lunedì 11 aprile 2016

Erin Pizzey, la donna minacciata di morte dalle femministe

Le feminazi, si sa, sono tutt'altro che coerenti e logiche, e se da una parte non fanno che sbraitare "stop violenza sulle donne" dall'altra sono le prime a minacciare di morte una donna. Solo perché non odia gli uomini...

Chi è Erin Pizzey


Pizzey è una scrittrice e attivista della cura della famiglia, è diventata famosa in tutto il mondo per aver aperto il primo centro di assistenza alle vittime di violenza domestica, in cui venivano allontanate dai loro aguzzini così da spezzare il circolo vizioso che le porta a non allontanarsi (non so bene come funziona la faccenda, ma succede spesso che la vittima si leghi troppo al carnefice).

Ora, dal punto di vista femminista la cosa dovrebbe essere più che lodevole, e infatti lo è, ma dal punto feminazi c'è qualcosa che non va... alle misantropiche non va a genio che Pizzey accolga nei suoi centri anche uomini...
Infatti lei ha affermato, anche in un paper scientifico frutto di ricerca, che la violenza domestica è reciproca e che le donne sono capaci di violenza tanto quanto gli uomini. Affermazione avvalorata da numerosi studi e dati statistici, fra l'altro, del resto lei ne ha visto di persona tantissimi!

Questa sua affermazione ha portato le feminazi a minacciarla di morte e boicottare i suoi centri (un po' come bombardare un ospedale pediatrico di emergency solo perché curano bambini musulmani e i musulmani ti stanno sul cazzo).
Basta violenza sulle donne, tranne se la violenza la fanno le feminazi! La coerenza e la logica...

A far infuriare le misantropiche che vorrebbero ammazzare tutti gli uomini (cit andrea dworkin) probabilmente è la teoria di Erin che vuole la violenza domestica come frutto di alti livelli di ormoni e sostante neurochimiche miste ad un trauma infantile portino la persona ad essere violenta con il partner, simulando i traumi infantili e lo stato biochimico legato molto stranamente al piacere. Insomma, secondo la sua teoria non sono violenti solo gli uomini ma soprattutto non è l'avere un paio di palle a rendere violenti.

Questo, per le odiatrici di uomini e vittime di professione, deve essere sembrato l'affronto peggiore, specialmente perché detto da una donna.
Questo è il vero volto delle feminazi, e ci vedo sempre più tante similitudini con i nazivegani.
Pare che gente che non sta bene con la testa finisca con l'essere talebano sempre e comunque indipendentemente dalle proprie idee...

Poi mi vengono a dire che non odiano gli uomini, che berciano minchiate "per la parità" e sono brave e buone. Come no, ma vaffanculo va'.

La sua biografia, insieme ad un accenno alle minacce e alla protezione della polizia

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