Gli AGEs si formano quando zuccheri e proteine si legano in modo non enzimatico, dando origine a composti che il corpo fatica a smaltire. Queste molecole possono danneggiare tessuti, favorire l’infiammazione e accelerare processi degenerativi. E sebbene siano presenti in molti cibi cotti ad alte temperature, la loro sintesi avviene anche endogenamente, cioè all’interno dell’organismo — ed è qui che la dieta entra in gioco.
🍇 Il fruttosio: il tallone d’Achille della dieta vegana?
Molti vegani consumano quantità elevate di frutta, succhi, dolcificanti naturali e carboidrati semplici. Il fruttosio, in particolare, è uno dei principali responsabili della glicazione proteica. Quando zuccheri come il fruttosio si legano alle proteine nel sangue, si formano AGEs che il corpo riconosce come “proteine spazzatura”. Queste devono essere eliminate, ma l’accumulo è inevitabile — e con esso, l’invecchiamento cellulare precoce.
Uno studio condotto su vegetariani e onnivori ha mostrato che i primi presentano livelli più elevati di AGEs circolanti, probabilmente a causa dell’elevato apporto di zuccheri semplici e della mancanza di nutrienti protettivi presenti nei cibi animali, come taurina, carnosina e acidi grassi ALA, noti per contrastare la glicazione.
🔬 Crudismo, cottura e stress ossidativo alimentare
Alcuni cercano di aggirare il problema abbracciando il crudismo, evitando la cottura per ridurre gli AGEs esogeni. Ma il paradosso è che la glicazione endogena non si ferma, anzi può essere accentuata da una dieta sbilanciata. Il metabolismo dei carboidrati, se non bilanciato da proteine e grassi adeguati, può generare stress ossidativo alimentare, favorendo la formazione di AGEs anche in assenza di cottura.
🧠 L’invecchiamento non è solo estetico
Gli AGEs non si limitano a rughe e borse sotto gli occhi. Sono coinvolti in processi degenerativi come Alzheimer, diabete di tipo 2, arteriosclerosi e insufficienza renale. E sebbene la dieta vegana possa offrire benefici cardiovascolari e antinfiammatori, non è immune da effetti collaterali metabolici, soprattutto se non pianificata con attenzione.
📌 Conclusione: tra etica e biochimica
Essere vegani non significa automaticamente essere più sani o vivere più a lungo. La qualità della dieta conta più dell’etichetta. E ignorare il ruolo degli AGEs nella salute metabolica è un errore che può costare caro nel lungo termine. La scienza ci invita a guardare oltre le ideologie alimentari e a considerare l’equilibrio nutrizionale come chiave per un invecchiamento sano.

però prima di publicare bisognerebbe aspettare un esperimento con piu di 40 soggetti davvero interessante, coinvolti....
RispondiEliminaNon intendo difendere la dieta veg, però leggendo i dati che hai pubblicato salta subito all'occhio che l'età media del campione VEG è maggiore di 6 anni rispetto all'età media degli onnivori ( 36,1+/- 10,8 contro 30.5+/- 6.9). Insomma il vegano più vecchio dello studio aveva circa 46 anni, mentre l'onnivoro più vecchio 37 anni circa!
RispondiEliminaGli AGE possono aumentare con uno stile di vita poco sano, ma si sa anche che aumentano naturalmente con il normale invecchiamento indipendentemente dallo stile di vita.
Quindi è ovvio che se i vegetariani sono mediamente più vecchi dei vegani, hanno anche più AGE nell'organismo. Per fare un confronto equo ci vogliono due campioni di persone più omogenei possibile, in cui l'unica differenza consiste nell'alimentazione!
Comunque strano che in pochi anni di differenza ci siano discrepanze così elevate fra i numeri
EliminaInfatti può darsi pure che la dieta qualcosa c'entra, non lo so, bisognerebbe sentire il parere di chi se ne intende di queste cose.
EliminaPersonalmente sono convinto che in termini di invecchiamento essere vegetariani o meno fa poca differenza, se guardi in giro ci sono persone che invecchiano bene e persone che invecchiano male in entrambi i gruppi!
Leggo spesso i tuoi articoli quando posso, ti trovo una persona intelligente e una buona fonte di informazioni. Però mi spiace ma questo lo considero al pari di un articolo spazzatura. Io personalmente sono dell'opinione che i vegani abbiano una condizione di salute peggiore e invecchino prima di persone che mangiano bene, ma al fruttosio non darei alcuna colpa, anzi è una fortuna per loro, almeno li protegge.
RispondiEliminaI veri problemi che hanno io li attribuirei ai polinsaturi, al bassissimo consumo di saturi e il grande uso di cereali integrali e legumi
Leggo spesso i tuoi articoli quando posso, ti trovo una persona intelligente e una buona fonte di informazioni. Però mi spiace ma questo lo considero al pari di un articolo spazzatura. Io personalmente sono dell'opinione che i vegani abbiano una condizione di salute peggiore e invecchino prima di persone che mangiano bene, ma al fruttosio non darei alcuna colpa, anzi è una fortuna per loro, almeno li protegge.
RispondiEliminaI veri problemi che hanno io li attribuirei ai polinsaturi, al bassissimo consumo di saturi e il grande uso di cereali integrali e legumi
Non credo sia spazzatura, gli eccessi sono sempre dannosi, e non vedo come un eccesso di fruttosio possa essere escluso da questa regola. O no?
EliminaIn che misura li attribuiresti ai polinsaturi o ai saturi troppo bassi (che poi è tutto da vedere, non è che gli alimenti vegetali non contengono grassi saturi)?
EliminaChiaramente il fruttosio in sè non è deleterio, come ogni cosa quello che conta è l'eccesso. Ed è facile assumerne tanto soprattutto se lo si usa come dolcificante o se si usano prodotti contenenti elevate quantità di HFCS. Una dieta vegana bilanciata non dovrebbe apportare quantità così elevate di fruttosio.
Perché uno deriviamo dalle scimmie e la base della nostra alimentazione era la frutta. 2 perché tutte le cose brutte che leggi sul fruttosio derivano da studi su altri animali, tipo topi che lo metabolizzano in maniera molto diversa da noi. Gli studi sugli umani spesso valutano gli effetti in acuto e da li non è semplice trarre conclusioni come su legge spesso.
RispondiElimina3 il fruttosio aumenta l'acido urico che è un antiossidante
4 i vegani non mangiano quantità spropositate di fruttosio, ne mangeranno leggermente di più rispetto alla media degli onnivori.
A parte questo il consumo di frutta è inversamente proporzionale ai casi di diabete. E tra le varie cose il diabete peggiora lo stress ossidativo e non di poco.
Io come ti ho detto penso che i vegani invecchiano prima e peggio, ma questo è causato dalle tossine che assumono dai cibi e dalla scarsa qualità proteica della dieta piuttosto ad una storiella sul fruttosio che mi piacerebbe qualcuno dimostrasse. In questo commento ho nominato anche le proteine. Diciamo che su questo argomento è un po' complesso il discorso, alla fine un deficit proteico può portare ad autofagia, ma poi c'è da vedere com'è strutturata tutta la dieta, ma in linea di massima quello che ho scritto lo ritengo corretto
Solo una piccola osservazione, per il resto quello che dici lo trovo molto interessante: la nostra alimentazione principale "era", era, la frutta, ora però non più, la nostra dieta si è abbastanza ampliata, per di più sbaglio o i nostri antenati erano anche insettivori?
EliminaBeh, basta guardare la cucina asiatica.
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