📚 Chi è “la ragazza del materasso”
Nel 2014, Emma Sulkowicz, studentessa alla Columbia University, ha dato vita a una performance artistica chiamata Mattress Performance (Carry That Weight): ha portato con sé un materasso ovunque andasse nel campus, sostenendo di essere stata aggredita sessualmente da un altro studente, Paul Nungesser, nel suo dormitorio.
La sua protesta è diventata virale, trasformandosi in un simbolo della lotta contro la violenza sessuale nei campus universitari. Ma la vicenda è molto più complessa di quanto sembri.
📅 Svolgimento dei fatti: dalla denuncia alla performance
Emma Sulkowicz ha dichiarato di essere stata aggredita sessualmente da Paul Nungesser il 27 agosto 2012, nel dormitorio della Columbia University, durante un rapporto inizialmente consensuale. Secondo la sua versione, l’incontro sarebbe degenerato in un atto a cui non aveva dato il consenso (era passato dallo scappamento, per non diventare volgari). La denuncia formale all’università è arrivata otto mesi dopo, nell’aprile 2013, dopo che Emma ha parlato con altre due studentesse che affermavano di aver avuto esperienze problematiche con lo stesso ragazzo.
Columbia ha aperto un’indagine interna e successivamente anche le altre due ragazze hanno presentato denuncia. Benché fosse la loro parola contro quella di Nungesser e non avessero portato alcuna prova tangibile, lo studente ha denunciato di essere stato perseguitato dall'Università e dagli studenti.
Di fatto ha vissuto un clima ostile, è stato emarginato e ha denunciato di aver subito pressioni tali da compromettere il suo percorso accademico. Nonostante questo è riuscito a laurearsi.
Emma ha sempre accusato Nungesser di aver trasformato il rapporto in non consenziente, ma i messaggi privati fra i due hanno proseguito fino all'Ottobre successivo e lei gli scriveva "I love you, where are you?". Messaggi resi pubblici da Paul nel tentativo disperato di riprendersi perlomeno la sua reputazione.
A conferma della mancanza di prove, in tutti e tre i casi, Nungesser è stato scagionato: l’università ha concluso che non c’erano prove sufficienti per ritenere il ragazzo responsabile.
Nel maggio 2014, Emma ha sporto denuncia anche alla polizia di New York, ma il procuratore distrettuale ha archiviato il caso, citando mancanza di sospetti ragionevoli.
Delusa dalla risposta istituzionale, Emma ha deciso di trasformare il suo dolore in protesta artistica: nel settembre 2014, ha iniziato a portare con sé un materasso da 23 kg — identico a quello del dormitorio — ovunque andasse nel campus. La performance, intitolata Mattress Performance (Carry That Weight), è durata nove mesi, fino alla cerimonia di laurea del maggio 2015, dove ha portato il materasso sul palco, accompagnata da altre studentesse.
Durante questo periodo:
Ha tenuto un diario di 59.000 parole per documentare l’esperienza
Ha partecipato a conferenze e manifestazioni contro la violenza sessuale nei campus
Ha ispirato azioni collettive in oltre 150 università, dove studenti hanno portato materassi in segno di solidarietà
Nel 2017, Columbia ha raggiunto un accordo extragiudiziale con Nungesser, che aveva intentato causa per molestie e ambiente ostile
🧠 La frase controversa sulle “prove”
Emma, nel pieno della "fama" derivante le sue false accuse, ha dichiarato:
“Se usiamo le prove nei casi di stupro, cadiamo negli schemi dei negazionisti”
Una frase che ha generato forti reazioni:
Alcuni ambienti attivisti l’hanno interpretata come una provocazione contro la cultura del sospetto verso le vittime
Giuristi e giornalisti l’hanno criticata duramente, sottolineando che la giustizia si basa sulle prove, non sulle percezioni
🧭 Gli sviluppi successivi (2016–2025)
Emma ha continuato a produrre opere provocatorie, tra cui Ceci N’est Pas Un Viol, un video artistico che ha suscitato forti polemiche
Ha partecipato a mostre e talk in musei come il Whitney e il Brooklyn Museum
Nel 2019 ha abbandonato l’arte performativa e ha iniziato a studiare medicina tradizionale cinese
Oggi lavora in ambito terapeutico con la medicina tradizionale cinese e continua a sostenere cause legate alla salute mentale e ai diritti delle vittime
📉 Quanto è ricordata oggi?
