mercoledì 23 novembre 2016

In UK consentono aborti illegali per non passare per razzisti

La legge è uguale per tutti, no? Abortire le figlie femmine è illegale (aborto selettivo), perché discriminatorio contro il genere femminile, ma la legge chiude un occhio se, sotto le continue pressioni dei benpensanti di 'sta ceppa di minchia e i social justice warrior del culo, a richiedere una cosa simile è uno straniero.
Tutto per paura che si venga accusati di razzismo.

Capita infatti che una donna di origini asiatiche (non specificano, potrebbe essere musulmana come cinese o indiana, tutti piuttosto misogini) rimasta incinta di una bambina abbia subito pesanti pressioni psicologiche da parte della famiglia per convincerla ad abortire.
Avevano avuto già un'altra figlia femmina, e con la scusa che non potevano permettersi un'altra dote volevano convincerla ad abortire, cosa che lei non voleva fare ma che alla fine l'hanno di fatto costretta a fare.

Così, viste le continue pressioni, denuncia il fatto alla polizia, che non lo riconoscono come crimine d'onore, ma la donna ha insistito per denunciare la cosa.
Però il CPS, Crown Prosecution Service, ha rifiutato la denuncia sostenendo che si tratta di affari di famiglia (non quello che chiama l'esperto) e non pubblici, lasciando decadere il caso.

Questo è sbagliato, è misoginia, ma se lo fa
una "minoranza" allora è cultura.
Non sentite puzza di stronzata?
Non è il primo che lasciano decadere, visto che alcuni dottori erano stati colti mentre organizzavano un aborto selettivo, e anche in quel caso non avevano fatto nulla.
Hanno anche lasciato perdere un caso di matrimonio forzato per non "causare tumulto nelle comunità asiatiche", facendo infuriare la polizia perché quel caso avrebbe potuto dare un messaggio molto forte.

Il CPS nega che le decisioni siano prese per il politicamente corretto, ma se la cosa si dimostra vera e loro stanno ignorando casi simili per paura di essere definiti razzisti, come sostiene una "government advisor" (non credo che da noi abbiamo cariche simili", allora ci troviamo di fronte la peggiore catastrofe creata dal social justice warriorism: il negare delle porcate per "rispetto" delle culture altrui.

Che finché le fanno a casa loro è loro responsabilità gestirle, ma se le fanno in Europa sono illegali, inaccettate e da condannare, invece di lasciarle correre per non essere addittati come razzisti.

E qui ci colleghiamo al discorso fatto prima: il buonismo, il politicamente corretto, il voler essere a tutti i costi dei "progressisti", il tutto portato a livelli di estremismo quasi religioso, è un cancro.
Perché giustificare quelli che sono crimini solo perché lo fanno degli stranieri, e quindi poverini, è una puttanata astronomica.

Ma in tutto questo quello che più colpisce è il silenzio del feminazismo, che collocandosi nella cloaca maxima del social justice warriorismo difendono a spada tratta queste "culture" addittandoti, appunto, di razzismo, xenofobia, islamofobia e tanto altro, in caso tu dica qualsiasi cosa contro di loro, difendono a spada tratta l'aborto nel contempo in cui difendono a spada tratta "culture" che lo vorrebbero abolire ma nello stesso tempo lo sfruttano per non far nascere le bambine femmine.
E' tutto un giro di mindfuck e controsensi assurdo. Mi domando come cazzo facciano.

Però al contempo il maschio bianco eterosessuale è il nemico pubblico numero uno, quello che ha dichiarato illegali l'aborto selettivo, lo stupro, i matrimoni forzati e così via...

Quanto siano diventati ridicoli i social justice warriors credo sia impossibile calcolarlo, ma i danni che stanno creando, al contrario, sono quantificabili e tangibili.
E come ho scritto ieri: basta attaccare etichette negative, come razzista, omofobo, misogino o bigotto, a chiunque la pensi diversamente, sia per partito preso, ignoranza o in modo ponderato, perché così facendo si creano mostri di "perbenismo" politicamerde corretto da far paura.

Aborto selettivo (con link ad altro sterco)

3 commenti:

  1. Nei giornali inglesi si usa la parola "asian" per evitare denunce penali. Nel 98% dei casi si tratta di azioni orribili commesse da pakistani del cazzo, i peggiori tra tutti i branchi di musulmani. Da notare come tale situazione faccia incazzare a morte filippini, cinesi, russi e altra gente che si sente schifata alla sola idea di vedersi accomunare con quel branco di bestie cammellofile!

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    1. Infatti è come dire "europeo", quanti cazzo di paesi ci stanno?
      Quindi è anche quella una mossa "politicamente corretta", andiamo bene...

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    2. Esatto, ma e' l'unico modo per non essere esposti a denunce per "razzismo", che in UK sono punite in modo veramente serio. Tanto, chi e' appena un pochino sveglio sa leggere tra le righe. E' come le notizie in Svezia/Norvegia/Finlandia: se viene omesso il nome, la foto e la nazionalita' del criminale, stai sicuro che e' un musulnegro. Si pubblicano tranquillamente le foto e i nomi dei colpevoli, ma solo se sono locali.

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