giovedì 12 luglio 2012

Propaganda antispecista

La madre degli imbecilli è sempre incinta, ma ovviamente questi imbecilli invece che stare buoni e zitti fanno di tutto per dimostrare di essere imbecilli. Ieri quelli di "Perle antispeciste" su facebook hanno condiviso un video che definire vergognoso è poco:
L'aborto di una mente malata che piega la realtà con artifici cinematografici per far credere a quei quattro beoni che la natura è come dicono loro. Vediamo la cagata:

La gazzella ed il ghepardo "adrenalina", "istinto" e RISPETTO?
Cominciamo bene! "Buongiorno, sono il ghepardo, giudicando dalla tua giovane età capisco che siete una preda facile, avrei quindi intenzione di mangiarla, gentile cucciolo di gazzella, pertanto la rincorro con il massimo rispetto possibile, grazie in anticipo per il nutriente pasto!"
Ma vaffanculo va!

Le farneticazioni continuano: il ghepardo non odia la gazzella, non attacca con rabbia.
Certo che non la odia, mica gli ha ammazzato la sorella! Ma poi che significa?
Io quando mangio carne sono ben contento, e di certo non la mangio perchè odio o ho attaccato con rabbia il maiale. Ma che cazzate assurde...

Questa è la cazzata del secolo: "frena quando lei cade".
Forse l'antispecista dall'alto della sua illuminazione pseudo religiosa new age di sti cazzi pensava che il gentile e rispettoso ghepardo stesse facendo una gara di velocità con la gazzella? Chi stava al traguardo, lo gnu ed il pavone? Con un elefante a fare il fotofinish?
Ma che è imbecille o cosa? Ma che cazzo vuol dire "frena quando cade", l'obbiettivo era la gazzella è chiaro che si è fermata quando ce l'aveva in pugno. Idiozia allo stato puro...

La tocca per non farla scappare ma non usa le unghie (ah, adesso i ghepardi hanno le unghie, dove fanno ma manicure? ndr), non la morde e aspetta (si il tram ndr) la accompagna al suolo e con molta attenzione cerca il collo.

Facciamo una precisazione, prima di tutto il ghepardo non ha unghie ma artigli, e sono anche ben affilati. Se non ha afferrato la gazzella con gli artigli è solo perchè era già caduta, praticamente era sua, per cui è andato subito ad ammazzarla, e va specificato che non ha gli artigli ritrattili come i gatti, per cui è una stronzata bella e buona in ogni caso. Fra l'altro non è stato per niente "gentile e rispettoso", il video rallentato in quella maniera distorce la realtà in maniera clamorosa, per cui il ghepardo che trattiene a terra la gazzella con tutto il suo peso magicamente sembra "accompagnarla" e quando va ad ammazzarla sembra fare "molta attenzione". Se prendo il video di uno che si prende una pallonata ad alta velocità quasi non si vede il pallone, se lo rallento invece si vede cosa accade, e addirittura sembrerebbe che ci fosse stato pure il tempo di vedere la palla e spostarsi, così posso pure definire chi ha preso la pallonata un ritardato che non ha capito cosa stava succedendo e non si è spostato nonostante avesse visto la palla mezz'ora prima che gli devastasse la faccia.

Questo è l'antispecismo, l'animalismo e altre dottrine new age pseudo religiose: distorsione della realtà. Ed è una cosa che mi fa molto incazzare.

La merda conclude con sta stronzata: La gazzella non odia il ghepardo, la gazzella non urla e si dimena (no correva per sport e aveva la bocca aperta per salutare il cameraman). Non c'è terrore nei suoi occhi, non c'è odio (no, era ben felice di essere sbranata, ha iniziato a correre solo per far sviluppare l'appetito al ghepardo così che avrebbe assaporato meglio il pranzo). Lo sguardo del ghepardo sembra quasi amore verso quella creatura che gli si concede (ma allora 'sto coglione pensa veramente che la gazzella fosse contenta di essere mangiata! ma vaffanculo va).

Il resto non lo commento neanche, la frase finale e titolo di sta merda è impariamo dagli animali.
Ecco, impara dagli animali, non rompere i coglioni agli altri e agisci secondo natura, senza sparare cazzate pseudo religiose e montare vera e propria propaganda per indottrinare il prossimo.

Magari la versione originale con le urla di disperazione della gazzella, a velocità normale, avrebbe avuto un altro effetto su questi schioppati mentali di "antispecisti".
Forse un video come quello che ho mostrato, con dei leoni che mangiano vivo un ippopotamo malato e poi sbranano il suo cucciolo era troppo istruttivo per questi mentecatti tutto smog cemento e ignoranza.

Avanti così, a mandare soldi ad associazioni animaliste che non si sa bene che traffici fanno, a minacciare di morte chi mangia carne e a far chiudere manifestazioni millenarie come la sartiglia perchè sti minchioni non capiscono un cazzo e non sanno del piacere che prova il cavallo nel correre.

70 commenti:

  1. Sono sicuro che, grata di tutte queste cordiali attenzioni, la gazzella ora sarà molto più felice di farsi sbranare.
    Non ho ben capito quale sia la morale... ammazziamoci pure tra di noi, ma con rispetto e cortesia? :)

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    1. Bisogna immedesimarsi nella mentalità di chi ha fatto il video per capirlo.
      Credo che volesse essere un modo per dire che noi torturiamo gli animali mentre gli animali uccidono "senza unghie" e "con rispetto".

      Poi non lo so, bisogna vedere che ha nella zucca quel tizio

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    2. Tempo fa vidi su rai3 un documentario nel quale un ragazzo ripeteva gli esperimenti di darwin su scala domestica (cioè realizzabili da ciascuno di noi): in uno spazio di terra ristretto , al riparo da eventuali mammiferi erbivori, aveva fatto crescere diverse piantine e le aveva "messe in competizione", cioè aveva fatto trascorrere del tempo senza innaffiare o concimare; aveva segnato la posizione delle piantine con dei bastoncini differenti.
      Alla fine dell'esperimento oltre l'80% delle piantine era morta, ed erano sopravvisute solo le piante più forti di determinate specie. infatti in certi punti bastoncini erano rimasti ma delle piantine neanche l'ombra. Questo per dire: se a livello vegetale si può discutere di "vera e propria guerra" (parole del presentatore), allora non vedo perché a livello animale debba essere diverso; secondo me qui la guerra è ancora più intensa, e non c'è rispetto che tenga.

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    3. Infatti è una boiata parlare di rispetto e dolcezza.
      La natura è un campo di battaglia dove sopravvive il più forte, animale e vegetale. Chi la pensa diversamente non sa cosa è la natura

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  2. Che poi il ghepardo non può toccare la gazzella "senza unghie" perché non ha l'unghia retrattile come gli altri felini, ma fissa (è un adattamento estremo alla corsa): insomma, manco sono andati a leggere wikipedia prima di scrivere quelle boiate a commento del video!

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    1. Questa non la sapevo se devo essere sincero, certo che adesso il "non usa le unghie" è ancora più ridicolo di prima, che anche ignorando la faccenda della retrattilità si vedeva benissimo che gli artigli stavano fuori ma non ha affondato perchè inutile, visto che ormai l'aveva presa

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  3. Sì, in pratica lo stavano ringraziando di aver fatto qualcosa che per questioni anatomiche non può fare, e infatti non faceva. E poi sarebbero gli esperti di animali, di ecosistemi... hai proprio ragione, questi sono una manica di ignoranti che vive sepolta nello smog come noi altri, ma non ha nemmeno la decenza di ammetterlo.

