Circola tanta di quella "leggenda" riguardo la giornata dell'Otto Marzo che ci si aspetta che ad un certo punto spunti fuori il lupo cattivo e babbo Natale. Proviamo quindi a fare un po' di chiarezza su cosa non è successo e voglio spendere alcune parole sugli spogliarelli.
Mi devono spiegare che senso ha "festeggiare" la giornata dei diritti delle donne andando a fare "ammucchiate" caotiche in discoteca urlando (e facendo chinottoni esavalenti) contro spogliarellisti e passanti vari. Fiumi di alcol e in generale un comportamento che definirei il peggio del peggio.
Ma anche solo usare una scusa simile è da imbecilli sfatti.
Fra l'altro queste qua del "tanto lo fanno anche loro" sono quelle che tutto l'anno dicono "gli uomini sono tutti porci fanno schifo!". Bello, critichi tanto e poi ti comporti nella stessa maniera? Problemi di comprensione e logica che neanche una medusa, miseria ladra!
Qualcosa proferibile solamente da un emerito deficiente senza speranza di guarigione, che passa tutto l'anno a dire che non è giusto "mercificare il corpo della donna" e poi sostiene che è giusto mercificare quello di un uomo.
Fra l'altro, a parte l'incoerenza, l'uomo è oggettificato sin dalla nascita.
E quindi siamo qua, in questa giornata a vedere il trionfo dell'ipocrisia e della demenza nel nome di una "emancipazione" che per lo meno sul piano sociale grazie a emeriti soggetti simili non ci sarà mai.
Ragazze, piccolo consiglio: meno ipocrisia, più palle.
Incendio nella fabbrica Triangle di New York
La leggenda del 8 Marzo istituito in memoria delle 154 vittime dell'incendio nella Triangle Factory di New York, di cui la maggior parte erano donne (23 vittime erano uomini), nasce appunto pescando da questo fatto storico verificato, ma non è il vero motivo per cui si è istituito l'otto Marzo.
Tale incendio si è verificato il 25 Marzo 1911, non l'otto Marzo 1908.
Il vero motivo per cui questa giornata è nata non è il ricordo di quelle lavoratrici. E' stata istituita dall'ONU come la "Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale".
Dignità femminile
Avere pieni diritti equivale anche ad avere dignità, o almeno io la penso così.
Non credo siano due questioni discindibili fra di loro: non esistono diritti senza dignità e non esiste dignità senza diritti.
Possiamo divagare parecchio nel discutere su quali diritti le donne moderne nel nostro paese hanno o non hanno, fra urla e grida disinformatrici, ma non è questo il mio intento, ho già dedicato molti articoli a riguardo.
Il mio intento al momento è sottolineare come alcune sfruttino questa "giornata" come scusa e giustificazione per dar sfogo alle loro più aberranti deviazioni.
Che per carità, se la si vuole usare per fare un po' di baldoria, una giornata diversa e divertente, ci sta pure, va benissimo. Quello che non va bene è quello che viene fuori solitamente: il trionfo del degrado.
Mi devono spiegare che senso ha "festeggiare" la giornata dei diritti delle donne andando a fare "ammucchiate" caotiche in discoteca urlando (e facendo chinottoni esavalenti) contro spogliarellisti e passanti vari. Fiumi di alcol e in generale un comportamento che definirei il peggio del peggio.
Non solo è degradante, ma è anche senza alcun senso.
Queste magari sono le stesse che hanno passato tutto l'anno a reprimersi e a spaccare i marroni, o meglio le ovaie, alle donne più in gamba di loro: "quella si scopa tutti per fare carriera!" "Quell'altra fa chinotti per tenere il lavoro!" "Quella si è passata tutto il paese e non sa di chi è il figlio!!" per poi scoprire che nel 99,9% dei casi sono tutte fesserie mendaci che si sono inventate perché, essendo carogne inette, non concepiscono affatto il motivo per cui l'altra ottiene di più di loro.
