I difetti del politicamente corretto

Quelli che mi leggono da tantissimo tempo ben sapranno che a me il politicamente corretto non è mai piaciuto e l'ho sempre mal sopportato. Questo perché altro non mi sembra che pura ipocrisia atta a mascherare il proprio essere con una facciata di bontà. Facciata sterile e completamente inutile.
Inutile chiamare un handicappato prima "disabile" poi "diversamente abile" e poi chissà cosa quando ancora non possono fare due metri senza incontrare una barriera architettonica.
Il peggio si raggiunge quando questo politicamente corretto diventa così invasivo e gli si da così tanto peso da impedire addirittura di esprimersi.

La dittatura del politicamente corretto


Perché non usare il tempo impiegato a trovare nuovi assurdi modi di rivolgersi a gente con problemi per risolvere parte di quei problemi?
Mi sono sempre fatto questa domanda, e a quanto pare non ero l'unico.
Vengo a sapere infatti che non sono in pochi a definire il politicamente corretto una porcata, una inutile pagliacciata utile solo a mostrarsi migliori e magnanimi, auto attribuendosi qualità positive che in realtà non ci sono.

Addirittura una premio nobel per la letteratura, Doris Lessing scomparsa nel 2013, lo ha definito "la più potente tirannia mentale". Mistificazione, censura.
Credo abbia proprio ragione, basti pensare a quante persone si sono trovate completamente distrutte da una parola definita "problematica" dalle masse inquisitorie che pretendono politicamente corretto anche quando si scorreggia:



Trump, pessimo presidente senza dubbio, definito misogino per quel "grab them by the pussy" quando in realtà quella frase non era affatto ingiuriosa. E' forse falso che alcune donne sono affascinate dagli uomini potenti e ricchi? No, eppure è quello che ha detto Trump, che nella privacy di un discorso faccia faccia ha parlato senza curarsi di usare termini ipocriti. Ha dato lavoro a tante donne, mettendole anche a posti di comando e come amministratori delegati delle sue aziende. Fosse stato misogino le avrebbe tutte tenute come segretarie o poco più.

La parola italiana "negro" che, come in spagnolo, significa semplicemente nero, il colore. Può un colore essere razzista? No, ma ormai non si può più usare perché accostata alla ben diversa parola statunitense che a differenza del semplice colore nero italico è dispregiativa ai massimi livelli. Non è corretto usarla perché agli ultras del PC sembra, sottolineo sembra, offensiva.

Tiger Woods si è visto la carriera rovinata per una relazione extraconiugale. Affari suoi e della moglie, un comportamento scorretto certo, ma come potrebbe mai influire sullo sport che pratica?
Il migliore giocatore di golf al mondo buttato nel baratro per una stronzata politicamente corretta, rovinato nello sport per un errore personale che non tange a nessuno al di fuori della sua famiglia.
Come se i naziatei volessero stracciare tutte le scoperte scientifiche di Einstein per questa sua frase:
"Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come "oppio delle masse" – non possono sentire la musica delle sfere."
Come può un uomo di scienza criticare gli atei!!11!

Flavio Insinna, linciato dalla folla perché da incazzato e in una conversazione privata ha chiamato "nana muta" una nana muta. Perché il chiamarla "bambina piccolina patatina" non cambia il fatto che è bassa, così come il fatto che non spiccicava mezza parola e parlava con le mani davanti la bocca. Anche lui rovinato, perché guai incazzarsi, guai non parlare politicamerde (non è un errore) corretto (con lo scotch magari) anche in privato e quando si è incazzati neri!

La pubblicità con Del Piero, inondata di proteste degli animalardi e compagnia festante (alla morte delle persone): domani mi compro un gatto! Orrore! Raccapriccio! Come possono dire qualcosa del genere! Infami bastardi, DOVETE DIRE che lo prende al gattile, il problema del randagismoh!!1
Perché il randagismo esiste perché una pubblicità che gira da cinque minuti dice "compro" invece di "prendo".

Anche a me è stato detto "DEVI DIRE", perché esprimere un'opinione contraria alla loro non va bene, devi dire quello che loro vogliono. Dittatura è il concetto giusto.

La lista di persone rovinate da cazzate, e sottolineo cazzate, può essere ancora molto lunga, ma non sto scrivendo un romanzo quindi soprassiedo.
In ogni caso il discorso dovrebbe essere chiaro: cercare il politicamente corretto a tutti i costi non fa bene a nessuno ma crea solo danni. Perché vorrei vedere quanti ciechi pensano di vivere meglio per il solo fatto che ora li chiamano "non vedenti", vorrei vedere quanti paraplegici vivono meglio per il solo fatto che ora li chiamano "diversamente abili".
Secondo me nessuno, senza avere presunzione di parlare al posto loro, perché si tratta solamente di vuota retorica, parole senza peso che non contano assolutamente quanto i fatti.
Penso che loro si preoccupino più di potersi muovere liberamente.
Credo che i neri si preoccupino di più di non trovarsi porte sbarrate e opportunità negate che essere chiamati "di colore".
Credo che le donne si preoccupino di ben altro che di vedere sparire parole come "signorina" (proposte fatte al parlamento europeo, è offensivo uno undici centoundici)
E così via.

Ma il vero colmo si è toccato quando certi geni hanno iniziato a urlare all'islamofobia, arrivando a difendere la sharia come cosa buona e giusta perché "loro cultura". La sharia pretende che la legge sia basata sul corano, con lapidazioni per le adultere e gli omosessuali, la donna confinata in casa o con il burqa e così via. Il burqa è stato addirittura definito "strumento femminista". Rendiamoci conto.

Inoltre, come argomento conclusivo, ribadisco (è un concetto che ho espresso quando ha vinto Trump) che costringere qualcuno a non parlare o usare un linguaggio "accettabile" non cambia assolutamente la sua idea, anzi la rafforza. Più sopprimi qualcosa più questa diventa forte.
Durante il proibizionismo si consumava molto più alcol, questo è un dato di fatto.
Insomma, più che usare parole del cazzo per mascherare dei concetti bisogna parlarne, affrontare i problemi e risolverli, invece di nascondere la polvere sotto un tappetto retorico.

Questo discorso ovviamente presuppone che l'educazione e di conseguenza il rispetto del prossimo esistano ancora, questo per non confondere i coglioni che insultano gratuitamente e con la sola intenzione di offendere da chi dice semplicemente le cose come stano. Perché ovviamente so già arriveranno gli ultras del PC a urlare "ESSELIOFFENDONO!!1!?''??" facendo uno strawman grosso come un oceano.

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