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    1. A dire il vero io di smog ne prendo molto poco, molta meno densità di popolazione e vento che ripulisce tutto.
      Comunque sia anche in città si dovrebbe assistere a qualcosa di naturale, come un gatto che caccia uccelli e topi, li mangia, oppure gli spezza la schiena lasciandoli inerti per giocare con loro, fino ad ammazzarli e poi continuare (visto con i miei occhi, ad un certo punto il topo morto è rimasto incastrato e il gatto gli dava una serie di zampate in faccia tipo film di Bud Spencer e Terence Hill, velocissimo) e poi mangiarlo quando si stufano. O quando insegnano ai piccoli a cacciare lasciandogli un animale ferito (lo fanno anche i leoni).

      Ops, ho distrutto la storiella del rispetto con questo aneddoto

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    2. mah più che altro gli animali delle grandi metropoli mi paiono alienati, defraudati della loro attività primordiale. difatto i cani e i gatti abbandonati, se non vengono aiutati dall'uomo, diventano subito magrissimi.

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    3. Dipende, se stanno in città può capitare, in quanto non c'è molto da mangiare, trovano qualche ratto e rovistano nella spazzatura e basta, ma se stanno in natura un modo lo trovano.
      Molto spesso i cani abbandonati si riuniscono in branchi e si inselvatichiscono cacciando spesso bestiame, selvaggina e attaccando persone.

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  4. Volendo discutere seriamente di antispecismo consiglio la lettura di qualche scritto di Lev Tolstoj, Gandhi o Peter Singer, per citare alcuni che ne hanno parlato, piuttosto che la visione di un video di Persephonewow su youtube, che oltre ad essere imbarazzante non rappresenta alcuna corrente di pensiero se non quella dell'autrice.
    Saluti

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    1. "La sola ambizione dei kaffirs (neri) è raccogliere una certa quantità di bestiame con cui comprare una moglie e poi passare la loro vita nudi, nell'indolenza. Sono degli sfaticati, una specie di umanità quasi sconosciuta tra gli indiani"
      Ghandi sugli africani.

      Ghandi sarà stato un vegetariano e avrà anche detto che il grado di civiltà di un paese si misura nel modo in cui tratta gli animali, ma è anche vero che erano altri tempi.
      Allora gli animali non avevano nessun riguardo, venivano trattati malissimo e in maniera disumana.

      Oggi è completamente diverso, si sono studiati e si stanno studiando metodi per ucciderli senza farli soffrire (ai maiali si spara un colpo in testa, non sentono nulla).

      Parlare oggi di antispecismo è praticamente inutile, visto che le leggi dello stato impediscono il maltrattamento degli animali.
      Si potrebbe parlare di una cosa simile se le leggi garantissero totale impunità verso le peggiori sevizie, non credi?

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    2. "Hitler ha ucciso cinque milioni di ebrei. È il più grande crimine dei nostri tempi. Ma gli ebrei avrebbero dovuto offrirsi alla mannaia del boia. Avrebbero dovuto precipitarsi nel mare da sé, dall'alto di una scogliera... Questo avrebbe fatto insorgere il mondo intero e il popolo tedesco... Nei fatti, in un modo o nell'altro, sono morti a milioni. (dall'intervista a Louis Fischer del 1946)"Gandhi

      "I feti, i bambini appena nati e i disabili sono non-persone, meno coscienti e razionali di certi animali non umani. E’ legittimo ucciderli" Peter Singer

      Anche i "grandi" hanno scritto e pensato un sacco de cazzate!

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    3. Appunto: anche i grandi dicono cazzate.
      Non bisogna pendere dalle labbra di qualcuno, ma pensare da se.
      Se uno dice una cosa giusta va bene, ma non per questo io devo annullare il mio pensiero per seguire quello di un "grande".

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    4. Anche la famosa citazione(non si sa se vera o falsa)di Gandhi, che la civiltà di un popolo si riconosce dal modo in cui sono trattati gli animali, è in realtà vera solo in parte. E' vero che un popolo che infligge sofferenze inutili agli animali, forse tanto civile non è, ma il rispetto per gli animali non basta. La Germania Nazista per l'epoca era all'avanguardia nel campo dei diritti degli animali, ma poi ha sterminato e torturato senza pietà ebrei, zingari, omosessuali, e handicappati!
      E il "filosofo" antispecista Peter Singer, se potesse comandare e decidere per tutti, vieterebbe di uccidere anche i topi, ma legalizzerebbe l'infanticidio, e lo sterminio di disabili, e vecchi malati. In sostanza l'antispecismo è un concentrato di stupidità, idiozia, ignoranza, e disumana crudeltà!

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    5. Non per niente su facebook fioccano augurii di morte e minacce varie proprio da questi individui.
      Su facebook perchè normalmente si vergognano di aprire bocca, e il monitor si sa dona molto coraggio a chi ci si nasconde dietro

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  5. Non e' molto corretto prendere una frase fuori contesto e ritenere che questa significhi il pensiero compiuto di un uomo. A parte questo il punto del mio discorso e' che non si puo' criticare una corrente di pensiero prendendone ad esempio manifestazioni irrilevanti se non fuorvianti. Sai bene che quel video non ha nulla a che fare con l'antispecismo, nonostante la buona fede dell'autrice che e' comunque assolutamente impreparata a trattare un tema del genere. Se io postassi su youtube un video senza senso riguardo un qualsiasi argomento serio, sarebbe balzano attaccare quell'argomento tramite il mio video, anziche' discutere quanto scritto o detto da persone competenti. Questa strategia e' molto diffusa su internet, ma e' altamente inefficace, perche' assolutamente superficiale. Con questo non era mia intenzione difendere l'antispecismo, ma sollecitare un'approccio al tema differente. Quanto scrivi e' solo in parte condivisibile, in quanto sappiamo da fonti certe quanto deleterio sia l'allevamento industriale per gli animali e per gli uomini che ci lavorano.
    Saluti

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    1. Antispecismo, animalismo e "alimentarismi" vari sono nati come pensiero di qualcuno e diventati estremismi orchestrati per il guadagno facile.
      Come ho detto prima, l'antispecismo è un'emerita boiata.

      Va bene, maltrattare gli animali non è giusto e sono il primo ad essere contrario, ma quanto detto da animalisti e antispecisti sono cazzate disumane che non stanno ne in cielo ne in terra.
      Prendono immagini di 30 anni fa di allevamenti illegali e clandestini e ne fanno una propaganda assurda asserendo che tutti gli allevamenti sono così.
      Sono stato in molti allevamenti, sono tutte cazzate inventate di sana pianta. Gli animali soffrono solo qualche minuto quando vengono uccisi, ma è anche abbastanza normale.
      Diverso argomento sono i maltrattamenti illegali, ma si potrebbe parlare appunto di questo, non di "mangiacadaveri mangiatori di morte assassini pedofili da squartare vivi per il male che fanno" (cit).

      Il mio blog va contro la falsità e l'informazione modificata a scopo di lucro, e questi personaggi fanno informazione alterata a scopo di lucro.
      Quel video è frutto di questa propaganda antispecista e animalista, per cui criticare questo equivale a criticare la loro dottrina.
      Almeno questo è il mio punto di vista.

