Le truffe nel mondo delle criptovalute sono sempre più sofisticate e sfruttano diverse strategie per ingannare la gente. Ecco quindi che diventa imperativo conoscere queste tecniche e fregature in modo da potersi difendere, mettere in guardia e non regalare i nostri sudati risparmi a questi infami:
1. Promesse di Rendimenti Garantiti
Uno dei segnali più evidenti di una truffa, specialmente se si parla di investimenti e ancora di più se si parla di criptovalute che sono volatilissime, è la promessa di guadagni elevati e garantiti. Nessun investimento legittimo può assicurare rendimenti fissi giornalieri o mensili senza rischi. I truffatori spesso usano percentuali esagerate, come l'1-2% al giorno, per attirare investitori inesperti.
Inutile dire che si tratta di cifre da capogiro: nel giro di tre mesi avremmo raddoppiato il nostro capitale, e da dove arriverebbero tanti soldi? Li cagano?
2. Marketing Aggressivo e FOMO
Le truffe cripto, e non solo a dire il vero, sfruttano il così detto marketing aggressivo, che spesso si riconosce nell'uso di Influencer nei vari social media per promuovere il "progetto". Influencer che spesso e volentieri nemmeno sono a conoscenza di queste "incredibili opportunità" che il babbo natale del web di turno sta magnanimamente elargendo. Ultimamente va di moda creare deep fake o l'uso di IA.
Inoltre, e credo di averne parlato in altri casi, usano pubblicità mirate che mostrano persone ricche, auto di lusso e ville favolose per suggerire che investire nella loro sconosciuta "venture" si diventa milionari, ma non milionari normali milionari da fare schifo!
Le peggiori però sono le tattiche FOMO (Fear of Missing Out), tecnica psicologica subdola che mette pressione sull'utente facendogli credere che se non agirsce subito perderà per sempre un’opportunità unica. Solitamente usano i trucchetti della "offerta a tempo limitato" oppure dei posti limitati "solo i primi 100!".
Sono tutti segni che qualcosa non va. La banca, le poste e chiunque altro offrono servizi di investimento non si comportano in questo modo.
3. Mancanza di Trasparenza
Quello che fa sentire puzza è anche l'assenza di trasparenza. Un progetto legittimo ha sempre un team identificabile e tutte le indicazioni di legge come la partita IVA o il codice fiscale, la sede legale e via discorrendo. Insomma non sono un fantasma. Ecco perché se i pinpopalla in cui ti sei imbattuto nascondono la loro identità o usano nomi falsi è già un bel campanello d'allarme.
Presentano white paper vaghi, pieni di termini tecnici ma senza dettagli concreti. Un "white paper" in teoria dovrebbe togliere ogni dubbio, far conoscere competenze e informazioni sulle decisioni prese sull'azienda. Se già questo è fumoso figuriamoci tutto il resto.
Non forniscono informazioni sulla tecnologia o sulla sicurezza della piattaforma, della serie il sito è criptato? Come? Basta che passi il primo quindicenne russo che si frega tutti i dati bancari dei clienti?
Anche questo è un campanello d'allarme: quando si parla di soldi e dati sensibili la sicurezza è prioritaria, se non viene nemmeno citata qualcosa non va.
4. Schemi Ponzi e Referral
Molte truffe cripto funzionano come schemi Ponzi, in cui i nuovi investitori finanziano di fatto gli interi guadagni dei vecchi e di chi ha messo su la baracca. Anche se ormai si tratta praticamente solo di un metodo per invogliare chi è cascato nella ragnatela ad attirare i suoi amici e parenti per spennare anche loro, visto che i mastodontici guadagni nei loro siti li si possono visualizzare tranquillamente, il problema è incassarli.
Ma capita che a volte debbano dare qualche "contentino" ad alcuni utenti, anche in modo che questi poi nei forum e gruppi vari possano testimoniare che "a me mi hanno pagato raga tutto a posto!!1".
Infatti spesso e volentieri questo sistema crolla quando non ci sono più nuovi investitori.
Fra i vari campanelli d'allarme riconosciamo appunto il sistema di referral, dove gli utenti guadagnano portando nuovi investitori. Pagamenti iniziali per convincere gli utenti, seguiti da blocchi nei prelievi che ti separano dal tuo investimento e dai "fantomatici interessi".
