martedì 27 maggio 2014

La verità sulle pellicce: cinque miti da sfatare

Mi sto imbattendo spesso in persone contrarie alle pellicce, chi per motivazioni personali chi per cazzate siderali, lo dico chiaro e tondo. Mi sono trovato perfino a perdere iscritti alla pagina facebook perché molti sono talmente fanaticizzati contro le pellicce da reagire in maniera violenta a post normalissimi (nel caso specifico facevo solo notare che gli animalardi non riusciranno mai a vietare nulla, almeno nei paesi civili). Per questo ho notato come questo argomento sia stato ignorato troppo a lungo:
Nessuno parla più delle pellicce, è un tabù.
Me ne sono accorto in prima persona: guai a farlo, tutti (o quasi) si incazzeranno come babbuini.
Perché? Ovvio, e prendete tutto questo come esempio della fine che faremo se nessuno continuerà a difendere sperimentazione animale, caccia (già colpita duramente a dire il vero) e allevamento:

Negli anni '80 e '90 ha imperversato una continua e martellante campagna denigratoria a opera delle associazioni animalarde che volevano boicottare le pellicce. Ora non so esattamente come andarono le cose, ma sembra che loro fossero praticamente incontrastati: nessuno riusciva a fare un po' di controinformazione.

Il risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi tutti: fanatismo contro le pellicce, all'epoca un crollo del mercato (ciao ciao posti di lavoro, ma salviamo un ermellino per farlo spiaccicare dalle macchine!) e tante, tantissime menzogne passate ormai come verità.
Voglio principalmente sfatare questi miti, tanto per dire le cose come stanno:

Le pellicce sono inutili, mero oggetto di moda o lusso.
I paesi principali consumatori di pellicce sono quelli dell'ex blocco sovietico. Cosa hanno in comune questi paesi? Forse inverni di -20° centigradi?
Facciamo due più due e otteniamo la risposta a questa falsità messa in giro dalla propaganda animalarda (e sottolineo animalarda, belli miei): c'è un freddo della madonna e gli servono le pellicce per coprirsi.
Che sia "inutile" e "mera moda" è semplicemente falso, hanno preso le pellicce da 20 mila euro con cui fanno le sfilate di moda e hanno fatto un calderone totale. Come mischiare la sperimentazione a fini medici e quella a fini cosmetici. Oh, ma fanno anche quello!
E fra l'altro ci sono diversi tipi di pellicce con diverse proprietà isolanti, per cui una pelliccia "fresca" può andare bene anche in climi non troppo freddi come quelli del nord Italia, per cui rimane la funzione primaria: riparare dal freddo.
Chi dice il contrario è un animalardo della domenica, come chiunque altro.

Gli animali vengono scuoiati vivi.
Vedere persone che si dichiarano contro le menzogne animaliste sostenere puttanate simili mi ha fatto perdere fiducia nel genere umano, la pochissima che mi era rimasta.
Come cazzo è possibile credere che in un paese civile avvengano bestialità simili?
A che pro fra l'altro? Sul serio, chi ci crede è messo veramente male (dicasi coglione) ed è totalmente animalardo.
E non voglio sentire cazzate del tipo "eh ma in Cina" perché in quel paese trattano di merda pure le persone, ma voi con la vostra bella roba made in China non potete dire un emerito cazzo.

Gli animali vengono uccisi in maniera orrenda e dolorosa.
Usano le camere a gas, usando monossido di carbonio o altri gas. Gli animali perdono conoscenza quasi addormentandosi e poi muoiono. Altri metodi erano il proiettile nel cervello o la sgozzatura, normali metodi usati anche nei mattatoi.
Inutile dire che sono metodi più indolori possibile...

