Marina di Grosseto: chi attacca le smentite del video virale

«Quello non è ripascimento!» gridano ancora oggi sotto post e video. Sembra incredibile, ma nonostante la condanna per diffamazione del 2025, i commentatori della bufala virale di Marina di Grosseto non mollano la presa. I fan seguono, applaudono, ricondividono. I famosi 15 minuti di notorietà sono diventati abbonamento perpetuo.

🔄 La nuova teoria negazionista: dragaggio ≠ ripascimento?

La nuova versione della farsa è questa: “Non era ripascimento, stavano solo dragando il porto e i canali!”. Come se il dragaggio non fosse proprio il primo passo del ripascimento. La sabbia proveniente dai fondali viene controllata, trattata, e poi usata per reintegrare le spiagge. Lo prevede la normativa. Lo praticano centinaia di comuni. Lo insegna pure Wikipedia. L'ho ribadito in lungo e in largo nel mio spazio.

Ma niente: secondo i paladini della disinformazione costiera, il dragaggio è un crimine, e la sabbia è veleno. Siamo al paradosso. È come accusare una nonna di mentire dicendo che sta facendo la pasta, solo perché la si trova a impastare farina e uova.


Immagine che riprende il ripascimento di una spiaggia in corso

🌪️ Quando la spiegazione diventa il bersaglio

La parte più disturbante? La spiegazione viene accolta con scetticismo. Chi si beve che stiano buttando petrolio in mare a pieno giorno, davanti a tutti, senza mezza prova, improvvisamente si trasforma in Sherlock Holmes quando legge una smentita. Si fidano dei faccioni indignati nel video, ma dubitano dei documenti ufficiali.

Non è solo un problema di ignoranza: è una dinamica cognitiva ormai consolidata, dove la narrazione virale batte la realtà, e il sospetto vale più dell’evidenza.

📢 La post-verità ambientale è diventata un marchio

Il caso Marina di Grosseto non è più solo una bufala. È diventato un marchio: indignazione senza verifica, eco virale contro competenza. E ora, anche dopo una sentenza definitiva, c’è chi continua a negare, rilanciare e far danni. Tutto in nome della sacra viralità.

Il dragaggio è parte del ripascimento. La sabbia non è petrolio. L'acqua nera non è tossica. Ma in fondo, a chi ha già deciso cosa credere, la verità non interessa.


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Fabrizio Leone
Blogger da oltre 15 anni, faccio del mio meglio per diffondere fatti e non fallacie logiche o punti di vista polarizzati e distorti. In Sociologia i media sono definiti "il quarto potere" e a ben donde: le notizie plasmano l'opinione pubblica e molti abusano di questa dinamica.