lunedì 11 maggio 2015

Grillo contro Veronesi: mammografie solo per guadagnare

Che beppe grillo vaneggiasse riguardo la prevenzione medica già lo sapevo, sono anni che va in giro a dire che fare esami come quello della prostata e la mammografia sono inutili, dannosi, che servono solo a far arricchire le case farmaceutiche e che si crea terrorismo psicologico nella gente per convincerla a farsi fare questi esami inutili ma che procurano soldi. Ma questa volta ha rincarato bene la dose e in un solo giorno ne ha sparate talmente tante che stare zitti è impossibile:

Una mammografia ogni due anni per vendere i macchinari


Diciamocela tutta: una frase simile è di una idiozia tale che probabilmente nemmeno tutti i grullini ci hanno creduto, il che dovrebbe rendere bene l'idea. Gli ospedali DEVONO avere quel macchinario, sia che si faccia prevenzione sia che si debba fare un controllo ad una donna che ha sentito qualcosa di strano nel suo seno. Che significa che si fanno più mammografie per vendere più macchinari?
O che lo facciano per avere più visite, una all'anno o ogni due quanti soldi sono? Mica ti dicono di andare ogni giorno!

Forse grillo pensa che sono usa e getta? O che dopo 10 usi non si possano più usare?

Siamo seri: una simile affermazione è troppo fuori di testa, è perfino peggio delle coglionate degli antivaccinisti che sostengono che i vaccini sono un complotto per arricchirsi, mentre nella realtà con 10 euro risparmi centinaia di migliaia di euro in futuri medicinali, ricoveri e cure mediche in genere. That's too much conspiracy!!! one eleven one hundred and eleven.

Credo non sia nemmeno necessario continuare a sottolineare quanto questa cazzata sia ridicola, per cui passiamo avanti...

La guarigione di cancro al seno è salita al 90% grazie alla prevenzione

A favore della sperimentazione animale
In un paese in cui laggente è convinta che non si siano fatti progressi in campo medico mentre si è passati ad un buon 60% di guarigioni dai tumori è facile sbraitare coglionate ciarlatanesche e agitare lo spauracchio della cattiva scienza dipingendola nei modi più disparati, visto che nessuno si prende la briga di controllare.

Quindi non stupisce che grillo si permetta di sparare cazzate riguardo una pratica che salva il 90% delle donne che si ammalano di cancro al seno.
Io sinceramente preferirei che le donne della mia famiglia, le donne a cui voglio bene, le mie amiche e le conoscenti riuscissero a salvarsi e vivere in modo degno piuttosto che far salire la mortalità perché questo pazzo continua a sparare cazzate complottiste per racattare voti di gente che se continua così l'anno prossimo sarà bella che stecchita.

Il nostro caro grillo dovrebbe vergognarsi di quanta merda sta sputando. Non tanto per Veronesi, che ci pensa da solo a difendersi, ma per la disinformazione criminale fatta contro la prevenzione.
E me ne sbatto le palle se lui da bravo demagogo del cazzo fa giri di parole bastardi così da potersi difendere in caso di critica (giri di parole a cui sono cascati anche personaggi che in teoria dovrebbero smontare bufale di cui non faccio il nome per correttezza) perché il succo non cambia:
Sta alimentando la diffidenza verso la medicina, la prevenzione ed i medici.
Questo è un comportamento criminale.

Aggiungo:
Come ho già detto grillo disinforma da anni in questo ambito, e lo dice con estrema convinzione.
Questo è un esempio:


"Non fate mammografie se non sentite nulla! Ma non è vero niente! Ci sono i falsi positivi e i falsi negativi!"
Come dicevo prima: con la diagnosi precoce si salvano il 90% delle malate di tumore al seno.
Intanto in quest'altra occasione ha detto di non farsi fare diagnosi precoci o screening perché di cancro non si muore. Come lo sottolinei questo personaggio?
Grillo: ma vaffanculo va

1 commento:

  1. Purtroppo questa è la solita mossa suina dell'insetto straparlante: ne butta lì una, così per due giorni tutti i media ci cascano con tutte le scarpe e strepitano su di lui. Del danno che provoca non è minimamente conscio, o comunque non gliene frega un tubo: per lui l'importante è essere sempre al centro della scena.
    (Io ho imparato a non cagarmelo più di striscio già quando faceva il "comico", trent'anni fa. Faceva pietà allora e fa pietà ancora oggi come "politico".)

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