Queste magari sono le stesse che hanno passato tutto l'anno a reprimersi e a spaccare i marroni, o meglio le ovaie, alle donne più in gamba di loro: "quella si scopa tutti per fare carriera!" "Quell'altra fa chinotti per tenere il lavoro!" "Quella si è passata tutto il paese e non sa di chi è il figlio!!" per poi scoprire che nel 99,9% dei casi sono tutte fesserie mendaci che si sono inventate perché, essendo carogne inette, non concepiscono affatto il motivo per cui l'altra ottiene di più di loro.
Questo discorso è applicabile un po' a tutti senza distinzioni di sorta, ma qua calza proprio a pennello.
Me la prendo perché non solo accusano altre di quello che vorrebbero fare o fanno direttamente, ma soprattutto perché in questo modo alimentano una mentalità che porta a giudicare e diffamare il prossimo, andando a fomentare loro stesse la loro repressione fra l'altro.
Perché di fronte una donna libertina saranno sempre altre donne a darle della "poco di buono", e neanche poche! Gli uomini non si fanno certi problemi: se capita l'occasione ne approfittano, molti evitano di costruire relazioni stabili con persone libertine perché non restituiscono un senso di sicurezza e appunto stabilità, ma di certo a giudicare in modo molto negativo, e spesso isolare, sono le altre donne.
E' da questi personaggi che parte il problema, anche perché poi addossano le colpe agli uomini.
Problema che le porta a fare le peggiori porcherie proprio l'8 Marzo in cui si sentono giustificate e sfogano la repressione che hanno autoalimentato per tutto l'anno.
E' un modo malsano di vivere.
E quindi eccole la, dopo un anno intero a rosikare e sputare veleno perché gelose di quella che monta allegramente tutti quelli che vuole o dell'altra perché più brava di loro, che giungono alla "festa della donna" e finalmente si sfogano andando in giro ubriache che la metà basta, a importunare qualsiasi essere maschile incrociano o partecipando ad "ammucchiate" in cui il "problema" meno grave è la scabbia.
Gli uomini si comportano così tutti i giorni?
Spesso capita che di fronte questi malsani eccessi e mentalità da bottegai filistei qualcuna si renda conto che effettivamente è un tantino troppo sopra le righe, così ha avuto la geniale idea di giustificare il tutto: "gli uomini si comportano così tutti i giorni".Ora, se una donna pensa che tutti gli uomini vadano a "peripatetiche" e spogliarelli tutti i giorni capisco perché deve usare la scusa della festa per sfogarsi in quel modo animalesco: non li vede nemmeno in fotografia e l'ultimo con cui ha parlato è stato il babbo in letto di morte 15 anni prima. Non ci sono altre spiegazioni.
Fra l'altro devono decidere: o gli uomini sono tutti incel o si spaccano tutti i giorni come non ci fosse un domani, le due cose non possono coesistere.
Ma anche solo usare una scusa simile è da imbecilli sfatti.
Fra l'altro queste qua del "tanto lo fanno anche loro" sono quelle che tutto l'anno dicono "gli uomini sono tutti porci fanno schifo!". Bello, critichi tanto e poi ti comporti nella stessa maniera? Problemi di comprensione e logica che neanche una medusa, miseria ladra!
Gli autoflagellanti
Belli pure i "femministi", perché ci stanno in mezzo pure "uomini", che vanno in giro a dire che gli spogliarelli sono un segno di emancipazione perché vuol dire che ora anche gli uomini sono oggettificati.Qualcosa proferibile solamente da un emerito deficiente senza speranza di guarigione, che passa tutto l'anno a dire che non è giusto "mercificare il corpo della donna" e poi sostiene che è giusto mercificare quello di un uomo.
Fra l'altro, a parte l'incoerenza, l'uomo è oggettificato sin dalla nascita.
Guardati un po' le guru che consigliano come "rendersi più attraenti per le donne" e ti rendi conto.
Ti controllano pure come cammini, non scherzo! Un altro po' controllano come respiri, e questi babbuini ammaestrati berciano che "l'uomo è privilegiato".
Ma dove vivono? Ah giusto: sui social.