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  6. L'antispecismo non ha nulla a che fare con la natura degli animali ma con la cultura dell'uomo, che non e' un essere solo animale ma anche culturale, e grazie a questa sua evoluzione e' riuscito ad affermarsi piu' di ogni altra specie. Chiunque faccia raffronti con cio' che fanno gli altri animali, o vuole attribuire agli altri animali comportamenti prettamente umani in genere sbaglia. Ergo questo video e' un ricettacolo di fesserie ma non ha nulla a che fare con l'antispecismo serio.
    Anche io come te ritenevo che ormai l'allevamento e la macellazione degli animali fosse priva della crudelta' di un tempo (da bambino ho visto dissanguare un porcellino in sardegna). Ho cambiato idea dopo aver letto "Se niente importa" (eating animals) di Safram Foer (pur essendo gia' vegetariano per altri motivi). Fermo restando che ci sono enormi differenze tra gli allevamenti intensivi negli usa e quelli in europa.
    saluti

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    1. Negli Stati Uniti ti ammazzano se rubi 80 dollari in un piccolo supermercato e ti condannano a morte se hai la pelle scura come un assassino che ti è passato vicino per caso.
      Non mi pare impossibile che ci siano anche allevamenti vergognosi, ma noi carne degli stati uniti non ne mangiamo.

      Tieni sempre presente che carne proveniente da animali maltrattati non è di prima qualità, anzi spesso non è per niente buona, per cui questi allevamenti vanno avanti a forza di clandestinità ed evasione fiscale, per cui chiudono in poco tempo

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    2. Io eviterei certe generalizzazioni, in USA ci sono anche allevamenti del genere: http://www.youtube.com/watch?v=OnpYXc2Q2d8

      in cui gli animali pascolano liberi, e scialano fino al giorno della macellazione, senza nessuna particolare sofferenza e nessuna tortura. Anzi considerando il fatto che gli americani, di terreni liberi non urbanizzati ne hanno a disposizione molto più di noi italiani, probabilmente di allevamenti del genere, in cui le vacche pascolano libere, ce ne dovrebbero essere in proporzione molti più che in Italia!

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    3. Infatti ho detto che ci sono sempre le estremizzazioni, ma che allevamenti simili fanno ben poca strada.

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    4. Comunque gli allevamenti intensivi esistono perché soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in Italia, di carne se ne mangia TROPPA. Ma per mangiare meno carne, non è necessario diventare tutti vegetariani o vegani, basta ridurre la quantità, e magari spendere qualcosa di più sulla qualità!

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    5. Meglio mangiare carne di alta qualità una volta a settimana, piuttosto che tutti i giorni hamburger fatti con gli scarti(tipo lo schifo che servono da Mc Donald)

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  7. Siamo passati a parlare della produzione industriale della carne, poco male. Per quanto riguarda il video mi interessava far presente come non fosse corretto prendere a campione dell'antispecismo un video su youtube caricato da persephonewow. Per quanto riguarda la produzione della carne l'esempio portato da Andrea rappresenta un 5% della produzione usa, incentrata quasi totalmente su metodi industriali. Inoltre chi ancora pratica l'allevamento non intensivo e' in grave sofferenza causa minore competitivita'. Si chiede quantita', non qualita', perche' il consumo di carne negli ultimi 50 anni e' decuplicato. Gli Usa non hanno ampi spazi per l'allevamento perche' i pascoli negli anni sono stati convertiti in campi agricoli, principalmente di mais, da cui si producono i piu' disparati generi alimentari e non solo, biodiesel e principalmente mangime per le bestie allevate (in base ai numeri prima polli e tacchini, poi maiali e infine vacche). Gli allevamenti di polli sono una cosa allucinante, e le varie specie di tacchini allevati in usa sono nei decenni scomparse per lasciare spazio ad un'unica specie selezionata sul modello della produzione industriale (alla faccia della qualita'). In europa e in italia siamo messi meglio, sia a livello legislativo (es e' vietato il rendering delle carcasse animali per la produzione di mangimi e le condizioni delle bestie sono migliori), sia a livello culturale (la qualita' e' ancora competitiva e fa si' che gli allevamenti tradizionali sopravvivano). Non dimentichiamo pero' che la produzione industriale esiste anche da noi, e si rivolge soprattutto all'esportazione (Russia, Africa), e un grosso produttore anni fa ha patteggiato in Russia una pena pecuniaria per evitare un indagine su decessi causati da carne esportata e presumibilmente affetta da botulino.
    Sul serio, sull'argomento suggerisco la lettura del libro di Safram Foem, che tra l'altro e' un ottimo scrittore (sono suoi Ogni cosa e' illuminata e Cosi' distante cosi' vicino), piuttosto che la visione di video equivoci su youtube. Si tratta di un'analisi impeccabile e basata su fonti verificabili.
    Saluti

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    1. Vabbè la qualità non la conoscono molto perchè hanno quei cazzo di hamburger dove c'è il 30% di merda di topo e il 70% di carne di bassissima qualità, che gli cerchi...

      Ho sentito che stanno cercando operai indiani per gli allevamenti, perchè avendo la vacca come animale sacro trattano gli animali con reverenza religiosa.

      Comunque sia, parlare di antispecismo oggi è obsoleto, perchè i casi di maltrattamento sono molto limitati. Prima agli animali gli davano la scossa solo per dimostrare come funziona la corrente alternata, cosa che se fai oggi ti sbattono in galera 20 anni (neanche per omicidio...)

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    2. Mah, chi è stato in vacanza negli USA, e ha mangiato negli Steack House, in cui servono carne di alta qualità, da allevamenti allo stato brado, dice che la nostra fiorentina è nettamente inferiore come gusto!
      Gli hamburger non fanno testo, più o meno sono uguali in tutto il mondo

      X Stefano: I libri di Foem servono a persuadere la gente a diventare vegetariana o vegana, leggere un libro che parte già dal presupposto di indottrinamento, mi sembra una perdita di tempo!
      Per me possono dire qualsiasi cosa, ma anche se di carne ne consumo poca, non ho nessuna intenzione di diventare vegetariano. Voglio essere libero di mangiare quello che mi pare, quando mi pare e piace, senza inutili limitazioni ideologiche. Tanto sono perfettamente consapevole che il cibo cruelty free, è una stupidaggine, NON ESISTE, anche l'agricoltura, persino quella biologica, uccide miliardi di insetti, e milioni di piccoli mammiferi e uccelli!

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    3. Scusa, mi sono dimenticato di scriverti che i libri di Foer non servono a persuadere la gente a diventare vegetariana o vegana, anche perchè sull'argomento del mangiar carne ne ha scritto solo uno, "Se niente importa" appunto. "Ogni cosa illuminata" parla di un viaggio alla scoperta delle radici ebraiche della sua famiglia mentre "Molto forte, incredibilmente vicino" parla di un bambino che perde i genitori nelle Twin Towers l'11 Settembre. Anche il libro "Se niente importa" analizza soprattutto i danni dell'industria della carne (di cui i maltrattementi sono uno degli aspetti). Poi lui fa una scelta vegetariana, ma descrive molto bene gli allevamenti tradizionali che stanno scomparendo negli USA.
      Saluti

