Intervista a Francesco Giordano su Le fiamme della Fenice

Già al solo annuncio della stesura e crowdfunding del romanzo Le Fiamme della Fenice gli animalardi montarono un'assurda polemica contro libro e scrittore quando nemmeno era uscito, a cui ho dato voce in questo post riportando le sue dichiarazioni e la presentazione del libro (in caso si voglia approfondire il contesto, l'intervista e tutto quanto).
Ma ora il romanzo è stato pubblicato.

Intervista a Francesco Giordano


Leone: Il libro è stato pubblicato in self publishing, hai avuto problemi con gli editori?

Francesco Giordano: Non c'è stato un vero e proprio problema con gli editori, come spesso accade, alcune case editrici non mi hanno proprio risposto, probabilmente per poco interesse e perché avevano altri progetti più interessanti. Le poche risposte che mi sono arrivate non hanno comunque sottolineato nel dettaglio quali fossero i motivi della scelta, se non in un caso, che riguardava però lo stile narrativo del romanzo.

Nella maggior parte dei casi ho ricevuto un semplice "non ci interessa" come risposta, ma non posso dire se ciò sia dovuto al fatto che la trama del romanzo possa dar fastidio agli animalisti, come già è successo durante la raccolta fondi. Inoltre, tengo a sottolineare che Le Fiamme della Fenice non si riassume solo in un attacco agli animalisti, visto che ci sono anche altri messaggi.

Leone: A me avevano rifiutato (il mio libro sull'animalismo NDR) per la spigolosità dell'argomento, detto molto sinceramente dall'editore.

Francesco Giordano: Guarda, è probabile che abbiano pensato la stessa cosa anche con me ma non l'hanno detto e si sono rifugiati in un più tranquillo "non ci interessa" per fare prima XD

Leone: Nella prima presentazione del libro hai citato il metodo stamina e l'antivaccinismo, ma a parte il metodo di vannoni quali sono stati i casi di cronaca che più ti hanno colpito e ispirato nella scrittura?

Francesco Giordano: Ce ne sono molti altri, uno su tutti sono i vari attacchi degli animalisti verso la sperimentazione animale, non solo a parole, ma anche con i fatti, basti pensare al famoso caso di Green Hill, per fare un esempio. Non è solo l'evento in sé ad avermi ispirato, ma anche l'osservare come questi individui non solo inizialmente non abbiano pagato per l'atto commesso, ma siano passati anche come paladini della giustizia. Individui che di sperimentazione animale non sanno nulla, se non qualche video o articolo letto su internet.

Ed è proprio quest'ultima parte che mi porta ad un'altra ispirazione, ovvero la rete. Nel romanzo uno dei protagonisti utilizza e crea bufale senza farsi troppi problemi, pratica ormai molto utilizzata su internet un po' da tutti e per motivi differenti. In generale anche i servizi di disinformazione (come quello di Edoardo Stoppa contro la sperimentazione sui macachi) mi hanno ispirato, ormai è diventato molto facile convincere le persone nel credere a delle cose anche senza avere conoscenze o prove certe, questa è stata una delle cose che volevo fosse presente nel romanzo.

Un'ultima parte è riservata ad utilizzare queste bufale e disinformazioni a fini politici, visto che, ad un certo punto, il protagonista crea un partito e continua a ribadire menzogne, riuscendo comunque a farsi credere (probabilmente in molti penseranno che questa parte sia dedicata al Movimento 5 Stelle, ma non era quello il mio "punto di riferimento" per così dire).

Leone: Potrebbe essere rivolto anche alla lega.

Francesco Giordano: Appunto, alla fine è una generalizzazione, quindi non ho individuato un partito specifico.



Leone: Ti aspetti altre polemiche, oltre quelle "preventive" a là Bush, da parte degli "animalisti" immagino, vuoi dare una risposta preventiva?

Francesco Giordano: Probabilmente ci saranno delle polemiche, dopotutto se qualcuno ha mosso lamentele con quelle poche pagine che avevo messo a disposizione durante la raccolta fondi, adesso che potranno leggerlo completamente, forse si sentiranno più offesi.

Ma alla fine non è un mio problema, anche perché, come ho detto prima, il romanzo si incentra su argomenti diversi e lo scopo non è quello di far passare tutti gli animalisti o vegani come dei pazzi, ma è innegabile che tra queste persone ci sono degli estremisti, ed è con loro che me la prendo. Soprattutto quando ci sono di mezzo bugie e bufale, dire che con la dieta vegana si può guarire da tutto, anche da malattie gravi come il cancro ed il tumore ad esempio, non lo accetto, perché quando una persona si trova a fronteggiare una malattia del genere, potrebbe prendere per vero queste "diete miracolose" e peggiorare la sua situazione.

Mi sta anche bene che si sentano superiori perché hanno una sensibilità che altri non hanno, è nelle loro libertà, ma è la pericolosità di alcune delle loro azioni che mi preoccupa, visto che hanno effetti reali sulle persone, soprattutto sulla loro salute a volte.


Le Fiamme della Fenice è stato pubblicato in self publishing, dicevamo, ed è disponibile su Amazon sia in digitale che in cartaceo, con spese di spedizioni nulle se si ha l'abbonamento Prime o se lo si include in un ordine corposo.


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