venerdì 25 settembre 2015

Se una ragazza obesa ti approccia sei obbligato ad accontentarla

Se una ragazza obesa ti approccia perché vuole far sesso con te sei obbligato a trombartela. Questo è il sunto di quello che è l'ennesimo delirio nazifemminardo che mi sto apprestando a mostrarvi e tradurre (per chi nel 2015 ancora non conosce l'inglese, un po' di vergogna ci vuole) perché seriamente è roba fuori di testa.
E' una trollata o no? Vedremo...

Nazifemministe e l'ossessione per l'obesità


Perché di ossessione si tratta... si sono pure messe a spaccare a martellate le bilance sostenendo che sono un mezzo del patriarcato per imporre "standard di bellezza irraggiungibili", dove irraggiungibile si intende avere forma umana, ma stavolta hanno toccato vette di ridicolo ancora peggiori. Incredibilmente.

Vediamo il vomito che gira in uno dei loro social network preferiti (tumblr):

Titolo: se una donna grassa vuole fare sesso con te... FAI SESSO CON LEI
Imperativo proprio, e non è una mia impressione eh, infatti:

"Ascoltate, uomini. Se una donna grassa vi approccia e vuole fare sesso con voi, VOI FATE SESSO CON LEI. Nessun se e nessun ma a riguardo. Prima di tutto, dovreste essere fottutamente onorati a merda di avere l'opportunita di fare sesso con una grande bellissima dea."

Capito? Ci si deve onorare e sbragare per forza. Il perché? Eccolo il perché:

"Ma ancora più importante, sei obbligato a fare quello che dice lei perché se dici no, la stai attivamente opprimendo con i tuoi ridicoli standard di merda sulla bellezza e parliamo chiaro, cosa TU pensi sia bello non conta perché lei può essere grassa quanto vuole. E' il suo corpo, non il tuo."

Chiarissimo! Se una ragazza ti vuole ma è il mostro della palude tu devi accettare e stare zitto, altrimenti sei un maschilista oppressore perché i tuoi gusti non contano nulla. Capito?

"Opprimendola con le tue cazzate grassofobiche , la stai probabilmente innescando (triggering è molto caro alle nazifemministe nate in USA) e quindi stai violando lei e la sua identità, e violandola in quel modo così malvagio stai, di fatto, commettendo uno stupro.

E io che pensavo che lo stupro fosse costringere qualcuno ad avere un rapporto non consenziente, come questo caso: una donna che vuole costringere un uomo. Ma sono riuscite a rigirare la frittata con un giro di parole del cazzo come "oppressione" "standard opressori" e minchiate varie.

Vero o trollata?
Un'altra trollata alle minchiate degli accettatori del grasso
E' una trollata, fortunatamente. Anche se, come ho specificato all'inizio, il movimento "fat acceptance" riesce a regalare perle di idiozia perfette. Visto il clima di idiozia e minchiate varie che hanno creato, questa trollata è stata presa per vera da diversi "debunker" delle minchiate nazifemministe. Anche se era sgamabile in pochi secondi con una ricerca su google, e voglio sperare che non sia stata spacciata per vera per screditare gente che ci pensa allegramente a screditarsi da sola...

In ogni caso il profilo tumblr che ho linkato è una meraviglia e fa sbellicare dalle risate, consiglio di farci un giretto. E consiglio anche di andare su tumblr e cercare "fat acceptance movement", per rendersi conto che questa trollata non è una cazzata poi tanto palese, visto il livello medio delle minchiate pubblicate.

4 commenti:

  1. Boh, più leggo più tento di ragionarci su e più trovo una incoerenza che mi fa paura.
    Perché la donna può difendere il sacrosanto diritto di rifiutare un approccio e l'uomo dovrebbe sottostare a qualsiasi condizione? Beh, anche no!
    Mi scuso per la brutalità, ma se le feminazi parlano in questo modo, non si lamentino se qualche uomo dice "se tu mi imponi i gusti tuoi io ho tutto il sacrosanto diritto di approcciare una donna e non voler che mi dica di no", insomma una rivalutazione dello stupro. E questo mi spaventa.
    Poi questa storia del "fat acceptance" proprio non la capisco; acceptance significa, a casa mia, accettare tutte le conseguenze delle proprie scelte, o non scelte, qualora l'obesità sia da una malattia cosa che può assolutamente succedere. Compreso il fatto di trovare qualcuno che possa rifiutarti.