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  8. Chiedo scusa il secondo romanzo di Safran Foer e' Molto forte, incredibilmente vicino, e non cio' che ho scritto che e' un film di Wenders (lapsus).
    Consiglio vivamente la lettura di Se niente importa perche' e' illuminante sia riguardo agli effetti altamente deleteri della produzione di carne (e prodotti diari) intensiva che al modo in cui vengono trattati gli animali (soprattutto polli e tacchini, su cui vengono ancora applicate tecniche di sbeccamento e vivono nello spazio di un foglio a5 in gabbie una sopra l'altra illuminate artificialmente). Personalmente sono diventato vegetariano prima della lettura del libro, senza conoscere molti di quegli aspetti (anche perche' una scelta del genere dovrebbe basarsi su motivazioni piu' profonde che la semplice lettura di un libro, per quanto valido), ma gia' in precedenza avevo smesso di acquistare carne e verdura se non attraverso gas o direttamente dal produttore una volta trasferitomi in campagna (mia moglie e mio figlio continuano a mangiare carne acquistata appunto in questo modo, una o due volte alla settimana). Diventare vegetariani, o vegani, non e' l'unica scelta etica possibile (seppure per me e' la piu' completa, altrimenti non l'avrei mai intrapresa, essendo un grande amante di ogni tipo di carne e pesce), e l'antispecismo non e' relativo solo alla scelta alimentare, ma riguarda vari altri aspetti del rapporto uomo - altri esseri senzienti.
    Non direi che possa definirsi obsoleto, anche qualora come dici tu la crudelta' sugli animali fosse proibita tout court nel mondo, come l'antirazzismo non e' obsoleto pure in una societa' che sulla carta lo ripudia. Antispecismo, antirazzismo, antisessismo, sono valori per me riconducibili alla capacita' di provare empatia, che e' caratteristica unica dell'uomo fino a prova contraria, la capacita' di mettersi nei panni dell'altro e capirne le necessita', i desideri e i sentimenti. Non si tratta di una caratteristica da palle moscie sentimentali, al contrario da pallequadre (oltre ad aver avuto nei millenni un ruolo di primo piano nel successo dell'uomo).
    Saluti

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    1. Io invece credo che nell'uccidere un animale in maniera pietosa(cioè cercando di non infliggere sofferenze superflue, e di limitare al minimo quelle necessarie), non ci sia niente di disumano. Gli animali non hanno consapevolezza della morte, e quindi per loro è una sofferenza minima. E sbagliato e fuorviante, e disumano, mettersi nei panni di un'animale, pensandolo uguale a noi.
      Lo specismo non può essere minimamente paragonato al razzismo, perché negri, ebrei, ispanici, indiani, cinesi, zingari, appartengono tutti alla SPECIE UMANA, hanno lo stesso DNA, un cervello e un corpo simili, la stessa capacità di consapevolezza, la capacità di provare sentimenti uguali ecc... mentre le vacche, le capre, i maiali, i cavalli, NON SONO COME NOI, sarebbe ipocrita e stupido pensarli uguali a noi, e trattarli come si tratta una persona. Vanno rispettati, ma sono su un livello di consapevolezza totalmente diverso, sono oggettivamente "inferiori", e uccidere un maiale, è OGGETTIVAMENTE diverso dall'uccidere una persona!
      L'antispecismo è il vero "razzismo", perché non tiene conto delle differenze, e vuole sminuire i diritti umani, per esaltare fino all'assurdo quelli animali. Per gli antispecisti la vita di un bambino neonato, ha meno valore di quella di un maiale, e questo è inaccettabile per qualunque società civile che voglia conservare un minimo di umanità!
      Insomma gli antispecisti sono IDIOTI per definizione, sono incapaci di provare empatia per i propri simili, e capaci di attribuire sentimenti, e ideali che gli animali non hanno, e non avranno mai. Gli animali si fermano all'istinto!
      E visto che l'agricoltura uccide migliaia di mammiferi(topi, nutrie, talpe ecc...) e uccelli, io rivendico il mio diritto di fregarmene altamente delle stupidaggini antispeciste, e poter uccidere e mangiare liberamente tutti gli animali commestibili. E a chi dice che se non ci fossero i macelli, nessuno ucciderebbe gli animali con le proprie mani, io rispondo che è una gran cazzata!
      Quando ero piccolo, con mio nonno in campagna ho sgozzato decine di conigli, papere e maiali, e la cosa non mi ha impressionato più di tanto. Anzi proprio in virtù di questa esperienza sono sicuro che gli animali soffrono la morte molto meno di quanto noi pensiamo, visto che non ho mai visto nei maiali, lo stesso terrore e dolore che si vede nelle persone malate, consapevoli di stare a un passo dalla morte. Nei maiali non c'è nessuna consapevolezza di questo genere, finché il coltello non gli recide la giugulare, sono tranquilli e sereni, non pregano nessun dio, non costruiscono tombe per onorare i defunti...muoiono e basta, senza neanche rendersene conto!

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    2. Lo specismo non c'entra niente col razzismo, visto che negri, ebrei, ispanici, italiani, indiani, cinesi, giapponesi, rom, ecc.. sono tutti esseri umani, tutti con DNA simile, tutti con la stessa capacità di provare emozioni e sentimenti, e lo stesso livello di consapevolezza. Mentre uomo e maiale non sono oggettivamente, fisicamente hanno molto in comune, ma mentalmente ben poco. E trattare diversamente esseri viventi diversi, non è affatto discriminatorio, anzi, sarebbe molto più "razzista" e discriminatorio, trattare gli uomini come maiali, e i maiali come uomini!
      Gli antispecisti sono degli idioti criminali, che non si farebbero scrupoli a uccidere anche i bambini, ma rompono le palle a chi uccide maiali, vacche, vitelli, pecore, polli, e altri animali che non hanno nulla di umano.
      Io ribalterei l'aforisma attribuito a Gandhi, E' INCIVILE METTERE SULLO STESSO PIANO PERSONE E ANIMALI!

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    3. In effetti gli antispecisti/animalisti più estremisti esultano alla morte di persone, come magari un cacciatore (li voglio vedere rintanati in casa se la sovrapopolazione di cinghiali li ha porterebbe nei centri abitati, affamati e piuttosto nervosi), o un bambino "futuro assassino/mangiacadaveri".

      Non è il tuo caso, Stefano, ma molta gente ha empatia per gli animali ed è totalmente nazista verso le persone.
      Per questo l'antispecismo è obsoleto: prima aveva anche un minimo di ragione di esistere, visto che gli animali erano trattati veramente ma veramente molto male, ma ora no, ci sono tanto di tutele a livello legislativo e mondiale.

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    4. molti contadini dicono che i maiali si rendano conto che la loro fine è vicina :) detto ciò, anche io come andrea ho assistito a sgozzamenti di maiali, agnelli, capre e non sono rimasto per nulla impressionato

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    5. Alcuni animali sono particolarmente intelligenti e capiscono che sta per arrivare la loro fine, capita con qualche vitello raramente, il maiale generalmente capisce di più, ma principalmente si cerca di non far soffrire l'animale altrimenti la carne prende un sapore schifoso.

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    6. concordo, tutta la carne che mangio proviene da allevamenti allo stato brado (con te siamo conterranei) da allevatori all'antica coi controioni. inutile dire che la carne ha un sapore squisito, e che gli animali hanno mangiato cibi salutari e sono stati trattati bene. però è altrettanto vero che non posso certo obbligare gli stessi allevatori a comprare una pistola per abbattimenti

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    7. Sono pistole speciali fatte apposta, non credo costino come quelle normali (che poi se vogliamo si trovano revolver di piccolo calibro anche a 90 euro), non è una spesa esagerata.
      Comunque non credo sia obbligatorio.