Il nome “Mattress Girl” è ancora presente in ambienti accademici e artistici
La sua storia è citata in corsi universitari e articoli sul femminismo contemporaneo
Tuttavia, non è più al centro del dibattito pubblico e le ricerche online sul suo nome sono molto diminuite
🧩 Considerazioni finali
Il caso Sulkowicz è diventato un simbolo potente di come le accuse rovinano la vita alle persone e di come le prove siano fondamentali. Ma ha il merito di aver sollevato domande fondamentali:
Come bilanciare il diritto alla denuncia con la presunzione d’innocenza?
Cosa succede quando il dibattito si sposta dai tribunali ai social?
Ciao PalleQuadre, questa é la prima volta che ti lascio un commento. Cosa ti posso dire? Che ti do ragione. E te lo dico dopo anni che seguo pagine come il maschilista di merda e simili.
RispondiEliminaNon fatico ad ammetterlo, sono entrata senza accorgermene nella retorica allucinante di certe admin e di chi le sostiene. Cose da fuori di testa, all'inizio non ci badavo, negli ultimi mesi però é diventato impossibile chiudere gli occhi su certa roba: l'ultima che ho sentito riguardava il caso di una ragazza che si é fatta un selfie su instagram dopo uno stupro. La ragazza in questione, da quel che ho capito, aveva rifiutato di fare sesso con un suo amico ubriaco, poi però ha accettato di farci una doccia assieme. Di lì lo stupro.
Tutte femminazi che urlano allo stupro e al fatto che lei "non l'ha chiesto" e nessuna che riflettesse sulla deficienza della ragazza in questione: non l'avrai chiesto, ok, ma tu vai a fare una doccia con un ubriaco che peraltro vuol fare sesso con te, se sei un briciolo intelligente?
Dopo questo fatto ho chiuso, tanto più che la loro retorica mi sembra sempre più indirizzata alla filosofia che sei donna sei sempre vittima, sei sei uomo sei un porco schifoso a prescindere... questi non sono pari diritti, ma proprio no.
Parlando del caso in questione, quella dell'accusa di stupro senza prove non mi era mai capitato di sentirla. E' assurdo che le abbiano pure dato ragione...
L'hanno ascoltata e hanno passato una legge vergognosa a riguardo...
EliminaHo visto il caso di quella tizia: prima va dal tizio che è ubriaco perso, lo bacia e poi lo respinge.
Scende di sotto a salutare altra gente, scende pure l'ubriaco e le chiede di fare una doccia insieme e lei accetta. Ok, c'è un ubriaco perso che vuole trombare, lo hai baciato attizzandolo più di prima e ti stai ficcando nella doccia con lui, nuda.
Colpo di genio! Di chi è la colpa se metto la mano nel recinto del leone e quello me la stacca? Mia o del leone?
E come se non bastasse non c'è nemmeno da credere allo stupro, visto e considerato che appunto lo ha baciato e ci si è ficcata in doccia con lui ben sapendo che era attizzato e ubriaco, e poi ha pure affermato che non poteva andare dalla polizia per mancanza di prove. Ma le prove le trovano eccome se c'è stato stupro, e fanno pure perizie psicologiche.
Ecco, faccenda torbida, e se qualcuno ascolta questa demente di emma tanto sarebbe bastato per arrestare l'accusato
Non avrei saputo spiegarlo meglio: logico che ti cadono le braccia, vedendo persone che addirittura scusano casi umani del genere, giustificandole con "lei non ha chiesto lo stupro". Non credono ci arrivino, al concetto che non é una questione di maschilismo, ma di buonsenso.
