giovedì 1 febbraio 2018

Il Bitcoin ha bruciato 44 miliardi a Gennaio

Quando il Bitcoin ha iniziato a galoppare tantissima gente è corsa ad investire nella criptovaluta per moltiplicare in poco tempo il proprio capitale. Per un periodo è anche andata bene, visto che la valuta è arrivata a 20 mila dollari (circa) e chi ha comprato a dieci mila, o meno, si è visto l'investimento raddoppiato (ed è tantissimo) però poi il tonfo: 44 miliardi bruciati.

Il Bitcoin non è affidabile


Tantissime persone, in pieno boom Bitcoin, hanno deciso di investire i propri soldi nella criptovaluta.
Diversi non si sono limitati a giocarsi i propri risparmi, ma hanno acceso mutui, forse anche con ipoteche sulla casa, per investire quanti più soldi potevano.

Immaginate il mare di merda in cui si sono trovati dopo aver comprato a 20 o 14 mila e la moneta è scesa sotto i dieci mila nel giro di due giorni (nel giro di un mesetto in caso dei 20 mila)... si sono visti il capitale mozzato di tantissimo, se non dimezzato, cifre che fra l'altro dovevano restituire e su cui pagano gli interessi nel caso di prestiti e mutui.

Altro che profitti del 50%, hanno avuto perdite del 50%, e le stime sono di una perdita di 44 miliardi.
Sono cifre da capogiro, e sono anche indice di quanto sia incerto e pericoloso investire in Bitcoin.
E' una valuta che non si basa su niente, questo la rende non solo estremamente inflazionata e destinata ad esplodere lasciando una devastazione finanziaria ancora peggiore dell'avvisaglia di Gennaio, ma è anche indice di come non ci siano validi mezzi per valutare se investire o meno nella criptovaluta.

Conosco un ragazzo che con gli investimenti è bravissimo, infatti ha incrementato i suoi soldi in modo esponenziale e incredibile per me che non riuscirei a fare nulla. Insomma è un ragazzo che sa bene come muoversi nel campo degli investimenti, riesce a tenere d'occhio l'andamento del mercato e a prevedere diversi avvenimenti.
Un giorno mi disse: non investire in Bitcoin.
Una settimana dopo c'è stato il famoso crollo a 16 mila.

Cos'altro mi ha detto? Che non riesce a prevedere nulla, sa solo che la bolla esploderà, potrebbe essere fra un anno come domani.
Quindi, fidandomi di quanto dice sia per la sua esperienza sia per averci visto lungo sul flop recente, direi che è bene non giocare troppo con questa criptovaluta, tagliarla corto o non tentarci direttamente.

Troppo fumoso, troppo campato per aria, troppo imprevedibile.
Ad aggiungere certezza su questo ci si è messo l'economista premio nobel Paul Krugman, che ha affermato con certezza che il Bitcoin è una frode che finirà molto male.
Non si sa nemmeno chi ci sia dietro queste speculazioni, addirittura pensano possa essere la Corea del nord, anche se sono solo speculazioni.


Quindi, visto che spesso voglio farvi fare delle risate ma sempre provo a fare un servizio utile, sconsiglio caldamente di cimentarsi nell'avventura Bitcoin.
Specialmente se si è alle prime armi, visto che è proprio chi è alle prime armi che vede la presunta facilità dell'investimento (compro a 10 e rivendo a 20) e ci si tuffa.
Specialmente ora che il prezzo è sceso tantissimo... vero, probabilmente salirà nuovamente, ma non si sa di quanto e per quanto, e se il prossimo crollo finirà sotto i 10 mila andando ad erodere non solo il guadagno ma anche il capitale.

Anche il mining non è tutto rose e fiori... il dispendio energetico è notevole, l'investimento in hardware pure, e visti gli alti e bassi non si sa nemmeno se ne vale ancora la pena.
Per un periodo si spendevano 2000 euro per fare un PC da mining che minava 2000 euro di bitcoin in totale, anche qui una totale perdita di tempo e spreco di risorse.

Se proprio si vuole investire ci sono metodi più sicuri e prevedibili, dove probabilmente non ci sono guadagni stratosferici, ma almeno si ha la certezza di non finire sul lastrico e perdere buona parte dell'investimento.

WallStreet
Bitcoin sotto i 10000

3 commenti:

  1. Bitcoin per me è già esploso, solo che poi che un esplosione, a me sembra la fuoriuscita d'aria da un palloncino. Oggi ha perso un altro 10%, giusto per dire

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    1. C'è ancora chi ci crede fermamente e lo difende a spada tratta

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  2. se già l'economia per come la conosciamo noi è abbastanza "virtuale", dove i pochi comandano i molti e decidono il valore dei soldi, il bitcoin è la virtualità per definizione e per questo mi fa quasi paura.
    Nella tecnologia ci lavoro e sono a favore di tutte le innovazioni nel campo, ma sui soldi ci andrei davvero molto ma molto piano

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