venerdì 1 aprile 2016

Le iene non hanno capito un cazzo del Giappone

Già dal teaser si capiva che nadia toffa non ha capito una benemerita mazza sfavata di nulla, ma mi sono devastato il cervello guardando il "servizio" intero, anche dopo aver visto le mirabolanti cazzate del teaser stesso.

Manga significa anche sesso

Che è praticamente la prima frase del servizio, che è inutile dire essere una puttanata atomica.
Oh, ho visto che da noi ci sono fumetti pornografici, i fumetti sono anche sesso! I bambini leggono topolino! In Italia fanno leggere il porno ai bambini!!11!

Questo più o meno è lo sragionamento che hanno fatto in questa fogna di servizio...
Come definire i film di Sergio Leone pornografia perché Valentina Nappi.

Ma il meglio arriva adesso:
Negli hentai ci sono vecchi che costringono bambine a fare sesso, e da lì partono a dire che tutti i giapponesi sono pedofili. Perché "questi sono solo disegni, ma c'è un quartiere pieno di prostitute minorenni!!11 Vestite come in quei fumetti, c'è la scolaretta, la ninja (sarebbe kunoichi ma vabbe', non sanno nemmeno dove hanno il deretano figurati se si sono informati sulla cultura che si sono messi in testa di sputtanare), la badante con i guanti di raso...".


Secondo loro queste ragazze stavano lì ad adescare clienti, ed era pieno di uomini che le passavano in rassegna per decidere con chi "appartarsi". In realtà andavano in un locale a parlare, e tutte quelle registrate parlavano e facevano "fortune telling". C'è anche un servizio per cui tu paghi per avere compagnia mentre torni a casa. Poi lei torna a lavoro.

E ci hanno parlato. Tutte sedicenni che fanno compagnia ai clienti! Basta anche scazzare la traduzione, anche se nineteen è inglese e si capisce benissimo loro hanno tradotto comunque 15, altrimenti non ci sarebbe stata la giustificazione per far passare tutto il Giappone come pedofilo per colpa dei manga...

Le ragazze si chiamano Maid, credo, e la gente paga per parlarci. Punto. Farlo passare per pedofilia è una coglionata colossale. Che parliamoci chiaro, quel tipo di locali dove c'è veramente prostituzione minorile esistono, ma sono nascosti e in minor numero. Far passare un messaggio diverso mostrando attività lecite facendole passare per la minoranza illecita è criminale.

Un po' come dire che tutti gli italiani sono mafiosi insomma...

"Negli ultimi anni hanno arrestato 5000 ragazze di 15-16 anni per problemi legati alla prostituzione"
Perché, da noi non ci sono problemi simili? Quante ne hanno trovate? Quante lo fanno con i compagni di scuola?

Poi dicono che sono prostitute, tutte, solamente per supposizioni, solamente perché "potrebbero".
"aaaah, ma è strano che pagano tanto solo per un massaggio!!1" poi subito dopo lo stesso che hanno intervistato gli dice che in Giappone la mentalità è talmente inquadrata alla carriera che nemmeno scopano più, e molti a 30-40 anni ancora non hanno schiacciato (cit, lo so è Colorado, ma si parla di iene...), il che giustifica quella strana pratica, per noi incomprensibile.

Insomma in Giappone c'è talmente tanta carenza d'affetto che si sono inventati questi locali, dove parli, ti fai fare un massaggio, ma paghi pure che un abbraccio o guardarsi negli occhi, cose che mancano nella vita del giapponese perché "non serve per la carriera". Il fenomeno impronunciabile dei ragazzi che si isolano completamente dalla società nasce dal rigetto di una società tanto sterile e ossessionata dalla carriera e il lavoro. Mi viene in mente solo Makamposappo ma Piccolo non c'entra un cazzo...

Insomma, sono repressi e quei locali sono la conseguenza di quella condizione.
E' la loro mentalità, non cultura, e per noi è difficile capire tutto questo perché non abbiamo quella mentalità.
Loro però vogliono far passare quei fumetti o anime (non filmati manga, cristo santo sputtanano quello che non conoscono...) per pedofilia, ricollegando tutto a quei locali e alle supposizioni che ci hanno fatto, ignorando che quelli erano quelli legali e puliti mentre quelli sporchi stavano nascosti. Come ogni attività illecita. Non puoi dirmi che arrestano gente per prostituzione minorile e dopo due minuti dire che la prostituzione minorile si consuma in pubblico sotto gli occhi di tutti, dai cazzo!

Che poi i manga sono rivolti principalmente ad un pubblico adolescenziale, come nel resto del mondo. Giusto per sottolineare come un cinquantenne difficilmente li leggerà e si tramuterà in un pedofilo, che ricordo ha una condizione mentale (malattia forse? Non sono sicuro) e non ci si diventa leggendo fumetti o guardando anime. Cazzo.

Insomma, non hanno nulla in mano, solo supposizioni e un genere di pornografia che non è vietato ma è una nicchia di una nicchia (hentai è il 5% della produzione manga). Che sono disegni che per fortuna non danneggiano in prima persona i minori.

Per continuare le speculazioni campate per aria vanno in un locale dove "le ragazze sono vestite da scolaretta", anche se sono maggiorenni il problema è come sono vestite, perché così pedofilia, anche se a 15 anni si parla di un altro tipo di parafilia...

Quello che mostrano è un vero e proprio peep show, chissà perché non hanno accusato nessun altro paese con quel tipo di spettaccolo di essere degenerato pedofilo e merdone...
Ah vero, non hanno i "disegni manga porno animati"...

