martedì 11 luglio 2017

Gli effetti negativi della Brexit iniziano a farsi sentire

Quando si parlava del voto sulla Brexit in molti hanno avvertito gli inglesi che se fosse passata quella follia il contraccolpo per la loro economia sarebbe stato devastante, i pro brexit invece pensavano che il Regno Unito sarebbe diventato di colpo la prima potenza economica al mondo perché la UE gli arrubbava tutti i sord (cit). Per un po' i brexiter hanno esultato dicendo "guarda non e successo nullah!11!!" come se un'economia potesse andare a puttane in due giorni...

La resa dei conti della Brexit


Dopo un lungo periodo di piccoli segnali ignorati dai brexiter, come il crollo del valore della Sterlina in confronto a Euro e Dollaro e di conseguenza l'aumento dei costi di importazione con minore esportazione, è giunto il momento in cui gli effetti negativi della brexit si fanno più forti.

Gli stipendi sono calati del 2% con la già sopracitata inflazione in aumento, il PIL è stato il peggiore dei paesi G7 e molti stanno pensando di abbandonare il paese. C'è penuria di manodopera tanto che le fragole potrebbero rincarare del 50% (favorendo magari le fragole di importazione, anche se non è detto visto che i prodotti di importazione sono TRIPLICATI di prezzo... ah, le meraviglie della brexit!).

L'indebitamento personale cresce e si prospettano manovre di austerity da parte del governo. Insomma sono messi meglio del cazzo e hanno fatto tutto da soli, se la sono cercata con gran scrosciare di applausi. Questi sono gli effetti dell'ignoranza: si finisce a seguire il pifferaio magico e le sue promesse ridicole.

E pensare che l'anno prima il Regno Unito era primo in europa come crescita del PIL, mentre ora è fanalino di coda del G7 e non va meglio rispetto ad altri paesi ricchi del mondo, come USA e Australia. Insomma in un anno hanno completamente invertito la rotta da paese in crescita forte a crescita molto debole. E ancora questo è niente, visto che la Brexit non è stata formalizzata e ancora non ci sono stati i contraccolpi peggiori, come fabbriche di automobili costrette a dislocare per rimanere nel mercato europeo e agenzie finanziarie (il cuore dell'economia Londinese) che devono fare la stessa cosa.

Le previsioni in calo della sterlina in confronto al dollaro
C'è da dire che finora avevano retto piuttosto bene, con conseguenze minime al dopovoto, cosa che appunto come dicevo prima ha fatto esultare gli antieuropeisti incrostati che al grido di "DISFATTISMOOOO" accusavano tutti di esagerare volutamente, facendo terrorismo psicologico, per tenere il regno unito al guinzaglio e continuare a sfruttarlo.

Ma non funziona così l'economia... anche se ci fu un crollo della sterlina evidente nel dopo voto (che poi si riprese, all'incirca, facendo esultare ulteriormente gli ignoranti), un'economia nazionale non va a puttane così in fretta, specialmente se prima era sana.
Ci vuole del tempo, e infatti ora gli effetti negativi si sono accumulati tanto da aver reso palese il malessere.

Prima è crollata la sterlina, aumentando l'inflazione dei beni e servizi nel paese, portando la gente a stringere la cinghia (aumentano i discount in UK) e a fare debiti personali. Una volta indebitati sufficientemente non è rimasto altro da fare se non tirare ulteriormente la cinghia, e di molto anche, facendo rallentare il PIL. Vista la situazione molti lavoratori europei hanno fatto due conti e lavorare in quel paese non conviene più, il risultato è che stanno ragionando di abbandonarli al loro destino, molti lo hanno già fatto, con conseguenza che manca la manodopera per i lavori più pesanti (come la raccolta delle fragole) che causa un ulteriore aumento dei prezzi e danno economico.

Insomma, per essere la soluzione che farà guadagnare miliardi su miliardi al Regno Unito questa brexit sembra proprio stia funzionando proprio male...
E ancora è nulla, perché stanno ancora in UE nonostante tutto e i negoziati non sono finiti, fra un po' ci sarà la batosta peggiore, e tutto perché un coglione ha detto che sarebbero diventati tutti ricchi.

La cosa buona è che pagando loro a caro prezzo le conseguenze del populismo, altri paesi e politici europei hanno ridimensionato il loro populismo antieuropeista, ma immagino che quando non si parlerà più del Regno Unito e del suo declino economico torneranno su come vermi dalle fogne.

Ora non resta da vedere come andranno le trattative di uscita e quali conseguenze porteranno.

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4 commenti:

  1. Porca puttana, lo so che se la sono cercata, ma mi dispiace per loro.

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    1. Adesso hanno ancora lo scudo del mercato comune, se escono pure da quello come vorrebbero gli hard brexiters voglio vedere cosa succede...potrebbero perdere migliaia di posti di lavoro finanziari che sono quelli che pagano più tasse, vorrò ridere se si troveranno con il bilancio che non tornerà se non operando tagli a destra e a manca con scuri belle grosse.
      Dopotutto si vede che la cosa la hanno già subodorata sono passati da tutti a casa gli stranieri a rimanere che vi facciamo cittadini di serie A-, ma spero bene che non venga accettata una cosa simile è che se vogliono gli europei abbiano a trattarlo come si deve.

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    2. L'uscita dal mercato comune non è in forse, è praticamente certo che li cacceranno.
      Se gli concedessero il mercato comune senza nessun onere, solo privilegi, sarebbe un regalo a tutti gli antieuropeisti e l'UE andrebbe in malora

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