      Molto meglio il bestiamo allevato come si deve, certi polli di supermercato non sanno praticamente di nulla

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    8. http://www.youtube.com/watch?v=fuI6n9NzU7E

      Se non siete facilmente impressionabili, e la vista del sangue non vi spaventa, vi invito a guardare questo video(che per ipocriti motivi, è vietato ai minori): http://youtu.be/fuI6n9NzU7E

      La pecora ancora viva(in basso a destra) che sta per essere sgozzata, vi sembra consapevole della morte delle sue simili, e del destino che la attende? a me sembra che sia tranquilla e beata(inizia ovviamente ad agitarsi solo quando viene legata e appesa a testa in giù), e non abbia la benché minima consapevolezza del destino che la attende!
      Oltretutto se ci fate caso, dopo la recisione della giugulare, l'animale perde completamente i sensi dopo pochi secondi( a causa del taglio, il sangue smette di irrorare il cervello, e la morte cerebrale avviene in tempi molto brevi) , dopo muove le zampe a causa di spasmi muscolari involontari(cosa che avviene anche nei cadaveri umani) ma anche se il sangue copioso può spaventare e trarre in inganno le persone facilmente impressionabili, il passaggio dalla vita alla morte è rapidissimo!
      E se il taglio viene eseguito bene, non comporta sofferenze maggiori del proiettile

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    9. "però è altrettanto vero che non posso certo obbligare gli stessi allevatori a comprare una pistola per abbattimenti"

      Io penso che un sgozzamento(cioè recisione della trachea, esofago, e principali vasi sanguigni) eseguita in maniera precisa, con un coltello molto affilato, non comporti maggiori sofferenze del proiettile captivo. Secondo me nei macelli industriali si utilizza lo stordimento con proiettile, soprattutto per esigenze di velocità(la sofferenza animale mi sembra una scusa), perché in quel modo si riescono ad uccidere molti più animali in meno tempo. Ma se uno deve uccidere pochi animali senza fretta, penso che a livello di sofferenza animale le differenze siano quasi nulle( a patto che il taglio sia eseguito a regola d'arte, da chi lo sa fare)!

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    10. Insomma, con lo sgozzamento alcune decine di secondi di agonia restano (la pecora nel video cerca di belare, hai notato?).
      Secondo me il proiettile è la soluzione migliore.

      Oddio, in 15-20 secondi al macello smettono di soffrire, nulla se paragonato ad essere divorati ancora vivi, come succede spesso in natura.

      Comunque mi sembrava un po' troppo tranquilla quella pecora, non è che l'avevano stordira in qualche maniera?

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    11. "Comunque mi sembrava un po' troppo tranquilla quella pecora, non è che l'avevano stordira in qualche maniera?"

      Improbabile, i sedativi inquinerebbero la carne, che non sarebbe più commestibile. Secondo me è che non tutti gli animali hanno la stessa sensibilità, e lo stesso livello di coscienza, evidentemente pecore e agnelli hanno una coscienza della morte talmente "bassa", che non si spaventano nel veder macellare i propri simili. Il problema è che noi spesso tendiamo ad umanizzare, e facciamo l'errore di attribuire agli animale una percezione della realtà identica alla nostra, ma in realtà fortunatamente gli animali da macello hanno una percezione e sensibilità molto diverse da quelle umane!
      Soffrono molto meno di quello che pensano gli antispecisti!

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    12. "Insomma, con lo sgozzamento alcune decine di secondi di agonia restano (la pecora nel video cerca di belare, hai notato?)."

      Certo, un modo totalmente indolore di uccidere non esiste(anche con il proiettile, ho grossi dubbi che sia totalmente indolore), però in tentativi di belare non durano più di 20-30 secondi, segno che la morte cerebrale sopraggiunge in meno di 1 minuto. La sofferenza c'è, ma non si può parlare di torture gratuite, anche con questo metodo antico, si cerca di limitare il dolore al minimo possibile. In realtà il dilemma di uccidere nella maniera più pietosa possibile, è sempre esistito tra i macellai, solo gli animalisti ignoranti possono credere che ci sia sadismo, e che i macellai si divertono a veder soffrire le bestie

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    13. Se fai soffrire la bestia la carne dopo fa schifo...
      Comunque un colpo dritto in mezzo agli occhi alle persone le ammazza talmente in fretta che non sentono praticamente nulla, immagino sia lo stesso per gli animali.

      Ho detto stordita non drogata, forse aveva gli occhi coperti?
      Mi sembra strano che non facesse neanche bha, visto che l'istinto di fronte ad un predatore è scappare per mettere in salvo la vita.

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    14. Andrea mi interesserebbe sapere quale scritti di antispecisti seri hai letto e cosa critichi maggiormente, perchè da quello che scrivi mi sembra che non hai ben chiaro cosa sia l'antispecismo (che non equipara l'uomo agli altri animali tout court, che non significa per altro nulla, e non considera la vita di un neonato umano meno importante di quella di un maiale). Il raffronto con l'antirazzismo ci sta per quello che riguarda le linee teoriche di principio, non per questo essere specista equivale ad essere razzista. C'è una bella differenza, sia giuridica che morale, nel ritenere un diritto sacrosanto dell'uomo disporre degli animali quanto più gli aggrada per il suo piacere, piuttosto che un diritto sacrosanto degli uomini bianchi di ritenersi superiori agli uomini africani o asiatici (per esempio).
      Il fatto di essere più o meno impressionabili dalla morte di un animale non c'entra nulla, l'empatia non è un impressione e il fatto che qualcuno non provi nulla a vedere un animale venire ucciso non c'entra nulla col discorso.
      Mi piacerebbe maggioramente parlare di fatti e fonti, piuttosto che di video su youtube. Alcuni esempi:
      - Negli allevamenti industriali intensivi di galline ovaiole esse hanno uno spazio vitale inferiore ad un foglio a4, ingabbiato, impilato (fino a 8 piani di gabbie), spesso in capannoni privi di finestre (luce artificiale regolabile per incrementare la produzione). C'è un modo per capire se le uova che comprate provengono da questi allevamenti o comunque da allevamenti in cui le galline non vivono in condizioni ideali (esistono condizioni ideali per ogni animali, proprio come per l'uomo, riconoscerlo è antispecismo, non ritenere gli animali uguali all'uomo).
      - In molti stati è ancora permesso lo sbeccamento di polli e galline, per evitare che in spazi angusti e in condizioni di salute estreme gli animali si abbandonino a pratiche di cannibalismo, si autodanneggino o si procurino la morte a vicenda. Sbeccamento significa tagliare via con una lama rovente il becco.
      - Per la produzione di carne di vitello le bestie vengono portate via dalla madre pochi giorni dopo la nascita e fatte crescere in gabbie di 60x160cm, in modo da non muoversi, e nutrite con diete carenti di ferro, in modo da mantenere le carni bianche, come vuole il mercato. Queste pratiche sono vietate in Italia dal 2005, e lo stesso in varie parti dell'Europa (molto avanti rispetto agli USA per quanto riguarda le condizioni degli animali da allevamento), non nella maggior parte degli Stati Uniti (uno dei maggiori produttori di carne al mondo).
      - Nonostante la grande quantità di ospiti poco impressionabili dalla'uccisione di un'animale il lavoro da operaio negli allevamenti industriali intensivi, soprattutto di polli, ha uno dei tassi più elevati di turnover, causa stress, e negli Usa è principalmente appannaggio di immigrati.
      Onde evitare discorsi del tipo "ma queste sono estremizzazioni" oppure "in realtà ormai la maggior parte della carne non si produce più così", preciso che il 95% della carne a livello mondiale viene prodotto da allevamenti industriali intensivi.