Hanno definito pure le idol come fenomeno nato dalla pedofilia... hanno intervistato un giapponese che gli ha detto che forse tirano tanto l'innocenza e le scolarette per nostalgia della gioventù, forse gli unici anni in cui pensavano un po' a divertirsi e socializzare invece che solo alla carriera.
In ogni caso mi domando se hanno mai visto le "twilight mom", 40enni e 50enni che andavano in visibilio per ragazzini minorenni... ah ma quello è normale, non sono giapponesi e non hanno i manga animati disegni con bambini...

I giappi seguono le idol perché gli ricorda il primo amore, quello che era il loro unico periodo in cui socializzavano. Hanno intervistato un uomo che da 15 anni non ha la ragazza, e non sente il bisogno di averla, questo perché come dicevo prima sono inquadrati nella carriera. Se non porta soldi o vantaggi non serve a nulla, questa è la loro mentalità, e questo li porta a cercare inconsciamente o meno innocenza, purezza, un ricordo degli anni in cui non vivevano in quel modo quasi robotico.
Tanto difficile da capire? Si se si vuole cercare del marcio ad ogni costo per giustificare un servizio campato per aria.

"soddisfano le loro fantasie per poi non metterle in pratica, oppure queste immagini incitano la pedofilia?"
Torniamo al discorso con cui hanno tritato i coglioni per decenni: il cinema rende violenti? I videogiochi rendono violenti? La musica metal rende violenti? Inutile aver dimostrato nessuna correlazione fra le due cose (anzi pare che i giochi sfoghino la rabbia, tranne se non giochi in un team di nabbi bastardi rincoglioniti, diminuendo la tendenza alla violenza nella realtà), c'è sempre chi scassa le palle sulla faccenda. Come le iene di fronte qualcosa che non conoscono. La storia si ripete...

Questo quesito, su bambole in silicone, manga, anime, idol e il resto che hanno mostrato, è l'unica giustificazione del servizio che dipinge tutti i giapponesi come pedofili, o comunque come un fenomeno diffusissimo, che altrimenti sarebbe totalmente campato per aria e senza senso.
Oltre ad aver tradotto a culo di gallina nineteen in 15, kawaii in "bambina" per tirare acqua al loro mulino di puttanate e far credere che la pedofilia in Giappone sia molto più diffusa che in altri paesi.

Sulla pagina facebook mi hanno segnalato questo documentario di vice, che mostra la facciata legale e per la maggior parte pulita (quella mostrata dalle iene) ma anche quella illegale e sporca, di prostituzione minorile e traffico di esseri umani.
Insomma, c'è del marcio in alcuni locali di incontri e massaggi (come succede anche da noi, del resto, non è che quello è un altro mondo), ma il servizio delle iene è fatto male, basato su supposizioni e correlazioni/accostamenti ridicoli, che ha finito con il far passare tutti i giapponesi per pedofili.

E come dicono quelli di Vice il feticismo per le scolarette c'è anche in occidente, hanno mostrato uno dei primi video di Britney Spears come esempio, insieme ad altre puttanate atomiche made in USA, e mi sembra molto poco usare i manga di un certo tipo e il fatto che in alcuni locali si va oltre (come se qua non accada mai fra l'altro) per dipingere la cosa come più vasta di quanto non possa essere.
Non è di certo con le balle, con le traduzioni fatte a cazzo per darsi ragione, le supposizioni, i sé e i ma e l'ignoranza che si fa informazione.

Ricordo che gli italiani sono i maggiori "fruitori" al mondo delle bambine tailandesi e di altri paesi noti per certe immonde porcate, ma nessuno si è mai sognato di dire che siamo tutti pedofili.

Insomma, hanno preparato un minestrone di roba mettendo insieme hentai lolicon (mi pare si chiamino così), idol, maid, bambole e spogliarelliste con il filo conduttore della "scolaretta" e hanno detto che è tutta pedofilia facendo l'accostamento divisa scolastica = puttana = pedobear che è di un ridicolo colossale.

Ripeto: il servizio di Vice è molto più approfondito e guarda quello che è veramente un problema analizzandolo a fondo, non quelli che guardano il kawaii, la spogliarellista o che, e nemmeno tutti i fan delle idol o quelli che vanno a pagare una chiaccherata con una ragazza, se ci si vuole vedere un servizio meno cialtrone consiglio quello.

In ogni caso i giapponesi sono strani, molto strani.

5 commenti:

  1. Hanno poca idea di quanti in Italia (ed Europa...) arrivano ai 30 e oltre senza avere mai "schiacciato", pare. Che poi l'età media della prima volta in Giappone è sì più alta, ma di alcuni mesi.

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    1. Non lo so, sta di fatto che effettivamente sono più repressi di noi (dove schiacciare è difficile come nei paesi arabi...)

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  2. Quelli che si isolano sono gli "hikikomori", e giuro che l'ho scritto senza andare a guardare su google ;)
    C'è una bella serie animata che ne parla, "Welcome to NHK", se hai tempo/cazzi te la consiglio. :)

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    1. Ecco si, hikikomori. Un po' difficile da ricordare.
      Vediamo se ne avrò voglia, solitamente mi basta poco per fare il pieno di disagio

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  3. Altro momento memorabile è quando una delle ragazze dice "QR Code" e la Toffa capisce (o vuole capire) Hardcore... ma tant'è, il servizio era impostato a quel modo e tutto fa brodo per sottintendere che la mentalità degli altri paesi è malata per definizione. Non che il Giappone non abbia altri enormi problemi, però a questo filmato mancavano solo le musichette horror di Studio Aperto e le faccette tristi della D'Urso.

    Un effetto su di me lo ha avuto, però: adesso voglio cercare foto di Luna (la ragazza a cui la Toffa ha toccato le tette)...

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