lunedì 29 maggio 2017

Compagnia di film hard gay accusata di razzismo

E che avrà mai fatto una compagnia di film hard per gay per triggerare i soliti SJW del cazzo?
I film interrazziali dovrebbero essere visti come positivi (in teoria eh), quindi le possibilità si restringono... ma non bisogna guardare ai fatti con la logica, infatti è stato contestato l'uso improprio di un "Didgeridoo", strumento musicale a fiato aborigeno australiano.

Il Didgeridoo non si tocca, offende gli aborigeni australiani


La trama del film è questa: un paio di ragazzi condividono un appartamento, uno dei due è di ritorno da un viaggio in Australia, e come souvenir ha preso un "Didgeridoo", nome che hanno dato gli anglofoni ad un tipico strumento a fiato tipo vuvuzela che ha una decina di nomi originali, è questo:


Entusiasta dell'acquisto questo si siede e inizia a suonarlo, noncurante del casino che faceva.
Infatti il coinquilino viene svegliato da suddetto casino, comprensibilmente incazzato come una biscia. Ora facciamo una piccola pausa e pensiamo a cosa si dice di solito a qualcuno che fa incazzare usando particolari strumenti.

La frase che più sento dire è "Se non la finisci te lo ficco in culo!", non so se dalle vostre parti la cosa è diversa, ma credo che sia un classico caso di "tutto il mondo è paese".

Insomma, sappiamo che si tratta di un film a luci rosse e che lo strumento è stato usato in maniera "impropria", quindi avrai già immaginato cosa succede dopo...
Il coinquilino incazzatissimo e con l'intento di punire l'amico troppo casinista prende il didgeridoo e glielo ficca in culo.

Fin qui tutto normale, direi che la trama per quanto scarna (ma in questo tipo di video è superflua di partenza) è solida e credibile, anzi probabilmente è una delle trame da filmino hard più credibili che abbia mai visto, non come una tizia che entra in un bar e se la sbattono in quattro così tanto per rompere il ghiaccio...

Poi sinceramente potrei aver riportato la cosa in modo errato, il fatto è che non mi preme molto andarmi a vedere il video per poterlo descrivere in modo corretto... in ogni caso andiamo avanti.

Tutto bene finché qualche SJW nel tempo libero, cioè quando non dorme o non spacca le vetrine dei negozi, ha visto la cosa e ha deciso che quel film è razzista perché "offende la cultura degli aborigeni australiani", scatenando un tam tam di poveri coglioni che si lamentano che la cosa è offensiva.

Tutti coglioni che un aborigeno australiano non lo hanno mai visto nemmeno in fotografia, non sanno cosa cazzo è un aborigeno e non sanno nemmeno dove cazzo è o che forma ha l'Australia ovviamente, ma loro si offendono lo stesso e si lamentano, altro non sanno fare che frignare...

"QUELLE STRUMENTE ANNE VALORE RELICIOSO!!!111!!11"
E lo vendono come sovuenir al primo cane che passa e al primo porco che grugnisce nelle vicinanze. Certamente ha valore sacrosanto per loro, eh si.
Detto dai SJW poi che supportano feminazi che si masturbano con i crocifissi per protestare qualcosa che solo dio e uno psichiatra con i controcoglioni sanno, è puro oro.

Al solito non riescono nemmeno a scorreggiare senza contraddirsi, sempre se qualcuno possa accorgersi della differenza fra quando parlano e quando scorreggiano...
Che dire, penso sempre di più che questi poveri coglioni vogliano vedere razzismo ovunque per giustificare il loro razzismo contro i caucasici, che misto alla poca voglia di lavorare tipico dei punkabbestia genera mostri del genere.

Fonte


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