La coerenza non è meno importante
Perché se non è giusto "togliere dignità ad una donna", personalmente non credo che una modella perda la sua dignità ma tralasciamo, fra l'altro dicono tutto ed il contrario di tutto elogiando "modelle" di instagram e OF come emancipate mentre le prime sono dei mostri deformati dalla chirurgia plastica e le altre vendono la loro intimità per letteralmente 5 euro. Perché dovrebbe essere giusto toglierla ad un uomo?E quindi siamo qua, in questa giornata a vedere il trionfo dell'ipocrisia e della demenza nel nome di una "emancipazione" che per lo meno sul piano sociale grazie a emeriti soggetti simili non ci sarà mai.
Ragazze, piccolo consiglio: meno ipocrisia, più palle.

"l'emancipazione inizia da voi". Belle parole, peccato che per la maggioranza della gente costa fatica.
RispondiEliminaTu hai trattato degli estremi, in questo post, ovvero sia delle ragazze che vanno a spoglierelli, o che sono represse in qualche modo
e degli uomini cosiddetti "femministi"
però le donne e gli uomini a favore del sessismo, della violenza e di qualsiasi tipo di comportamento contro l'emancipazione, sono molto meno evidenti di quelli/quelle che hanno comportamenti come quelli da te descritti. E proprio perché meno evidenti, sono i più pericolosi. Quelli che portano avanti una certa cultura violenta pur dichiarando di opporsi.
Un esempio?
Una donna che si squaglia come il burro quando sente il proprio partner dire "tu sei la mia dolce metà, tu mi completi, sei una parte di me" ecc ecc ecc, non si rende conto che si sta sottomettendo alla persona che ha in fianco. Idem per un uomo. Magari la persona in questione neanche è violenta, non è detto che tutti coloro che usano certe frasi poi menano le mani. Però è proprio il concetto a essere sbagliato! Se amare una persona vuol dire rispettarsi, non si pretenda di essere alle dipendenze uno dell'altro. Già la vita talvolta può costringerti a dipendere da qualcuno per ragioni economiche, non creiamoci anche dipendenze psicologiche.
Se mi si permette, io sono io. Non sono la parte di nessuno. Si può voler bene a una persona ma si deve mantenere la propria dignità a testa alta.
Oppure, tutti quei messaggi su facebook, sempre da parte di uomini, del tipo:
"le donne sono la nostra luce"
"le donne ci hanno dato la vita"
"chi fa violenza a una donna fa violenza a sua madre / moglie / nonna ecc"...
"chi uccide una donna commette un sacrilegio contro la vita"
in quel momento in cui si parla così non si sta considerando una donna come una persona, ma come un utero, cioè, per la serie, se uccidi una donna neghi al mondo la possibilità di avere un generatore di figli. Si sta esprimendo un concetto come donna = qualcuno che fa qualcosa a vantaggio dell'uomo. E, spesso, molte donne non si accorgono e volano i mi piace, i bacini, gli abbraccini e le mimose virtuali.
chi l'8 marzo si ferma a far gli auguri a tutte le donne a raffica, di solito, è il più sessista degli altri, perché chi è contrario davvero alla violenza non ha bisogno di andare a mostrarlo in giro, non ha bisogno di ricordare al mondo quanto le donne siano importanti (ulteriore maschilismo), chi è contro la violenza lo è 365 giorni all'anno e lo mette in pratica
evviva tutti quegli uomini che su facebook l'8 marzo hanno parlato di motori, di calcio, di computer, di politica, perché no gli sarà pure scappata qualche battuta cattiva sulle donne, le avranno definite come "la figa", esattamente come fanno per gli altri 364 giorni
evviva chi, uomo o donna, è capace di essere se stesso
Una donna tutt'ora fiera che alle superiori mi chiamavano "maschiaccio"
Disse quello che probabilmente l'ha visto solo qualche volta sul web. Sei sposato palle? 50 euro che non lo sei, nè fidanzato.
RispondiEliminaIo sono sposato e condivido tutto quello che dice. Come la mettiamo?
EliminaTornata la busta di piscio.
EliminaMetto i commenti in approvazione, tolgo il giochino al bimbo ritardato.
Di nuovo bravo,mi domando perchè a ragionare siano rimaste così poche persone in questo paese...
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