Non sono animali che si mangiano, è uno spreco.
Non è del tutto vero... per quanto sia difficile sapere che succede con i visoni allevati, uccisi col gas quindi potenzialmente inquinati, è molto facile sapere cosa succede alla selvaggina: finisce in pentola.
Così come i conigli. Ah, ma certo, tutti pensano "pelliccia" come unicamente di visone o volpe!
Peccato che esistano gli inserti in pelliccia nei normali capi di tutti i giorni, pelliccia di coniglio da carne, da distinguere da quella dei conigli rex allevati appositamente.
Direi che il 90% delle pellicce usate sono inserti di coniglio da allevamento, di basso prezzo e larghissima disponibilità, per cui è una cazzata dire "non si mangiano è uno spreco"

Ma come detto prima è difficile sapere che ne fanno di questi animali, specie i visoni, ma la domanda è questa: è lecito solo mangiare? Se è lecito mangiare ed è lecito sperimentare, perché non deve essere lecito coprirsi dal freddo? C'è gente che muore di freddo ogni anno, ce ne siamo dimenticati tutti?
Quindi anche nel caso di animali che non si mangiano, non rimane comunque uno spreco!

Gli animali vivono in gabbie piccolissime, che li feriscono e non vengono curati.
Puttanata maestra della settimana. Anzi del secolo. Incredibile, allevano animali per la loro pelle e li mettono in condizione di rovinarsela praticamente tutti! Hanno preso gli allevatori per dei coglioni?
Chi si rovinerebbe l'unico prodotto, dall'altissimo valore fra l'altro, in modo così stupido?
Fra l'altro ricordo quanto scritto nel libro: i maltrattamenti animali sono illegali in tutta europa, e le pene sono severe. Il paese in cui vengono allevati più visoni è la Danimarca, al secondo posto nel mondo come paese con meno corruzione. Anche solo ipotizzare "eh ma la legge non la seguono basta una mazzetta" è oltre la normale demenza animalarda.

Altro appunto: esistono le pellicce ecologiche!
Certo, caso più unico che raro definire "ecologica" una pelliccia sintetica a scapito di una naturale presa da animali nutriti con scarti che altrimenti sarebbero finiti in cenere!
Eh, ecologissima!

Sono sicuro che questo articolo scatenerà una sequela infinita di epiteti, sia da parte di animalardi, che di animalardi della domenica e perfino dai così detti "razionali" che si sono fatti influenzare dalla propaganda ventennale delle associazioni animalarde.

E ripeto il monito: ora non si può nemmeno dire "pelliccia" che si è attaccati da TUTTI, stessa cosa sta per accadere con la caccia, hanno iniziato il processo contro la sperimentazione e fra qualche anno, quando i tempi saranno maturi, lo faranno anche con il consumo di carne (processo che stanno già cominciando, ma se la stanno prendendo con gli agnelli).
Meditate gente, meditate.



Anche voi in un futuro dovrete giustificarvi di fronte ad una folla di dementi incazzati quando morderete un panino. E non parlo di vegardi, parlo della quasi totalità delle persone.
Troppo catastrofista? Io non credo...
http://www.aiav.it/

121 commenti:

  1. -20° Celsius*

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  2. Ammetto di non aver mai pensato al fatto che molte pellicce vengano da conigli poi usati anche per scopi alimentari (anche perché non mi sono mai interessato più di tanto, lo ammetto). Devo però dire che continuo a dirmi abbastanza perplesso riguardo ad animali appositamente allevati per le pellicce, come appunto visoni e volpi.
    Dici che la pelliccia protegge dal freddo, e qui non si discute, ma ti chiedo (assolutamente non in modo retorico, la mia curiosità è genuina): perché non usare altri tessuti? Cioè, non è che siamo all'età della pietra, dove o usi la pelliccia o crepi di freddo; ce ne sono di tessuti e materiali in grado di tenere caldi.
    Mi viene in mente la lana, per dirne una, o le piume (scarti di processi alimentari).

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    1. La lana è certamente un ottimo indumento che ti protegge dal freddo, ma c'è da dire che essa può svolgere la sua "funzione" solo fino a un certo punto e fino a una certa temperatura: se vai in Russia, o in Canada, ad esempio, con un blocco di maglioni di lana, avrai comunque freddo, perché il tessuto, essendo in qualche modo "permeabile", non riesce a scaldare tanto quanto potrà farlo una pelliccia, e questo è anche un dato di fatto, perché una pelliccia non è fatta solo di peli, ma in qualche modo comprende anche gli strati impermeabili dell'animale.