5. ICO Falsi
Le Initial Coin Offerings (ICO) sono un metodo legittimo per raccogliere fondi, ma molte truffe creano ICO fasulle per rubare denaro agli investitori. In pratica è il classico lupo travestito da pecora, anche se bisogna essere sinceri e riconoscere che di truffe cripto ce ne sono a migliaia e a volte sono create da influencer reali.
Un caso emblematico è stata la criptovaluta della ragazza "hawk tuah" che ha gabbato i suoi fan per oltre un milione di dollari. Lei nega di essersi intascata i soldi e di aver semplicemente collaborato con gente che si è rivelata essere truffaldina, ma questo non deve far abbassare la guardia: occhio a chi si danno i propri soldi.
Meno professionali e più improvvisati sono peggio è.
6. Siti di excange falsi
Alcuni truffatori creano portafogli o exchange falsi per rubare i soldi della gente. Questi siti sembrano legittimi, ma una volta depositati i soldi, gli utenti non possono più prelevarli. Per evitare queste truffe è imperativo usare solo exchange affidabili e regolamentati. Meglio se si tratta di gente ben inserita nel settore, come le banche.
Se proprio vuoi usare un sito di nicchia, verifica prima le recensioni e la reputazione della piattaforma, ma non limitarti ad una controllata veloce e superficiale: leggiti le recensioni per bene e fai attenzione a segnali di bot tipo frasi ripetute e simili. Quei maiali sono soliti comprarsi recensioni tramite bot.
7. Truffe di Phishing
Queste sono classiche ma sono così tante che è sempre bene rimanere all'erta. I truffatori inviano centinaia di email o messaggi fraudolenti che sembrano provenire da aziende legittime cammuffando il loro indirizzo mail con quello della banca o servizio e copiando in toto il loro layout delle email, chiedendo agli utenti di inserire le loro credenziali.
Non cliccare MAI sui link arrivati via mail, piuttosto vai sul browser e inserisci l'indirizzo web della banca e vai direttamente su di esso, usa un segnalibro o google. Meglio se direttamente l'applicazione della banca. Ancora meglio non aprire direttamente la mail, se c'è scritto che ti hanno rubato l'account verifica come sopra o telefona alla banca.
Verifica sempre l’indirizzo del mittente: è sufficiente puntare il mouse sopra il mittente e tenerlo fermo, compare una striscia con il mittente reale e molto spesso sono indirizzi mail assurdi chiaramente creati in massa per mandare mail phishing e chiuderli dopo poco tempo.
Usa l’autenticazione a due fattori, sempre e comunque e con qualsiasi servizio, e se qualcuno ti chiede il codice arrivato via SMS o dell'applicazione stai certo che è un truffatore.
8. Schemi Pump and Dump
Questa strategia consiste nel gonfiare artificialmente il prezzo di una criptovaluta, diffondendo informazioni false per attirare investitori. Quando il prezzo sale, i truffatori vendono le loro monete, facendo crollare il valore e lasciando gli investitori con perdite ingenti.
Questa è la truffa più comune con le cripto, e non solo, e sinceramente spesso e volentieri si evitano semplicemente non investendo in nulla che non sia già attivo da diverso tempo.
Solitamente infatti il pump and dump è applicato a nuove realtà.
Conclusione
Le truffe nel mondo delle criptovalute sono sempre più numerose, ma è possibile proteggersi con informazione e prudenza. Se un investimento sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è. Meglio fare ricerche approfondite prima di rischiare il proprio denaro.
Oppure è possibile fare come me: allergia alle cripto. Io me ne tengo ben lontano, come da qualsiasi investimento che metta a rischio il proprio capitale.
Non ho sudato e tribolato per regalare i miei soldi a chicchessia.
Fonti e approfondimenti
Per chi desidera approfondire le truffe nel mondo delle criptovalute e imparare a riconoscerle, ecco due fonti affidabili e ben documentate:
- Coinaute: Analisi delle truffe sulle criptovalute: guida completa alle principali tecniche di frode, con esempi reali e consigli pratici per proteggersi.
- Money.it: Truffe cripto e consigli della Guardia di Finanza: approfondimento sulle truffe più diffuse in Italia e sulle strategie di difesa suggerite dagli esperti.