EliminaIo, che sono maligna e malpensante, penso che alla fine si tratti di ricerca di notorietà. Il selfie dopo lo stupro? Il materasso? Robe da pazzi.
Pure Sarkeesan si fa soldi a pacchi ed è diventata famosa, solo perché racconta cazzate.
EliminaCome il sessismo nei videogiochi, quando c'è una tradizione di donne forti e capaci nei giochi che risale agli albori, da Miss Pacman a Seamus per passare da Lara Croft e altre.
Ma per la stessa logica femminista, se LUI era ubriaco non vuol dire che lo stuprato è lui? Paradossale.
EliminaSuccesso altre volte: se lui è ubriaco lui è lo stupratore. Se lei è ubriaca lui è lo stupratore. Se lei è consenziente però dopo qualche mese ci ripensa lui è lo stupratore.
EliminaSe lui non la tocca nemmeno lui è lo stupratore.
Per le femministe, il solo fatto di avere il pene ti classifica come stupratore materiale.
EliminaViene quasi da chiedersi per quale motivo non hanno ancora creato carceri-lager per soli uomini, strappandoli letteralmente alla loro vita per rinchiuderli in quanto 'Inevitabili Stupratori'. Oh, anche i bambini maschi sono inclusi.
Più seriamente, una legge così unidirezionale su una faccenda tanto delicata come lo stupro ha e può soltanto causare danni a tutti, soprattutto a dei poveri cristi la cui unica colpa è quella di esistere in quest'epoca.
P.S. : Vi lascio questo link come contorno - http://it.avoiceformen.com/classici/5-uomini-carcerati-su-6-sarebbero-liberi-se-fossero-donne/
Per ora in amerega hanno ottenuto le multe (e l'arresto se non paghi) se allarghi le gambe sulla metro o sul bus, ma solo se sei uomo. Le donne possono allargarsi quanto vogliono, ovviamente.
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RispondiEliminaChe tristezza vedere una persona che ha fatto della lotta alle bufale la sua bandiera cadere vittima proprio di un fenomeno cospirazionista. Eh sì, perchè l'antifemminismo è fatto della stessa pasta del complottismo...
RispondiEliminahttp://pvnmtt.it/pages/complottisti.html
per citare un film...o muori da eroe, o vivi abbastanza a lungo da diventare il cattivo...
LOL ma quante cazzate racconti?
EliminaNon so se lo hai visto ma ho solo citato fonti certe e fatti realmente avvenuti.
Ma tu guarda le minchiate che mi tocca leggere...
sicuro di aver interpretato bene queste fonti e questi fatti? sicuro che il non poter provare di aver subito uno stupro sia equivalente a essersi inventata tutto?
EliminaSe vuoi avere un'idea di che genere di soggetti si aggirano tra gli antifemministi ti consiglio un giro qui:
http://www.wehuntedthemammoth.com/
Quindi è normale dire "ti amo" al tuo presunto stupratore dopo mesi dal "fattaccio".
EliminaE' normale denunciare dopo mesi o anni guardacaso quando la relazione è finita.
E' normale rifiutare di collaborare con le autorità riguardo le immagini
In realtà molte vittime di stupro tendono ad autocolpevolizzarsi e a minimizzare quanto è accaduto, comportandosi come se nulla fosse. Per esempio ascolta questa testimonianza:
Eliminahttp://www.internazionale.it/video/2016/01/20/stupro-vittime
Può volerci del tempo a realizzare quanto è successo, a quel punto i segni delle violenze sono scomparsi.
Forse la Sulkowicz è una bugiarda, forse è stata stuprata e il suo aguzzino è in libertà. io nel dubbio ci andrei cauto con i giudizi.
