giovedì 11 dicembre 2014

Greenpeace rovina il sito di Nazca e cerca di nascondere i danni

Mi ero limitato a condividere la notizia, che nei nostri media purtroppo non è rimbalzata (come a sottolineare che storia e cultura non importino una benemerita sega a nessuno in questo paese in declino culturale), che i caproni di greenpeace avevano arrecato danno al sito archeologico di Nazca, ma vedendo gli sviluppi ho deciso di scriverci sopra con un aggiornamento:

I geniacci hanno deciso di mettere in atto una pagliacciata pubblicitaria in cui esortavano a passare alle fonti rinnovabili con degli striscioni di tessuto, dicono loro.
Tutto molto bello direte voi, peccato che quegli striscioni li abbiano messi appunto vicinissimo al disegno del colibrì nel sito archeologico di Nazca, creando danni non indifferenti!

Dopo essersi bullati della cosa pubblicamente le autorità peruviane hanno deciso di impedire la partenza degli autori del danno avanzando perfino delle incriminazioni.
La gente giustamente si è incazzata parecchio con greenpeace, ma veramente tanto. E in tutto il mondo... Stavolta l'hanno fatta veramente tanto grossa.

Loro si difendono, sostenendo che con loro c'era un archeologo che ha verificato che non venissero danneggiate le linee.
Peccato che il sito fosse chiuso al pubblico, per il semplice motivo che lo strato scuro che sta sopra lo strato chiaro, che ha reso possibile creare quei bellissimi disegni, è fragilissimo e per camminarci sopra sono necessarie delle apposite attrezzature che sfruttano lo stesso principio delle racchette da neve: distribuiscono il peso su una superficie molto più ampia.

Dalle fotografie pubblicate da greenpeace si vede che sono andati impunemente a calpestare il fragilissimo sito archeologico con delle semplici fottutissime scarpe da tennis, ne allego una al testo.

Ma non solo! La fotografia mostra come per tenere fermi quegli stracci di merda da quattro soldi ci abbiano messo sopra dei blocchetti, o pezzi di legno.
Insomma, hanno zavorrato la loro merda, sopra un terreno delicatissimo che stavano già calpestando con i loro fottutissimi piedi del cazzo!
Saranno coglioni?

Decisamente si, perché dopo aver detto di non aver fatto danni salta fuori un fotografo, Andrew Dare, che dimostra come i simpaticissimi devastatori di tesori dell'umanità abbiano photoshoppato le fotografie per nascondere i danni fatti:
Condivisa anche da Italia unita per la scienza che ha approfondito parecchio la faccenda
Ci rendiamo conto?
Non solo hanno fatto un macello, ma hanno cercato di nasconderlo con il photoshop!
Inutile dire che i peruviani sono incazzati come animali, ma veramente tanto.
E li capisco benissimo: se qualche coglione venisse a casa mia a distruggermi i monumenti storici come minimo lo farei decollare in orbita a forza di calci in culo. Ma proprio minimo sindacale eh.

Non c'erano altri modi per sensibilizzare alla ricerca di fonti rinnovabili (si, perché su molte di loro va ancora fatta ricerca in quanto non sono ancora ottimizzate al meglio e non sufficienti a soppiantare del tutto le vecchie fonti energetiche, alla faccia dei gombloddi del bedrolio uno undici centoundici) invece di fare questa stronzata?

Mi ricordano tanto gli animalardi che per sensibilizzare sulla sperimentazione animale hanno devastato uno stabulario creando 500 mila (o perfino un milione) euro di danni sputtanando tantissimi anni di studi, sacrifici e teorie (i malati di parkinson e alzheimer ringraziano). E tutto perché secondo loro esistono metodi alternativi, quando in realtà sono solamente complementari e ci va fatta tantissima ricerca sopra (ricerca che molti dicono di fare raccogliendo fondi ma poi NON FA nemmeno per il cazzo).

In ogni caso greenpeace fa una cazzata e cerca maldestramente di nascondere il fatto, dimostrando immensa malafede e paraculismo becero.
Complimentissimi per l'onestà ragazzi, chiunque voi siate.

21 commenti:

  1. Quella che si dice, senza mezzi termini, una figura di cacca. E hanno pure pubblicato le foto... i Peruviani già pregustano lo spettacolo del plotone d'esecuzione.

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    1. Secondo me rispolverano un paio di antiche tradizioni...

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  2. Lo "stile Greenpeace" mi ha fatto incazzare non poco qualche tempo fa. Vivo in Svizzera, e la confederazione manda ogni 10 anni pastiglie di iodio a chi abita a meno di 50km da una centrale nucleare. In caso di fuga radioattiva, le pastiglie aiuterebbero contro l'assorbimento di radiazioni da parte della tiroide. Io, che in Svizzera ci vivo da quattro anni, non sapevo di questa misura, quindi quando mi hanno recapitato le pastiglie ero confuso.

    Per "fortuna" è arrivata una lettera a spiegazione del tutto. Solo che la lettera si concludeva con una dura presa di posizione contro le centrali nucleari e altre cose che suonano abbastanza strane in una comunicazione statale ufficiale. Beh, salta fuori che non era una vera lettera ufficiale, ma propaganda di Greenpeace con grafica, logo e stile delle comunicazioni statali.