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    15. Sfato un mito che ho letto nei post precedenti:
      - Gli indiani che lavorano come allevatori di vacche in Nord Italia non sono di religione induista (per cui nelle forme più "recenti" la vacca è sacra), ma sikh, per cui le vacche non sono sacre, seppure vengono trattate con molto rispetto, essendo un popolo tradizionalmente di allevatori di bovini. Del resto l'allevamento industriale di vacche da latte prevede per forza di cose l'uccisione (tramite macellazione) dei vitelli che vengono fatti nascere ogni anno per indurre le vacche a continuare a produrre latte (il vitello viene portato via dopo pochi giorni, perchè il latte va tutto nella produzione alimentare).
      Il punto non è l'alimentazione (seppure antispecismo e vegetarianesimo hanno evidenti punti di contatto), ma piuttosto cosa si ritiene lecito nel rapporto con le altre specie, e cosa si vuole e si può fare per applicare determinati principi. E' ovvio che tali principi non sono applicabili ovunque e da chiunque, io posso e voglio evitare di cibarmi di carne, dal momento che il suo consumo ha esclusivamente una funzione sociale e di piacere, non è per me una necessità, mentre se fossi un inuit, che basa l'80'% della sua dieta sulla carne, anche se ci fosse la volontà si scontrerebbe inevitabilmente con la possibilità. Scelte di questo tipo, ad oggi, ritengo siano molto personali e da contestualizzare, del resto non ritengo mia moglie un'assassina perchè mangia carne di vacca, certo sarei contrariato se tornasse a comprarla al supermarket anzichè da produttori locali con allevamenti tradizionali.
      Saluti

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    16. "- Negli allevamenti industriali intensivi di galline ovaiole esse hanno uno spazio vitale inferiore ad un foglio a4, ingabbiato, impilato (fino a 8 piani di gabbie), spesso in capannoni privi di finestre (luce artificiale regolabile per incrementare la produzione). C'è un modo per capire se le uova che comprate provengono da questi allevamenti o comunque da allevamenti in cui le galline non vivono in condizioni ideali (esistono condizioni ideali per ogni animali, proprio come per l'uomo, riconoscerlo è antispecismo, non ritenere gli animali uguali all'uomo)."

      Se non sbaglio ci dovrebbe essere un codice che distingue il metodo di produzione delle uova.

      "In molti stati è ancora permesso lo sbeccamento di polli e galline, per evitare che in spazi angusti e in condizioni di salute estreme gli animali si abbandonino a pratiche di cannibalismo, si autodanneggino o si procurino la morte a vicenda. Sbeccamento significa tagliare via con una lama rovente il becco."

      Bisognerebbe vedere se lo sbeccamento causa dolori e sofferenze o meno. Se non causa dolori, potrebbe essere anche accettabile!

      " Nonostante la grande quantità di ospiti poco impressionabili dalla'uccisione di un'animale il lavoro da operaio negli allevamenti industriali intensivi, soprattutto di polli, ha uno dei tassi più elevati di turnover, causa stress, e negli Usa è principalmente appannaggio di immigrati."

      E ti credo che è stressante, è un lavoro monotono e ripetitivo, che richiede un grande sforzo fisico, e oltretutto poco pagato. Anche raccogliere la frutta e la verdura nei campi è un lavoro estremamente stressante, logorante e sottopagato, e in Italia è appannaggio degli immigrati!


      Per me ognuno è libero di fare le scelte alimentari che meglio crede, magari il consumo di carne andrebbe ridotto, ma non ci vedo niente di immorale nel continuare ad essere onnivori. E non vedo nessuna necessità di diventare vegetariani, anche tu per mangiare, e per soddisfare altre esigenze, sei indirettamente responsabile della morte di centinaia di mammiferi e uccelli, e milioni di insetti. Non ti illudere che basti essere vegetariano, per non uccidere. L'unico modo per smettere di uccidere(anche piante, parassiti, insetti, e topi, sono esseri viventi) è suicidarsi!

      Per quanto riguarda gli allevamenti intensivi, finché nel mondo ci sono 7 miliardi di persone che mangiano tutti i giorni, è necessario ricorrere a determinate tecniche di allevamento, altrimenti l'impatto ambientale dell'allevamento sarebbe molto maggiore, e non sarebbe possibile soddisfare la domanda di cibi animali. Cibi animali che nonostante quel che pensano i vegani, in una certa quantità(moderata, che non significa zero) sono necessari per la nostra salute!

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    17. Lasciamo perdere la storia dei vitelli impossibilitati a muoversi va, che altrimenti mi parte di nuovo l'incazzo.

      Gli usa sono i primi produttori di carne?
      Io non mangio carne che proviene da li.
      Gli usa non rispettano i diritti animali?
      Non mangiare carne sarda, italiana o europea non cambia di certo le cose.

      Ho visto gli allevamenti di Arborea (uno dei principali centri di produzione di latte d'europa) e sono considerati intensivi.
      Le vacche hanno tutto lo spazio che vogliono, sono pulite regolarmente, hanno le stalle riscaldate per l'inverno (nelle scuole staccano il riscaldamento lasciando i bambini al freddo, giusto per farti capire), sono controllate e in salute e vengono trattate benissimo. Per la mungitura i lavoratori ci parlano, le dicono dove andare e loro vanno a farsi mungere (anche perchè per loro è un sollievo) e poi tornano a posto.
      Allevamento intensivo...
      Di vitelli rinchiusi in gabbie tanto piccole da non potersi muovere non ne ho mai visto.

      Si sta arrivando a trattare meglio gli animali che le persone: perchè ci sono i canili per i cani randagi, aiutati da copiose donazioni, 5 per mille dello stato e finanziamenti pubblici mentre abbiamo dei senzatetto che crepano di freddo e fame e a dargli qualcosa c'è solo la caritas?
      Questo è specismo?

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  9. [quote]Se non sbaglio ci dovrebbe essere un codice che distingue il metodo di produzione delle uova.[/quote] Non sbagli, c'e' un codice di tracciabilita':
    se il codice inizia con 0 significa che la gallina che produce quell'uovo vive in un allevamento all'aperto estensivo. 1 allevamento all'aperto intesivo. 2 allevamento a terra. 3 allevamento in gabbia. L'Unione Europea dovrebbe vietare gli allevamenti in gabbia entro quest'anno.
    [quote]Bisognerebbe vedere se lo sbeccamento causa dolori e sofferenze o meno. Se non causa dolori, potrebbe essere anche accettabile![/quote] Parli sul serio? Per quale principio biologico ritieni che la rimozione di una struttura cornea contenente al suo interno vasi sanguigni e terminazioni nervose non dovrebbe provocare dolore, oltre ad essere una mutilazione permanente?
    [quote]E ti credo che è stressante, è un lavoro monotono e ripetitivo, che richiede un grande sforzo fisico, e oltretutto poco pagato. Anche raccogliere la frutta e la verdura nei campi è un lavoro estremamente stressante, logorante e sottopagato, e in Italia è appannaggio degli immigrati!
    [/quote] Si tratta di motivazioni allo stress molto diverse, la raccolta di frutta e verdura in Italia e' appannaggio degli immigrati soprattutto nel Sud Italia, e le motivazioni sono basate sullo sfruttamento, il salario ridottissimo a causa delle politiche agricole, le ore lavorate, ecc. E' ben diverso che trovarsi a lavorare in luoghi piedi di feci, sangue, con carcasse da smaltire, rumorosi all'inverosimile.
    [quote]E non vedo nessuna necessità di diventare vegetariani, anche tu per mangiare, e per soddisfare altre esigenze, sei indirettamente responsabile della morte di centinaia di mammiferi e uccelli, e milioni di insetti. Non ti illudere che basti essere vegetariano, per non uccidere. L'unico modo per smettere di uccidere(anche piante, parassiti, insetti, e topi, sono esseri viventi) è suicidarsi![/quote] Tu non vedi nessuna necessita', e' una tua posizione legittima. Ma il tuo discorso assolutista, come tutti i discorsi assolutisti, non ha alcun senso logico. Tra il tutto e il niente ci sono varie possibilita' di scelta. La storia delle culture agricole che generano la morte di milioni di insetti e centinaia di mammiferi e uccelli e' poi fuori luogo, per due motivi:
    1 Tali "disastri" sono prodotti dalle culture industriali intensive, per quanto riguarda i vegetali ci si puo' rivolgere a produttori tradizionali il cui impatto ambientale e' decisamente inferiore.
    2 Le culture industriali intensive per circa il 75% sono utilizzate per la produzione di mangimi per animali e biodiesel.