      Ma attento: tra qualche quinquennio ti taglieranno la testa se oserai pronunciare la parola "LANA". Prima pelliccia, ora lana. Sicuramente arriverà qualche geniaccio del male che denigrerà i lanaioli (?) perché tagliando la lana all'ovino gli si viene tolto il "cappottino" facendolo soffrire, quando invece... se un capo ha troppa, troppa lana addosso può rischiare addirittura di morire (e poi mica vengono tosati in pieno inverno!)

      Eh vabè... mi aspetto di tutto!!

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    2. veramente ho gia` sentito di peggio: gli "allevatori senza scrupoli" invece di tosare le pecore, le squoiano, perche` cosi` "fanno prima"; vive, ovviamente, per non perdere tempo ad ammazzarle

      a volte mi chiedo seriamente se la dieta veg danneggi il cervello, o e` il contrario

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  3. Concordo in pieno.

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  4. Buh... mai fatto test precisi, ma il primo punto non m isembra tanto una vaccata. Cioè, che le pellicce siano un ottimo tipo d'abbigilamento per i climi freddi è fuori discussione, ma una buona giacca invernale fatta con materiali moderni come pile, cordura, goretex, etc... non ha nulla da invidiare a una palliccia in termini di isolamento termico. Inoltre questi materiali garantiscono una migliore resistenza alla fatica e al tempo risultando più versatili per fare lavori pesanti.

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    1. Bhe, vai con una giacchetta a -40° e poi mi dici se i russi che si ostinano a usare pellicce in grandi quantità sono dei coglioni o hanno ragione.

      DIverse pellicce fanno diversi gradi di isolamento, alcune sono fin troppo calde per il nostro clima, altre sono utilizzabili.

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    2. Non ho detto "giacchetta", ho parlato di capi tecnici invernali fatti con materiali moderni che coniugano traspirabilità, impermeabilità, isolamento termico, leggerezza (nel senso di poco peso), resistenza agli strappi e tante altre cose che le pellicce tradizionali non vedono manco da lontano. Aggiungiamoci pure il discorso economico perché a parità di prestazioni una pelliccia ti costa di più.
      Non ti offendere, ma sembra di assistere ai deliri delle zecche che tirano fuori il mega complotto contro la canapa nonostante la manifesta superiorità del nylon.

      Tutto questo fermo restando che non ho assolutamente nulla contro le pellicce.

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    3. Ripeto l'invito... testare di prima persona è il metodo migliore.
      Anche perché non so di che materiale parli, del grado di isolamento che danno e non so i dati di isolamento delle pellicce, a parte che alcune sono più calde di altre.

      Mega complotto contro i materiali moderni non specificati

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    4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    5. Le tute termiche (non sintetiche) offrono un grado paritario se non leggermente inferiore rispetto all'isolamento da pelliccia (ovviamente per gradi di temperatura paragonabili).
      Questo vestiario non è economico e reperibile e ecologico per quelle popolazioni che vivono nelle regioni a clima polare. L'impatto sull'ambiente per la produzione di questo materiale è sicuramente maggiore che scuoiare un animale che ti finirà pure in padella (prendo ad esempio gli Eschimesi).

      Le tute per spedizioni arrivano a costare anche 2000-3000 euro e son ben diverse dalla magliettina in pile di Decathlon. La fonte? Mio zio è un geologo che è andato 6 volte in antartide per studi e sa benissimo che vuol dire freddo e vento. Beninteso l'Antartide da ricercatori, non quello "turistico".

      Le carcasse dei visoni vengono smaltite come rifiuto non idoneo alla consumazione umana di Categoria I, ovvero non viene riciclato in alcun modo, nemmeno per mangime per altri animali.

      Gli allevamenti qui in Italia sono tutti visitabili/visibili e non ci ho trovato niente che non sia rispettoso della vita dell'animale (spazio, cibo, zone di riproduzione, climatizzazione, ripari, etc).

      Per finire se avessi i soldi per riadattare le pellicce di mia nonna, una giacchetta più moderna o un cappottino elegante/casual potrei pure mettermelo, solo che mi costerebbe un patrimonio.

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    6. Sono d'accordo con Enrico.
      Io adoro il freddo, le montagne, sono una persona sportiva e non ho mai sentito il bisogno di una pelliccia, neanche in Canada d'inverno. Sono utili certo, ma ci sono materiali che tengono caldo ugualmente e sono anche meno ingombranti.

