Il mercato immobiliare e bancario cinese stanno crollando

 E si sta portando dietro il sistema bancario. Una crisi che secondo alcuni analisti potrebbe essere cento volte peggio la crisi del 2007. Ma andiamo con ordine e vediamo le premesse e cosa sta scatenando un putiferio che arriva proprio quando l'economia è già sofferente per via della pandemia:

I cinesi ragionano più o meno come ragioniamo noi per quanto riguarda gli investimenti: il più sicuro è il mattone. Non solo, possedere un'abitazione è il minimo indispensabile se vuoi essere considerato un buon partito. Le proprietà sono viste come buon sistema per sostentarsi una volta che si andrà in pensione, insomma il numero di appartamenti o abitazioni possedute è indice del proprio "status sociale".

Di conseguenza il prezzo delle abitazioni è cresciuto esponenzialmente, così come la domanda creata dall'investimento sicuro: con i prezzi in continua crescita si poteva anche raddoppiare l'investimento in pochi anni. Tutti fattori che nel corso degli ultimi venti anni hanno portato il mercato immobiliare a diventare fin troppo redditizio. Per renderci conto dell'immenso volume di affari in Cina esistono tantissimi palazzi completamente deserti! Centinaia di abitazioni VUOTE, perché i proprietari hanno già una abitazione e comprano solo come investimento.
Tutto questo ha ovviamente creato dei veri e propri colossi che, come da manuale, sono diventati troppo avidi.

Sicuramente uno di questi colossi lo hai già nominare: Evergrande. Ma ce ne sono anche altri.

Con i prezzi delle abitazioni che continuavano a crescere era ovvio che questi colossi costruttivi cercassero un modo per lucrare in modo maggiore, come se fare miliardi non fosse abbastanza. Si tratta più o meno delle stesse premesse della crisi innescata negli USA nel 2007, la grande recessione.
In questo caso però le modalità sono state differenti, ma sempre di bolla speculativa si parla:


A differenza della grande recessione questi colossi siderali avidi hanno iniziato a vendere case che nemmeno erano costruite. Ma non finite di costruire, nemmeno avevano iniziato a spianare il terreno! Probabilmente in molti casi non c'era nemmeno il cantiere aperto! E la gente continuava a comprare, perché la bolla speculativa era troppo allettante. In media il cittadino cinese infatti ha il 70% del suo patrimonio investito nel mattone.

Come spiegato prima la crescita del valore degli immobili saliva così tanto che la gente sgomitava per comprare, così il colosso Evergrande, ma anche tanti altri, comprava dei lotti di terreno su cui costruire palazzi e subito vendeva le abitazioni che nemmeno aveva iniziato a costruire, incassando dalle banche l'intera somma attraverso i mutui.
Il problema è sorto quando questi pagliacci non hanno nemmeno più iniziato a costruire e hanno usato i soldi incassati per comprare altri terreni con cui vendere case "ipotetiche".
A questo punto ci domandiamo: perché il governo non ha fatto nulla?
Beh il governo cinese si è limitato a mollare la patata bollente alle autorità locali, e queste non hanno fatto nulla. Perché anche loro facevano tantissimi soldi vendendo i terreni ai colossi costruttivi...

Circa il 50% degli introiti delle autorità locali (non so come funziona in Cina, se sono comuni, regioni, se è federale ma in ogni caso il succo non cambia) proveniva proprio dalla vendita/cessione di terreni.
La corruzione e avidità a livelli che nemmeno possiamo immaginare.

Quindi con le autorità che invece di controllare ed eventualmente fermare queste pratiche, che definire scorrette è un eufemismo, hanno lasciato fare non si sono preoccupati del fatto che questi colossi, avidi e infami fino al midollo, fossero troppo indebitati.
Quando la cosa è diventata troppo pericolosa hanno provato a mettere un argine dando i terreni solo ad aziende con pochi debiti, ma era ovviamente troppo tardi...

Evergrande sta fallendo, e questo significa che non può più fare nulla. I palazzi "venduti" non li può costruire, deve pagare i fornitori e l'azienda ha accumulato 300 miliardi di dollari di debiti. Il PIL di una piccola nazione in pratica.

L'azienda dal canto suo ha perso l'80% del suo valore azionario nell'ultimo anno...
E la gente si è accorta che anche le altre aziende hanno "over leveraged" così tanto che uno schema piramidale è più onesto, e tutte queste aziende messe assieme hanno debiti per oltre cinque mila miliardi di dollari. Il PIL italiano è di 2 mila miliardi di dollari quest'anno, giusto per renderci conto di quanto immenso è questo casino.

Il governo l'anno scorso, 2021, ha deciso infine di agire e sta sostenendo le aziende produttrici.
Queste però stanno andando avanti molto lentamente. Visti i palazzi demoliti nel video? Sono palazzi di aziende che non riescono a finire i progetti, questi in particolare hanno avuto infiltrazioni di pioggia nelle fondamenta e ne hanno minato l'integrità strutturale.
Anche Evergrande ha diversi palazzi mai finiti iniziati perfino nel 2019, tutti i soldi che incassano servono a tenere a malapena la barca a galla.

Ma i compratori?
Alla fine si sono rotti! Il primo Luglio scorso alcune migliaia di cittadini cinesi, stanchi di pagare un mutuo per qualcosa non completato, si sono organizzati e hanno minacciato di non pagare più il mutuo finché non fossero ripartiti i lavori. Fin qui tutto a posto, sono si migliaia di persone ma si parla di un solo palazzo (sono enormi, quei 15 palazzi abbattuti forse avrebbero contenuto quindici mila appartamenti come minimo), un solo progetto. Nulla di preoccupante, magari con qualche arresto si risolve.

E invece quella sera stessa anche i compratori di un altro palazzo incompiuto hanno iniziato a protestare con la stessa minaccia di non pagare i mutui.
Il 2 Luglio i cittadini che non volevano pagare il mutuo coinvolgevano 100 di quei progetti, centinaia di migliaia di mutui che non vengono pagati.
Per la fine del mese di Luglio i progetti coinvolti nella protesta erano oltre i tremila, mentre organizzano proteste anche per strada.

L'ammontare dei mutui non pagati è di cento miliardi di dollari, ma il numero di cittadini che si unisce al boicottaggio aumenta sempre di più.

E il governo cinese torna in azione, a questo giro censurando qualsiasi notizia riguardante proteste e boicottaggi così da arginare il numero di persone che vi partecipa. Difendono il sistema bancario, che oltre ai mutui ha visto diverse compagnie fallire con lo scoppio della bolla speculativa dell'anno precedente.

Una delle quattro banche principali del paese ha già posto dei limiti a quanto i cittadini possono ritirare dai loro conti. Addirittura il governo cinese ha schierato carri armati di fronte le banche per evitare problemi. Tutto questo però sta minando anche la stabilità del governo stesso...

Così il governo ha deciso di iniettare mille miliardi di dollari nelle compagnie costruttive, così che finiscano di costruire, o meglio che inizino, e risolvano il problema.
Ma forse è troppo tardi anche stavolta, anche perché Evergrande continua a stare in brutte acque, ormai non si parla di "se ci saranno danni per il sistema bancario cinese" ma di quanti danni ci saranno.

Insomma, tira aria brutta là in Cina.

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