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    1. [quote]Per quanto riguarda gli allevamenti intensivi, finché nel mondo ci sono 7 miliardi di persone che mangiano tutti i giorni, è necessario ricorrere a determinate tecniche di allevamento, altrimenti l'impatto ambientale dell'allevamento sarebbe molto maggiore, e non sarebbe possibile soddisfare la domanda di cibi animali. [/quote] Questo e' nuovamente inesatto, non tieni conto che la produzione industriale di carne prevede un elevata percentuale di scarti, sia nella produzione (l'aumento dei consumi di carne e' relativo ad un numero limitato di tagli, molte tradizioni legate a tagli particolari sono quasi scomparse), sia soprattutto nel consumo (legato principalmente a cio' che si consuma nei ristoranti e nei fast food). E' aumentato il consumo procapite di carne nei paesi industrializzati (principalmente occidentali), ma la produzione intensiva di carne non e' sicuramente necessaria a salvare il mondo dalla fame (anzi, basta pensare che se in molti paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa, le terre vengono utilizzate per produrre mangimi per animali e biodiesel piuttosto che alimenti per l'uomo, le cose non possono che peggiorare).
      [quote]Cibi animali che nonostante quel che pensano i vegani, in una certa quantità(moderata, che non significa zero) sono necessari per la nostra salute!
      [/quote] Non e' possibile in natura, oggi, ottenere ogni elemento nutritivo esclusivamente dalle verdure, e il consumo di alimenti di origine animale (e se per questo anche di carne) rende disponibili elementi in maniera piu' veloce ed efficace del corrispettivo vegetale. Del resto esistono molti prodotti vegetariani o vegani addizionati, che suppliscono alle mancanze. Non c'e' nulla di male a mangiare latte di soia o cereali bilogici addizionati alla B12, non piu' almeno che mangiare carne addizionata agli antibiotici.
      [quote]Di vitelli rinchiusi in gabbie tanto piccole da non potersi muovere non ne ho mai visto.
      [/quote] Non ne hai mai visti perche' in Italia e Europa sono vietati da qualche anno (alla faccia dello specismo, evidentemente, che ancora impera negli USA).

      Comunque il mio post non e' in difesa della scelta vegetariana che come ho scritto e ribadito e' una scelta personale condivisibile ma non e' l'unica a mio modo di vedere apprezzabile. Non e' una questione di tutto o niente, si possono fare scelte eticamente valide senza diventare vegetariani.
      Non volevo deragliare la discussione sulle scelte alimentari, ma mi premeva far notare che per parlare contro l'antispecismo magari e' necessario discuterne gli aspetti seri e i promulgatori autorevoli, non un video demenziale visto su Youtube. Altrimenti si potrebbe bollare come demenziale qualsiasi cosa. "Lo studio dei celti e' una fesseria, guarda qua cosa dice Bossi!", "Il cristianesimo e' una religione assurda, senti cosa afferma la Santanche' al riguardo!", ecc. ecc.
      Qualsiasi cosa puo' essere traviata dagli ignoranti, non per questo perde valore nei suoi aspetti seri. Spero di aver chiarito.
      Saluti

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    2. Ma se i maltrattamenti stanno negli stati uniti, perchè gli italiani insistono a fare battaglie antispeciste sfondando una porta aperta (e gli zebedei)?

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    3. Ma gli italiani chi? I fessi che postano su Youtube? O parli di persone serie? E soprattutto, in Italia e in Europa certi procedimenti sono fuorilegge (da pochi anni) proprio perche' alcune battaglie sono state fatte. In Italia al massimo vanno a liberare i beagle di Greenhill, perche' i cani guai a toccarli, la ricerca scientifica e' nulla contro le gioie del palato...
      Saluti

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    4. Guarda che è pieno, e sparano un mare di boiate anche sulla ricerca scientifica...
      Secondo me non sanno nulla di quello di cui parlano, vanno avanti a mode e fessate propagandistiche

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  10. "Tra il tutto e il niente ci sono varie possibilita' di scelta. La storia delle culture agricole che generano la morte di milioni di insetti e centinaia di mammiferi e uccelli e' poi fuori luogo, per due motivi:
    1 Tali "disastri" sono prodotti dalle culture industriali intensive, per quanto riguarda i vegetali ci si puo' rivolgere a produttori tradizionali il cui impatto ambientale e' decisamente inferiore.
    2 Le culture industriali intensive per circa il 75% sono utilizzate per la produzione di mangimi per animali e biodiesel."

    Non è vero, anche il produttore biologico dovrà per forza di cose trovare un modo per uccidere o allontanare gli animali(soprattutto insetti e roditori) che possono divorare e danneggiare le piante coltivate. La differenza è che l'agricoltore biologico utilizza insetticidi e veleni di origine naturale, mentre l'agricoltore "industriale" utilizza sostanze velenose di sintesi. Ma il risultato non cambia, gli animali vanno uccisi o allontanati, altrimenti non rimane nulla da mangiare!

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  11. Si', ma e' ben diverso dall'uccidere milioni di insetti e roditori, come hai scritto tu. L'assenza totale di impatto ambientale non e' possibile, ogni essere vivente ha un impatto ambientale e l'uomo non e' da meno. A differenza delle altre creature pero' ha un controllo consapevole e diretto sul proprio impatto (sia in negativo che in positivo).
    Comunque prova a leggere "Se niente importa" se hai un po' di tempo e ti interessa il dibattito. Non e' lungo da leggere e puo' essere molto interessante (soprattutto per te che hai opinioni opposte). Io mi appresto a leggere "Il dilemma dell'onnivoro" di Michael Pollan, che dovrebbe essere piu' in linea, da quello che ho capito, col tuo pensiero.
    Saluti

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    1. Non credo che lo leggerò mai, ho letto la recensione, e mi sembra un libro scritto con l'intenzione di sponsorizzare la dieta vegetariana. Quando uno parte già da una tesi precostituita, ai miei occhi perde molta credibilità!

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    2. Peccato.
      Saluti

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    3. Tu leggeresti un libro in difesa degli allevamenti intensivi, scritto da un allevatore? non credo. Allo stesso modo trovo superfluo leggere un libro scritto da un animalista convinto, tanto ci troverei le stesse identiche argomentazioni che posso trovare sul sito della LAV, della PETA e di tutte le svariate organizzazioni animaliste-antispeciste e vegane che ci sono al mondo!
      Oltretutto chi crede fortemente in qualcosa, è disposto anche a raccontare tante menzogne(sia a se stesso che agli altri) pur di difendere il proprio credo, quindi è molto probabile che in un saggio del genere ci siano anche tante falsità ed esagerazioni, difficili da verificare, e quindi facilmente "spacciabili" ad un pubblico di non addetti ai lavori!

