L’episodio del Carnevale di Brembate
L’associazione Genitori di Calusco d’Adda, che si occupa di bambini con disabilità, ha partecipato alla sfilata con un carro accompagnato da un asinello e due galline, provenienti da una fattoria locale e in perfette condizioni di salute.
Tuttavia, Enrico Rizzi e altri attivisti hanno interrotto la manifestazione, coinvolgendo le autorità e bloccando il corteo. Il veterinario presente ha confermato che gli animali non erano in alcun modo maltrattati, ma l’evento è stato comunque rovinato per i bambini partecipanti.
Questa azione ha suscitato forti critiche, non solo da parte dei genitori dei bambini coinvolti, ma anche da molti animalisti che hanno ritenuto l’intervento eccessivo e fuori luogo.
Animalismo estremo: quando la causa perde di vista l’etica
L’animalismo ha spesso promosso iniziative come la Pet Therapy, riconosciuta per i suoi benefici psicologici e sociali. Tuttavia, in questo caso, gli attivisti hanno ignorato il benessere dei bambini per portare avanti una battaglia ideologica.
1. Differenza tra tutela degli animali e estremismo
La protezione degli animali è fondamentale, ma deve essere bilanciata con il rispetto per le persone.
Bloccare eventi inclusivi per bambini disabili senza una reale motivazione etica può danneggiare la causa animalista stessa.
2. L’impatto sociale di azioni radicali
Episodi come questo minano la credibilità delle associazioni animaliste.
Molti animalisti stessi hanno criticato l’accaduto, sottolineando la necessità di un approccio più equilibrato.
3. Il caso Telethon: un precedente inquietante
L’episodio del Carnevale di Brembate non è un caso isolato. Durante la serata Telethon alla RAI, un gruppo di attivisti ha lanciato uova e urlato insulti contro bambini disabili, dimostrando come l’animalismo estremo possa sfociare in azioni di pura aggressione.
Questi episodi sollevano interrogativi sulla vera natura di alcune frange estremiste del movimento animalista, che sembrano più interessate a creare scandali che a promuovere un reale benessere animale.
Possibili soluzioni per un animalismo più etico
Per evitare che episodi simili si ripetano, è necessario un approccio più equilibrato alla tutela degli animali. Alcune possibili soluzioni includono:
Educazione e sensibilizzazione: Promuovere una cultura del rispetto che consideri sia il benessere animale che quello umano.
Regolamentazione delle proteste: Garantire che le manifestazioni animaliste non interferiscano con eventi dedicati a categorie vulnerabili.
Dialogo tra attivisti e comunità: Creare spazi di confronto per evitare azioni dannose e favorire una collaborazione costruttiva.
Conclusione
L’animalismo è una causa importante, ma deve essere guidato da buon senso e rispetto per tutte le parti coinvolte. Episodi come quello del Carnevale di Brembate e della serata Telethon sollevano interrogativi sulla necessità di un dialogo più costruttivo tra attivisti e comunità.
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Notizia su l'Eco di Bergamo






Avendo un fratello disabile che gioisce quando vede il cane di famiglia, mi sento solo di elargire un rigoroso VAFFANCULO a questi ritardati mentecatti. Tronfi di loro solo come uno stupido piccione può essere.
RispondiEliminaMa che la piantino di prendersela perché l'uomo alleva animali DOMESTICI, e ribadisco DOMESTICI da millenni, trattati (a volte anche troppo, viziandoli - ma questo è un altro discorso) come dei pascià. Bisogna proprio avere il neurone solitario in stato di avanzata putrefazione per pensare di andare a rovinare una festa a dei bambini disabili inventandosi maltrattamenti mai avvenuti agli animali! Comunque, questa merda in forma umana anche avesse un parente disabile se ne strafotterebbe: quel parente per lui sarebbe infinitamente meno prezioso dei suoi pucciosissimi animali "maltrattati".
RispondiEliminaAnche i carabbinieri della forestale però avrebbero potuto ragionarci sopra un attimo prima di dare corda a quel deficiente...
RispondiEliminaOggi anche la legge è tenuta in scacco dalle finalità commerciali dell'animalismo, una tendenza che rende ancora più evidente la fragilità e la decadenza sociale, al punto da censurare e perseguitare chi la pensa altrimenti
EliminaLa cosa peggiore della tendenza animalara (e di altre pseudofilosofie) è l'assolutismo che nega il diritto di libera opinione, il diritto alla satira (in quanto potrebbe essere diseducativa) in nome di un cosiddetto progresso sociale, a mio parere equiparare uomini e animali è ridicolo, questi ultimi non sono altro che evoluzioni bloccate, anelli della catena alimentare e nulla più, ma la moda a braccetto con concrete ragioni commerciali, arrivano fino a pubblicare fantomatiche ricerche di università americane sconosciute, in cui si dice che ste bestie sono come noi, questo unito all'eccessiva mammoneria dei tempi da un ben triste quadro di decadenza più che di progresso, una realtà di pesci rossi prigionieri della loro paranoia. A un mondo totalmente animalaro io non augurerei terrorismo o terremoti, ma l'impatto di un asteroide
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