lunedì 15 giugno 2015

Muore il leone Charlie dello zoo di Napoli

Animalisti in subbuglio per la morte del leone Charlie

E' morto Charlie, uno dei leoni tenuti allo zoo di Napoli, e subito gli animalisti hanno colto l'occasione per far parlare di sé usando squallidi mezzucci attira beoni con la bava alla bocca, che vado a riportare:



"Nell'ultimo anno sono già diversi gli ‪#‎animali‬ morti all'interno dello Zoo di ‪#‎Napoli‬ tra cui alcune tigri e il simbolo di questa triste prigione: l'elefantessa Sabrina"
Qualcuno spiega ai geniacci di animal amnesty, gli stessi che hanno contribuito ad assaltare mediaticamente green hill mettendo nella merda numerose famiglie rimaste senza stipendio, che gli animali non sono esseri magici che non muoiono mai ma che hanno una loro durata della vita e sono soggetti a decadimento, invecchiamento, malattie e trick e track? No perché da come parlano pare che la totalità dei vegardi sia convinta che gli animali in natura non muoiano mai.

Immagine di un leone a caso, non è Charlie, tanto so che nonostante questa didascalia verrò accusato di mistificare i fatti e mentire usando immagini non inerenti la faccenda. Il vaffa preventivo ci sta tutto

Adesso che ci penso ricordo che un genio affermò "E i conigli nel bosco per cosa morirebbero? Implodono? Huehuehuehuehue", il che mi fa sospettare che molti credano veramente che gli animali non muoiano mai in natura... stiam messi proprio bene!

"Addio Charlie, prigioniero a vita della stupidità e dell'arroganza umana, prigioniero di uno zoo privo delle autorizzazioni, in uno spazio minuscolo per un animale della sua taglia, forza e fierezza."
Stanno dando l'addio ad un animale morto che essendo morto non può nemmeno leggere. Ma anche fosse vivo dubito che saprebbe leggere, essendo animale. E nemmeno a parole, visto che non ha le capacità cerebrali di comprendere, anzi aveva. E che non ha nemmeno cognizione di un concetto come addii, separazioni, scorrere del tempo, prigionia o libertà e tutto il resto.

Il fatto che lo zoo fosse inadeguato è tutto da dimostrare, e dubito si possano fare queste accuse in modo così leggero e senza prove. Ma tanto agli animalisti tutto è concesso, chi se ne frega.


Charlie il leone era veramente tenuto male?

Non conosco la situazione dello zoo di Napoli e non posso di certo difendere a spada tratta una situazione che non conosco, ma guardiamo una delle dichiarazioni degli animalisti:
"Charlie aveva 20 anni ed ha sempre vissuto prigioniero dello zoo."
La vita media di un leone è di 10-15 anni, in cattività un leone può arrivare anche a venti.
Charlie aveva 20 anni giusto? Ergo è arrivato a vivere praticamente il massimo che il suo corpo gli ha concesso, fosse stato veramente tenuto male sarebbe vissuto così tanto?

Io credo di no, così come credo che fare l'autopsia sia una coglionata vista la veneranda età dell'animale: anche non fosse morto di vecchiaia probabilmente era talmente indebolito che qualsiasi cosa avrebbe potuto stroncarlo. Un leone di 20 anni è come un uomo di 100 anni circa.

Parlare di prigionia credo sia una coglionata, perché ci sono tantissimi animalisti vegani che hanno cani o gatti in appartamento, ma quelli sono felici e spensierati (mentre vengono torturati con cibo vegano di sta ceppa) in 10 metri quadri del cazzo, mentre nello zoo no, stanno male e vogliono la libertà! Ma gli animali d'appartamento no, anzi se li liberi (abbandono) sei un bastardo maiale schifoso e vai impiccato per le palle. Uno undici centoundici virgola due, perché la logica non serve quando si parla con lo sfintere!

Insomma, questo leone ha vissuto il massimo degli anni che poteva, le fotografie che lo ritraggono mostrano un animale sano e tranquillo... che hanno da lamentarsi gli animalisti?
La risposta è semplice: devono far credere che sono necessari, così inventano e mistificano, ecco che hanno da lamentarsi. Perché se altra gente oltre me e altri capisse che non servono a nulla, ma anzi fanno danni ingenti, loro cesserebbero di avere una ragione di esistere e non verrebbero più finanziati.

Eccoli qua, quindi, a dire "basta zoo" facendo leva sulla morte di un leone di vent'anni, come se questo animale non dovesse mai morire perché unicorno fatato infinito che si nutre di amore e speranza e fede nel sacro cavolo d'argento. Questi personaggi sono la controparte veganimalarda a salvini:
Lui usa il singolo caso di una persona di un'altro paese che fa una cazzata per generalizzare su tutta la gente proveniente da altri paesi, così come gli animalardi usano il singolo caso di maltrattamento, vero o presunto che sia (più mendacemente presunto nella quasi totalità dei casi) per dire che chiunque lavora con gli animali li maltratta.

Il prode salvini è deriso dai più, gli animalardi vengono visti come eroi dei peli del culo.


4 commenti:

  1. beh, in effetti un'autopsia sarebbe utile per vedere come era messo l'organismo di un leone di età così avanzata; magari si scopre qualcosa di utilizzabile per altri leoni e felidi, anche bradi

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  2. Hahaha, magari gli animalminchiardi sono convinti che i leoni in natura siano immortali.

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  3. forza e fierezza. :) Tutto da ridere. Anche un campione sportivo che ha vinto non so quante medaglie olimpioniche, quando ha superato gli ottanta, ha perso tutta la sua forza e fierezza :) e allora cosa si dovrebbe dire? Povero campione tal dei tali maltrattato dallo sport che lo ha fatto ritirare perché vecchio e giù con discriminazione razzismo e compagnia andare! :)
    Lasciamo poi stare i maltrattatori di animali, quelli che li umanizzano e li trattano come fossero dei giocattolini da portarsi in borsetta o... in passeggino, o che li portano senza alcuna necessità all'interno di supermercati centri commerciali e via dicendo, in mezzo a suoni e luci a cui non sono affatto adatti e adattabili. Posso capire un cane da assistenza, anche se pure là si cerca sempre di fare il proprio meglio per non portarli dove potrebbero avere troppo stress; ma che diamine di necessità c'è di portare in un centro commerciale un cane da compagnia?
    Queste stesse persone poi predicano dello zoo che maltratta. Ma al diavolo!

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  4. Mi serviva qualche risata oggi...dai seguendo il loro ragionamento il 100% della popolazione mondiale ora subirebbe maltrattamenti....e comunque non sarebbe meglio invece che rompere le scatole allo zoo e alla povera anima di quel leone, perchè non fanno i veri animalisti e vanno a lamentarsi dei veri maltrattamenti invece che stare a rompere le scatole al primo onnivoro che passa

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