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    4. Visto che ci sono, ti invito anche a leggere questo articolo, che ridimensiona nettamente uno dei capisaldi della religione vegetariana:
      http://www.repubblica.it/ambiente/2010/07/23/news/consumo_carne-5754933/index.html

      L'alimentazione di tua moglie, forse non ha un impatto ambientale tanto peggiore della tua!

      Saluti

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    5. L'articolo conferma quanto ripetuto da me nei vari post, punto dopo punto. Non che avessi comunque bisogno della conferma di un articolo di Repubblica.
      Per quanto riguarda Safran Foer non lo metterei sullo stesso piano di un qualsiasi agricoltore. Si tratta di uno dei più promettenti (e importanti) scrittori americani. Tra l'altro è spesso criticato da fanatici vegani per le sue prese di posizione pro allevamenti tradizionali (nel libro raccoglie diverse esperienze di allevatori tradizionali, in seguito diventati suoi amici).
      Io non ho problemi a leggere opinioni differenti, se autorevoli, come ho già scritto mi appresto a leggere "Il dilemma dell'onnivoro" di Pollan (autore anche di "In difesa del cibo").
      Credo che sia tu ad avere una posizione pregiudiziale nei suoi confronti (magari hai letto recensioni superficiali, se non addirittura fallaci).
      Io mi trovo su una linea d'onda simile e non ho alcun problema ad affermare che la mia scelta è personale e profonda, non universale e superficiale.
      Saluti

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    6. Andrea, Stefano non è un esaltato e non sta dicendo cazzate, secondo me non dovresti bocciare categoricamente quello che ti propone, anche solo alcuni stralci.

      Non è che ti ha detto di guardare un video su youtube

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    7. Non ho bocciato categoricamente quello che dice, ho solo detto che se quel libro che m'ha consigliato di leggere, è una propaganda pro-vegetariana(come sembra dalle recensioni), non mi interessa. Se invece è un libro che parla di cibo senza pregiudizi, allora ci posso anche fare un pensiero

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    8. Secondo me se vuole leggerlo (e parla anche di dieta vegana, ma di molto altro) devi prendere la versione in inglese, quella in italiano è una riduzione molto mediocre..

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  12. "Non c'e' nulla di male a mangiare latte di soia o cereali bilogici addizionati alla B12, non piu' almeno che mangiare carne addizionata agli antibiotici."

    E io ti rispondo che non c'è nulla di male nel bere latte vaccino, e mangiare formaggi, uova, pesce, carne. Non più almeno, che bere infusi di soia(chiamati impropriamente "latte") e addizionati di integratori!
    Gli antibiotici nella carne, hanno dei limiti fissati per legge, e comunque anche la soia andrebbe mangiata con moderazione, per via dei fito-estrogeni che possono creare problemi.

    E comunque ci sono molti studi scientifici(come questo: http://www.ajcn.org/content/89/5/1627S.long )
    , che dimostrano che i vegani(cioè quelli che eliminano qualsiasi cibo di origine animale, compresi i latticini), sono molto più soggetti a carenze nutrizionali, e non solo di B12, ma anche di vitamina A, vitamina D, Ferro, Zinco.

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    1. Io non bevo latte vaccino e mangio solo alcuni tipi di formaggio (principalmente stagionati, parmigiano e pecorino) causa intolleranza al lattosio (non grave, ma il latte e la ricotta per esempio hanno effetti davvero deleteri). A parte questo non c'e' nulla di male come ho gia' scritto. Non ho ancora divorziato da mia moglie in quanto carnivora assassina. Per ora.
      La soia e' un legume, e come tutti i legumi ha degli antinutritivi. I fitoestrogeni sono presenti anche nei cereali. La Soia non e' particolarmente dannosa rispetto ad altri alimenti, e ci sono varie tipologie di antinutrivi presenti anche negli alimenti di origine animale (tossine, ammine eterocicliche, etc).
      La soia va mangiata con moderazione (?) come qualunque altro cibo (rispetto ad alcuni cibi con meno moderazione), esclusi i junk food che soddisfano esclusivamente il palato ma sono in generale deleteri gia' in quantita' poco piu' che modeste.
      Lo studio che riporti spesso e' utilizzato da chi promulga la dieta vegetariana equilibrata, dal momento che indica sia i pro che i contro della dieta, e non solo i contro.
      La dieta dell'uomo e' fatta di abbinamenti e si e' sviluppata in secoli di tentativi e adattamenti, non si possono prendere degli elementi avulsi dal contesto (sociale, geografico, storico) e disquisire sul fatto che siano giusti o sbagliati. Ma il discorso che si faceva sull'antispecismo non riguardava le questioni di salute che sono complesse come, se non piu' di, quelle etiche.
      Saluti

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  13. Cinciunto18/7/12 14:48

    Credo che troverete interessanti questi articoli.

    animalisti modaioli: http://www.laydo.it/?p=2499

    lettera ad una vegana, dopo una cena a casa sua: http://www.laydo.it/?p=2037

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  14. Tieni, ti posto volentieri questo come visione del mondo della natura. Chissà che qualcuno non dica di di imparare da qui.

    http://www.youtube.com/watch?v=xZRw0IYdf3g

    Oddio, i bambinelli che giocano a pallone davanti alla finestra tutto il giorno mentre cerco di studiare nel caldo torrido li sbranerei volentieri.

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    1. Secondo quella gente là i leoni non mangiano le prede, mangiano l'erba che hanno nello stomaco. Chissà come spiegano l'uccisione dei cuccioli...

      Mi sa che loro fra minacce di cancri e estremismi vari hanno imparato la lezione.

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  15. Non so se l'hanno già detto nei commenti precedenti, ma è chiaro che sta gente non ha ben presente la funzione dell'adrenalina: "la gazzella non urla e si dimena", ma dai, forse c'entra con il fatto che se l'adrenalina non viene smaltita muovendosi ti paralizza completamente?
    Poi vabbè, se fai vedere le cose al rallentatore è normale che il ghepardo sembri delicato.
    Idioti, e parlo da vegetariana e studentessa di veterinaria.

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  16. Tra i commenti vedo che molti sfottono il video, quindi...
    E poi anche walt disney mostrava bene ghe c'erano animali prede e animali predatori, ed i predatori erano ben felici di mangiare le loro prede (vedi Kaa e Sher Khan). Altro che cavolate antispeciste.

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  17. Incollo il commento che ho lasciato sulla pagina di questo video demenziale:
    Come direbbe Fantozzi sui commenti che accompagnano la scena di caccia: "...è una cagata pazzesca!", a cui si può aggiungere un solo commento: "Ma vai a fare la gazzella!".

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  18. Questo però è errato: "il ghepardo non ha unghie ma artigli, e sono anche ben affilati"
    Il ghepardo ha artigli solo parzialmente retrattili, quindi non sono affilati ma servono a fare presa nella corsa.
    "sti minchioni non capiscono un cazzo e non sanno del piacere che prova il cavallo nel correre."
    Però sanno bene che la gazzella è felice di farsi mangiare. ;)

    Ps: manca la parte del video dove la sventrano e la fanno a brandelli, magari anche questa al rallentatore.

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