giovedì 5 novembre 2015

"OMS fa dietrofront: non abbiamo detto no alle carni lavorate" Giornalai avete rotto i coglioni

Ce la ricordiamo tutti, anche grazie ai poveri dementi soliti noti che augurano tumori festanti ormai da anni: lo IARC ha inserito le carni lavorate nel gruppo 1, perché consumarne oltre una certa soglia (50 grammi al giorno) aumenta il rischio di formazione del cancro al colon (del 1%...) e subito i giornalai hanno sparato minchiate astronomiche: allarme OMS!!1 Ma non era un allarme...

Gli fanno notare l'errore e continuano con il sensazionalismo


Una volta che, spero con poca educazione, gli han fatto notare che hanno scazzato maledettamente con il loro sensazionalismo spicciolo del cazzo questi che hanno fatto?
Altro sensazionalismo!

"OMS da dietrofront"
Un cazzo fa dietrofront, si è sempre consigliato di non esagerare nel consumo di carni lavorate e carni rosse, ma da quale pertugio fetido vengono fuori questi scribacchini indolenti?
Infatti la dichiarazione del OMS fu:
"Abbiamo solo detto che ridurne il consumo può ridurre il rischio di tumore".
Cosa vera nel caso se ne abusi, ma in Italia il consumo medio è di 25 grammi al giorno, per cui direi che siamo a posto, anche perché consumare frutta e verdura aiuta tantissimo a ridurre tale rischio, ma non è questo il punto.

Un giornalaio giornalista al "lavoro"
Il punto è che ogni giorno veniamo bombardati da disinformazione e titoli gonfiatissimi, sensazionalismo da quattro soldi che annebbiano la mente, fanno trarre le conclusioni sbagliate, instillano ignoranza e paura. E tutto per qualche spicciolo in più.
Ma andarsene a fanculo no?

Poi saltano fuori queli che dicono "le nostre carni sono più sane!".
Si, ok, magari ci sono meno nitrati e nitriti rispetto altri paesi, magari ci sono meno medicinali perché abbiamo livelli di tolleranza bassissimi, ma non è l'unico punto...
Qui, oltre quelli (forse), si parla di stagionatura, affumicatura, livelli di sodio e altro.
Cosa distingue la carne rossa dalla carne bianca? La presenza di una sostanza (che perdonatemi, non ricordo affatto che cazzo di nome abbia) che negli adulti di mammiferi è massiciamente presente mentre nei giovani se ne trovano quantità irrisorie o comunque di gran lunga minori (per quello molti consigliano di consumare carne di animali giovani, perché da giovani la carne è meno "rossa" anche se tecnicamente lo è).

Questa sostanza pare essere stata correlata al cancro, in maniera molto blanda ma c'è il sospetto.
Per cui no, non va bene fare allarmismi di 'sta ceppa come non va bene fare il contrario dicendo "la qualità in Italia è migliore sfondatevi pure.
La qualità della nostra carne è si migliore, potremmo pure consumarne qualche decina di grammi in più senza farci venire l'ortoressia, l'ipocondria e la paranoia, ma vale sempre e comunque il consiglio di tenere una dieta equilibrata e non esagerare nei consumi di carne rossa e carne lavorata.

Ma si sa, forti reazioni derivano da forti sollecitazioni.
Se non esistesse il sensazionalismo e la disinformazione non esisterebbe nemmeno chi dice l'esatto contrario. La prova di questo sono le bestemmie: solo noi italiani bestemmiamo, negli altri paesi la cosa non esiste. Sapete perché? La presenza del vaticano e delle vecchie leggi che punivano la bestemmia (e che ancora oggi la rendono tabù assoluto in televisione).
Per cui sarebbe bene smetterla con le cazzate una volta tanto, che ormai non si sa più a cosa credere e a cosa non credere. E nel mentre andatevene a fanculo.

4 commenti:

  1. Aspettiamo gli allarmi sul sedano e sul basilico...se ne mangi un chilo al giorno aumenti il rischio di cancro!

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    1. Ah, le sostanze cancerogene contenute dal basilico...

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  2. Sulla qualità dei giornalisti italiani non commento, quelli veramente seri e capaci sono pochissimi.

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  3. Sulla qualità dei giornalisti italiani non commento, quelli veramente seri e capaci sono pochissimi.

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