Nè la polizia né il suo campus inizialmente ha trovato alcuna prova, lei non ha collaborato con la polizia ma ha continuato a berciare in pubblico e con i media che facevano molte meno domande e verifiche.
EliminaPoi spiegami cosa c'è di condivisibile nell'affermazione che cercare le prove nei casi di stupro equivale ad aiutare i negazionisti
Non sono l'avvocato della Sulkowicz, perciò non ho idea del perchè abbia scelto di agire in un modo piuttosto che in un altro. La frase in questione è un "live-Tweet" di una persona che era ad una conferenza tenuta dalla Sulkowicz. è una frase decontestualizzata e non siamo nemmeno sicuri che abbia usato quelle esatte parole. Chi è che prendeva frasi decontestualizzate e le usava per dimostrare le peggio cose? Ah giusto: i complottisti.
Eliminahttps://www.youtube.com/watch?v=_0eC3uns3pA
Io le fonti te le ho date, se vuoi continuare a urlare al gombloddo fai pure, ma lontano dalle mie palle
EliminaCome ti pare. Saluti.
Elimina"Quindi è normale dire "ti amo" al tuo presunto stupratore dopo mesi dal "fattaccio".
EliminaE' normale denunciare dopo mesi o anni guardacaso quando la relazione è finita.
E' normale rifiutare di collaborare con le autorità riguardo le immagini"
Per quel poco che ne so in tribunale la colpevolezza dell' imputato va provata aldilà di ogni ragionevole dubbio...queste incongruenze valgono come "ragionevole dubbio" ? Secondo me sì.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaContinua ad essere merda per americani e radical chic. Gli europei non sono scemi, e i radical chic da noi non sono i radical chic USA, come si è visto nella famigerata vicenda del capodanno di Colonia e Amburgo in cui gli stessi propugnatori delle scemenze stile Jessica Valenti, Ti-salto-sul-materasso-wicz, (passami l'espressione razzista) messi alle strette fra la figa e il negro, hanno scelto di difendere il negro.
RispondiEliminaPer quelli che la pensano come Martin: l'innocenza va data per certa fino a prova contraria, non siamo americani. Infine, se lo sbroccato dei gombloddi va a copincollare i post dei fan di Trump o dei neofascisti americani, non significa automaticamente che
1) abbiamoleprove, vice e prismo non abbiano la marginalità che effettivamente si meritano
2) labboldrini non sia una sparacazzate
3) David Futrelle sia Socrate e HuffPo USA sia il portatore del Sacro Verbo
4) RationalWiki non vada presa cum grano salis come qualsiasi wiki (e questa più di altre, come conservapedia, visto che il loro punto di vista propugna un'idea politica specifica)
5) le femministe non siano delle sparacazzate
6) il politically correct non sia tanto fascista quanto i fascisti stessi, oltreché il formalismo peggiore partorito da mente umana subito dopo il trial by ordeal
Fortunatamente non siamo ridotti come gli ameregani, ma ci sono gruppetti di feminazi pure da noi, che non fanno altro che terrorismo mediatico con il classico "tutti gli uomini sono stupratori e nessuno fa nulla".
EliminaE la cosa fa girare le palle
Sono quarant'anni che attraverso varie generazioni sanno creare quindici minuti di dibbattito solo tramite la provocazione. Il giorno dopo, escludendo le stesse accolite, a nessuno frega niente. E dove effettivamente c'è discriminazione e non solo un'oca che spapera i diritti sono elargiti, sempre troppo tardi, da uomini o potenti, qualsivoglia genere sia.
EliminaIl punto è che davvero, basta non guardare facebook e non esistono più. Trovi solo dei post su huffpo vice e prismo ogni tanto che dicono cazzate o che chiedono "perché non ci si incula nessuno? Porci maskilisti! Stupro!", ad esempio questo: http://www.prismomag.com/mansplaining-femminismo-giornalismo/
Fonte: iomaschiovirile.it
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