sabato 23 luglio 2016

E la polizia spara al nero. Senza motivo

Questa faccenda ha quasi del comico, principalmente perché fortunatamente non è finita in tragedia, ma dà molto a pensare sulle condizioni mentali della polizia negli USA. Perché rispondere in quel modo così violento a fatti pressoché insulsi è da malati mentali.
Quindi la polizia ha sparato al nero senza motivo, ma vediamo come sono andate le cose:

Un ragazzo autistico ed il suo tutore


Il fatto è avvenuto a Miami-Dade. Un ragazzo autistico di 23 anni riesce a scappare dalla casa di cura dove era ospitato, così uno dei dipendenti della struttura, una delle persone che si prendono cura dei pazienti, cerca di farlo rientrare andandogli dietro.

Nonostante i tentativi di Charles Kinsey, persona di colore, il ragazzo non ha voluto sentire ragioni e si è seduto in mezzo alla strada giocando con un oggetto bianco, che non ho capito se è un camion giocattolo, e l'uomo si è seduto di fianco a lui cercando di convincerlo a tornare dentro.

Dopo diversi minuti il ragazzo non voleva ancora saperne di alzarsi.
All'improvviso un colpo di fucile d'assalto (mica una fionda, un M4) raggiunge l'uomo di colore (se scrivo uomo nero viene fraintendibile) ad una gamba.
La preoccupazione dell'uomo però, mentre era steso a terra con le mani in alto, era che sparassero al ragazzo autistico che evidentemente non capiva la situazione e non avrebbe risposto agli ordini degli agenti. Infatti quando gli diceva di stendersi a terra, mentre urlava agli agenti di non sparare, lui gli urlava "sta zitto idiota".


Quando sono andati ad arrestare entrambi, ammanettandoli, Charles ha chiesto perché avessero sparato. La risposta è stata "non lo so".

Alcuni residenti hanno registrato la scena dopo lo sparo, mostrando l'uomo a terra, il ragazzo che gioca col camion giocattolo e i poliziotti che puntavano l'M4 mentre stavano in copertura (come se qualcuno fosse armato), e mentre arrestavano entrambi (reato di essersi seduti per strada?) si sono domandati: Perché hanno sparato solo al nero?

Dopo aver visto questo mi domando chi fosse più autistico: il ragazzo o i poliziotti.
Ma mi sa che i poliziotti sono semplicemente ritardati...

E tutto questo è avvenuto in un clima in cui la polizia sta già al centro di una bufera, appunto per il grilletto troppo facile, specialmente contro i neri.

Perché avvicinarsi e chiedere cosa sta succedendo, farsi dire che quello era un ragazzo con l'autismo e lui è il suo tutore che cercava di riportarlo nella struttura era troppo pericoloso.
Prima si spara poi si arresta, e via a mangiare ciambelle.
Ma saranno coglioni?
Notizia originale

4 commenti:

  1. Io spero vivamente che i "poliziotti" autori di questa idiozia vengano cacciati dal corpo o, in alternativa, messi dietro una scrivania a fare lavori d'ufficio fino alla pensione.

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    1. Questo è tutto un problema di mentalità intrinseca. Nel caso in particolare, ho l'idea che il poliziotto abbia sparato solo in base al suo bias, solo perchè il suo bersaglio era nero.
      Per quanto riguarda i lavori d'ufficio, lo ritengo improbabile e in ogni caso non da attuare: un agente che spara sulla sola base del colore della pelle di una persona non può ricoprire un tale incarico.
      Purtroppo ci sono interi distretti di polizia annegati in questo bias, con la polizia davvero onesta che perde credibilità ogni volta che succedono questi episodi.

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  2. eh, son dei coglioni. Mica c'è il test per vedere se sei normale per entrare nelle forze dell'ordine. Lo stesso vale per un porto d'armi. Ti prendono/ti concedono la licenza se non hai pregressi segni di pericolosità, ma se sei parzialmente decerebrato lo scroprono solo vivendo.

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  3. L'idea del tipico poliziotto americano di razza "viso pallido" è sempre quella: spara al brutto sporco negro. A prescindere. Proprio come dice Francesco, qui sopra: è un "bias", un pregiudizio che chiude totalmente la mente e che non è possibile superare. Quelli non vanno messi dietro una scrivania: farebbero forse più danni; vanno cacciati a scarpate in culo dalla polizia e da qualunque altro ufficio pubblico.

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