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Nike perde 230 miliardi di dollari

 Non credo ci sia bisogno di presentare l'azienda Nike, la conosciamo tutti. Prima o poi tutti abbiamo avuto un paio di scarpe, o altro, prodotto da loro. Io le ho ai piedi in questo momento, ma sono un po' datate. Perché negli ultimi anni hanno combinato un disastro, e questo disastro finalmente ha dato i suoi frutti: verrà rimossa dalla Standard and Poor's 100 (S&P 100, la lista delle 100 aziende con le quotazioni in borsa più ricche degli States) chiudendo la borsa con addirittura un valore di 38 dollari ad azione.

230 miliardi andati in fumo

Non è una perdita da poco, anzi direi che è catastrofica visto che ha perso quasi l'80% del valore, eppure i dirigenti dell'azienda non hanno capito che stavano facendo boiate una dietro l'altra.
Perché ovviamente una perdita simile non si concretizza in due giorni, ma sono anni che ci mettono anima e corpo a rovinarsi il mercato. Letteralmente.

Gli americani dicono "Go Woke Get Broke", una rima per sottolineare come tutti quelli che abbracciano la follia woke (oggi ripudiata dalla sinistra che la definisce addirittura fascista, dopo aver passato 15 anni a dare del fascista a chi non la pensava woke) finiscano malissimo.

Dopo un lungo periodo in cui le vendite non erano rosee, la gente che lamentava un design poco ispirato dei suoi prodotti hanno deciso che campagne pubblicitarie "discutibili" (che vedremo a breve) erano la soluzione perfetta ai loro problemi.
E che campagne saranno mai state?
Esatto: campagne woke.

10 anni di cacate atomiche rivolte ad un "pubblico moderno" che per prima cosa è una netta minoranza (ma molto, molto rumorosa) e secondo che ritiene essere in forma come "una forma di fascismo".
Non scherzo, guarda il video!

Per strizzare l'occhio a questi squilibrati si sono rivolti a testimonial come Dylan Mulvaney, già artefice del tracollo della birra Bud, e Colin Kaepernick, un atleta che nel 2016 si è inginocchiato dando il via al decennio di terrore woke che stiamo ancora vivendo. E mettendo su roba come questa qua sotto:

Eppure sarebbe bastato tornare ai fasti di un tempo...
Eh, mica facile quando l'azienda è sotto indagine federale per aver discriminato i dipendenti bianchi in una rabbiosa caccia alle streghe DEI.

Questo significa che nei posti di comando ci stanno i woke (che non brillano per intelligenza) e che piano piano hanno eliminato i dipendenti normali per sostituirli con mostri della loro stessa specie.
Ecco perché non gliela fanno: proprio non ci arrivano!

Questi hanno mandato in fumo 230 miliardi e probabilmente pensano pure di essere dei gran geni, magari danno la colpa al patriarcato o se la prendono sempre più con il "maschio bianco", artefice secondo le loro follie di ogni male nel mondo.

E così concludo dicendo che spero continuino così, dimostrando al mondo che questi maiali non sono dei miserabili "per colpa del maschio bianco", ma unicamente per colpa loro, della loro idiozia, del loro razzismo, del loro sessismo, della loro ignoranza e delle loro stesse azioni e scelte.

Approfondimenti:

Forbes parla della loro campagna "never again"

MSN Clownfish: storia approfondita 

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