".

Questo perché a fare confusione sono un po' tutti, ancora ricordo la bellissima custodia vegana per iPhone fatta interamente in policarbonato, ma definita ecopelle da produttore e venditore.
E la chiamano così a destra e a manca quelli che la vendono.

E i vegani non se ne accorgono nemmeno, probabilmente perché vedono ovunque la finta pelle chiamata eco pelle.

Tutti i vegani non distinguono la finta pelle dal cuoio?

Adesso il dubbio è un altro: possibile che qualcuno spacci la finta pelle per eco pelle? Forse per rialzare il prezzo?


Perché visto il numero di persone confuse a riguardo, o direttamente disinformate, inizio a credere che non sia solo un caso.

Ma se questa disinformazione è così vasta, quanti vegani stanno usando cuoio mentre credono di aver comprato "cruelty free"?
Quanti di loro poi si sperticano in fastidiosi sermoni vegani mentre sono inconsapevolmente ipocriti?

Il dubbio rimane

Rimane un grande dubbio su Piero Pelù: avrà comprato eco pelle vera oppure è stato truffato da qualche commerciante che ha spacciato la finta pelle per eco pelle?

Se fosse così però sorge un altro problema: potrebbe anche aver chiesto "eco pelle" convinto fosse quella finta, vestendo cuoio inconsapevolmente.

Oppure i commercianti spacciano la finta pelle come "eco pelle" e nessuno si è mai preso la briga di verificare.
Ma come si fa a fare così tanta confusione nella vita?

Commenti

  1. No, non è giusto!
    Io pensavo che la cover per iPhone in ecopelle fosse il top! Invece evidentemente c'è chi si supera...
    Ma... la leggono almeno Wikipedia?
    "informati", si, ci informiamo; e diciamo gonzi, a Piero e ai suoi fan sfegatati -quelli che pendono dalle sue labbra, non quelli che semplicemente ne apprezzano la musica-.
    Il concetto è semplice: si può, anzi si deve, dire a un bravo artista che fa buona musica e poi si perde su un bicchiere d'acqua con le stronzate. Non è oltraggio, non è vililpendio; è semplicemente la realtà.


    RispondiElimina
  2. Mi é caduto il mito dell'adolescenza...

    RispondiElimina
  3. Non voglio difendere il buon Pelù, ma comunemente la finta pelle viene commercializzata come eco-pelle. Basta fare una ricerca per rendersene conto, questo avviene in barba ai divieti di legge ed ovviamente genera una diffusa confusione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La confusione c'era anni fa, per quello hanno messo una legge che definisce senza ombra di dubbio cosa è l'ecopelle e cosa non lo è.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

I vegani che indottrinano i bambini

Le pratiche di indottrinamento e il lavaggio del cervello dei figli di vegani si sprecano. Non risparmiano neanche bambini in tenerissima età. Ovviamente tale cosa è a dir poco disgustosa e assolutamente ingiustificabile, soprattutto se si considera il risultato. Schierati contro la salute, contro il progresso e contro la speranza di essere guariti. Il teatrino del grottesco odierno proviene dalla tastiera del vegano Valdo Vaccaro:

La montagna di merda? La fa Uriel Fanelli!

Devo ammettere che conoscevo Uriel Fanelli per via di alcune condivisioni, ogni tanto qualcuno condivideva un suo articolo, lo leggevo, e devo dire che con quei testi mi sono anche trovato d'accordo, anche se in qualche caso ha generalizzato. Principalmente è noto per la "teoria della montagna di merda", testo piuttosto condivisibile e che ormai è conosciuto da tutti. Un bel testo devo dire. Su queste basi pensavo fosse uno scrittore per lo meno decente, sopra la media. Poi un bel giorno scoperchiai il vaso di pandora.

Le IA non ci uccideranno entro 10 anni: realtà e limiti tecnici

 Se ne sentono di tutti i colori a riguardo queste "intelligenze artificiali", ma la cosa che più mi fa sorridere è vedere ogni tre per due un "ex ingegnere IA" che, manco fossero tutti fatti con lo stampino, si licenziano e "avvertono il mondo" della pericolosità delle IA. Cicciano fuori più puntuali di un cucù dall'orologio a pendolo e l'ultimo in ordine cronologico al momento in cui scrivo ha addirittura sparato grosso: le ia ci uccideranno tutti, entro 10 anni!