    Lo Stato (e molti cittadini) non l'hanno presa bene, Greenpeace è sotto processo per questo. E io, da straniero, sono incazzato nero perché questi coglioni anziché dire la loro in maniera civile si son permessi di prendermi per il culo, a tutti gli effetti TRUFFANDOMI spacciandosi per chi non erano e abusando della mia fiducia.

    E quando qualcuno si ritiene al di sopra di legge e morale, non importa quanto nobili siano i loro propositi, per me se ne devono andare sonoramente a fanculo. Spero li costringano a pagare una bella multa.

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    1. Più scavi più magagne trovi.
      Più sai più ti rendi conto che quasi tutte le associazioni ambientaliste o animaliste sono tutt'altro che oneste o perfino intelligenti.

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  3. Il problema peggiore è che i testi di Greenpeace e altre associazioni simili (animalardi & co.) finiscono anche nei testi di antologia: caspita, in terza media la prof.ssa d'Italiano ci ha fatti una testa quadrata con la storia degli "OGM assassini", con tanto di argomentazioni della Greenpeace (roba del tipo "i contadini e i consumatori vengono privati dei loro diritti" come se ciò non succedesse con tante cose)!

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    1. Pure nelle università ci sono professori mezzo complottardi ambientalardi e animalardi, per non parlare di vegardi...

      Stiamo messi male eh

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    2. Beh, da una parte ce lo aspettiamo: siamo nel paese dove in televisione trasmettono denuncie inesistenti verso la Green Hill e servizi che addirittura trovano un collegamento tra i manga e il NWO! Hai sentito della recente spalata di fango di Adam Kadmon Rivelazioni?

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    3. Devo dire che studiando Agraria, almeno da noi i veganambientalanimal ecc-isti tra i professori sono del tutto assenti e tra gli studenti spariscono dopo il primo, massimo secondo anno (ovviamente o studiando si convertono alla ragione oppure sono troppo stupidi per proseguire gli studi e mollano)

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    4. Allora siete in una scuola fortunata! XD

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  4. "Greenpeace rovina il sito di Nazca e cerca di nasconde i danni"

    Ottimo titolo, come a sottolineare che storia e cultura non importino una benemerita sega a nessuno in questo paese in declino culturale.

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    1. Potrei provare a spiegarti come funziona la creazione degli url dei post in blogspot, cosa che mi ha portato a quella dimenticanza, ma sospetto sia solo una perdita di tempo...

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  5. Condivido con fervore l'idiozia di quegli anarchici da salotto, che si sono fatti la gitarella in Perù con i soldi delle donazioni. Io sono davvero vicino alle cause ambientaliste, perché siamo sull'orlo del baratro, ma la loro tracotanza è inaccettabile!

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    1. E' ovvio che si debba inquinare di meno, le "bombe d'acqua" insegnano che il clima sta cambiando troppo, ma non è di certo mettendo quattro stracci in zona archeologica sputtanando tutto che si ottiene il risultato

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    2. Felice Masi12/12/14 02:55

      Il clima cambia e cambierà sempre NONOSTANTE qualunque cosa faremo.
      Bramo il giorno in cui realizzeremo in maniera condivisa che il nostro impatto fa male, sì, ma quasi solo a noi stessi, e che la temperatura di 1350 milioni di chilometri cubi d'acqua, per non contare quella del terreno, se ne fotte altamente che nell'arco di 100 anni l'anidride carbonica sia passata dallo 0,02% allo 0,04% dell'atmosfera ...

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  6. Vogliamo parlare della estinzione degli Inuit ad opera di Greenpeace ? Salva una foca, distruggi una cultura ed un popolo. 'Un ce l' ho mia con loro, ma con i vari governi che non li trattano da terroristi , quali sono.

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    1. Pagoda AntiVerganimalarda18/12/14 21:25

      Poveri, poveri inuit... uno dei pochissimi popoli praticamente sfuggiti alla secolare "sradicazione" del loro stile di vita fino ai giorni nostri... certo ne hanno subite anche loro di cotte e di crude, ma che io sappia sono stati fra le popolazioni meno colpite dalla colonizzazione europea... ed ecco che oggi stanno patendo tutto ciò che hanno dovuto passare gli altri indigeni.. magari senza riserve e senza stermini di massa.. eppure non sono sicura dell'ultima opzione

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  7. http://m.mentelocale.it/24938-groenlandia-gli-inuit-si-sentono-minacciati-da-greenpace/

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  8. Ma non avrebbero fatto prima a photoshoppare la scritta direttamente su una foto aerea invece di andare a far danni zampettandobsul colibrì? Certo in quel caso niente gita....

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  9. Rutto libero. Qui :http://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it
    Come si fa a non odiarli ?

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  10. Sinceramente ho sempre avuto un tacito rispetto per gli appartenenti a greenpeace, sopratutto perché, al contrario degli ecologisti da tastiera, degli animalisti della domenica, e degli animalardi tutto chiacchiera e per niente fatti, almeno sono in prima linea per le proprie idee.

    Sinceramente hanno fatto una colossale cazzata, ed hanno cercato di nasconderla in un modo, a dir poco, imbecille.

    Sinceramente se i peruviani gli fanno il culo a righe, grosse e larghe, se lo meritano.

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  11. Altra perla
    http://www.corriere.it/animali/14_dicembre_28/macerata-blitz-animalista-circo-ippopotamo-fugge-muore-investito-ce06df1e-8ea4-11e4-9f4a-a1bebd9fbc0e.shtml

    C

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