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  2. Mettiamola così: in quanto obeso posso dire che nessuna persona sana di mente SCEGLIE scientemente di diventare obesa e una volta che lo diventi può diventare MOLTO difficile tornare indietro.
    In questo senso è giusto pretendere che le persone obese non vengano discriminate.
    Questo però non sigifica che si può usare questo movimenti come scusa per non adottare uno stile i vita più sano o ad avere pretese assurde

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  3. Fergus: credo che la discriminazione sia una cosa, il rifiuto di far sesso con una persona, sia un'altra.
    La discriminazione parte dal rifiuto, senz'altro, ma crea dei disagi perpetrati togliendoti dei diritti, se tipo a lavoro ti danno sempre delle mansioni inferiori al tuo ruolo e ti pagano poco perché sei obeso, quella è discriminazione, è un comportamento che è giusto arginare con la forza, o quantomeno con la legge. Ma rifiutare un rapporto sessuale o anche semplicemente di frequentare una persona che non ti piace, fa parte delle dinamiche della vita per qualsiasi. Acceptance dovrebbe voler dire "OK mi rifiuti? Io cambio frequentazioni. Non trovo nessuno? Un esametto di coscienza meglio che me lo faccio"

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  4. Il "fat acceptance movement" era nato con delle ottime premesse: eliminare le discriminazioni e le vessazioni, più o meno velate, che le persone obese o sovrappeso subiscono quotidianamente. E fin qui andava tutto bene: tormentare qualcuno solo perché è grasso e gli piace mangiare è da imbecilli, perché ognuno fa quello che gli pare della propria vita.
    Poi però il "movement" è degenerato: si è passati dal voler eliminare le discriminazioni a proclamare idiozie.
    Ad esempio, sono iniziati a circolare scritti che negano gli effetti negativi dell'obesità sulla salute (e non c'è bisogno di essere laureati in medicina per capire che l'obesità fa male, eh).
    Oppure, si dà inizio a vere e proprie campagne di "contro-persecuzione" contro chi ha un fisico normopeso. Campagne che a volte sfociano nel ridicolo: ad esempio, i programmatori di parecchi videogiochi sono stati criticati per aver fatto i personaggi femminili "eccessivamente magri", che presentano standard fisici "impossibili". A questa idiozia conclamata si può rispondere in tre punti:
    1) E' un videogioco. Sono persone "finte", non vere. Se un uomo gioca ad un videogioco, e da quel momento in poi vuole solo donne che assomiglino ai personaggi di quel videogioco, non è un discriminatore, è un cretino. Realtà e videogiochi sono due cose separate, lo capisce anche un bambino e lo si sa da quando i videogiochi sono nati.
    2) Si criticano i personaggi femminili perché "troppo magri". Ma dei personaggi maschili, che spesso sono delle montagne di muscoli, gonfi come delle zampogne, nessuno dice niente. Chissà perché.
    3) Ultimo ma non per importanza, quei fisici non sono impossibili. Sono difficili, non comuni da trovare. Ma basta fare una rapida ricerca in internet sulle donne che praticano sport (arti marziali, nuoto, ginnastica, qualsiasi), per vedere che quei fisici esistono, e non sono "irreali". Ci vuole un impegno impressionante (non per niente molte sono atlete professioniste), ma sono possibili.

    Di altri esempi se ne potrebbero fare a decine, ma la conclusione sarebbe sempre la stessa: un movimento che era nato con uno scopo nobile, sta diventando una cosa ridicola con contorni a volte dittatoriali (sì, il post citato nell'articolo è una trollata, ma tanti la pensano così sul serio).

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