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    7. Beh, considera solo il fatto che le spedizioni scientifiche e sportive in zone estreme col cazzo che vengono fatte con la stola di volpe, ma con giacche tecniche leggerissime e caldissime.
      Io di sherpa in pelliccia negli ultimi cinquant'anni mica ne ho visti molti, e mi sembra che le dita amputate siano calate parecchio fra gli alpinisti.

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    8. Gargagnan27/5/14 17:05

      Vi porto qualche dato a sostegno della tesi di Fabrizio.
      Io ho una giacca tecnica North Face con imbottitura pesante e un giaccone in montone rovesciato comprato in Polonia 40 anni fa (produzione sovietica).
      Tralasciando che la giacca costa qualcosa come 400 euro, se non si cammina (sono giacche da escursione) a -10 si schiatta di freddo. Il giaccone di montone rovesciato è rigido, relativamente scomodo e occupa il volume di un grosso zaino ma qui in Italia non sono mai riuscito ad indossarlo perchè anche in pieno inverno e perfettamente a riposo schiatto di caldo.
      Immagino esistano dei materiali sintetici che offrano un simile isolamento ma non oso immaginare quanto possano costare...

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  5. Onestamente?

    Ritengo che l'uso di animali da pelliccia sia leggermente superato, non sono contrario, bada bene, ma semplicemente ci sono alternative migliori, più rispettose degli animali, che possono tenere altrettanto al caldo, e non parlo delle pellicce sintetiche.

    Certo che quel che manca a molti è il rispetto per il lavoro altrui, ovvero se uno alleva animali da pelliccia, lo fa per vivere, non certo per divertimento, posso esser contrario alle pellicce, ma di rispettare chi lavora onestamente, perché tale allevamento e l'uso delle pellicce non è vietato dalla legge.

    Mi dicessero, adotta un visone, salvalo dal divenire un collo di pelliccia, lo farei, più per il mio amore per gli animali che per altro, ma sapendo che nella realtà per ogni visone che salvo, ne condanno un altro a morte, perché è questo che avviene.

    E ribadisco, non sono contrario alle pellicce, anzi, mi piacciono.

    Mi chiedessero di firmare contro l'allevamento di animali da pelliccia in Italia non lo farei, perché non risolverebbe in alcun modo il problema, ci sarebbe sempre chi li alleva, e quindi non salverei alcun animale.
    Al contrario condannerei molte persone.

    Ma come dici tu, ci sono argomenti tabù che scandalizzano anche chi si definisce razionale.

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  6. E non hai citato la Groenlandia dell'est, paese che vive esclusivamente di caccia alle foche e che grazie a Greenpeace e compagnia bella è dentro a una recessione economica senza eguali.

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    1. Cristo, forse l'asticella da qualche parte però bisogna pur metterla... C'erano popolazioni che vivevano di caccia alla balena, ora di balene non ce ne sono quasi più, forse si possono trovare forme di business alternative, meno cruente. Una cosa è l'utilità, un'altra la crudeltà. Altrimenti stiamo a giustificare chi uccide gli elefanti per l'avorio, i rinoceronti per il corno, gli squali per le pinne, etc.

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    2. Confondi la caccia con il bracconaggio

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    3. No, sto solo dicendo che un'economia basata sulle pelli di foca forse non è proprio il modello migliore che mi venga in mente.
      La caccia allo squalo in alcuni stati è lecita.

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    4. Come faceva notare qualcuno (credo un post della Corsini) in che modo la popolazione Inuit potrebbe estinguere una specie animale attraverso la caccia di sussistenza? non confondiamo le tradizioni con le potenze economiche, le balene le fanno fuori i Giappi e gli Islandesi che se ne sbattono delle leggi internazionali, e come ti hanno già detto il bracconaggio non è generalmente legato alla sopravvivenza.

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    5. Le foche sono animali protetti e rientrano nella convenzione di Washington secondo cui non è possibile commerciare, come il lupo...

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    6. ma infatti gli Inuit possono caccaire le foche e la loro recessione economica è forse causata dalla globalizzazione, nel senso che una volta vivevano a loro modo ora invece piano piano si avvicinano malvolentieri ai nostri stili di vita, e come tutte le popolazioni nomadi vivono male il cambiamento. ( ho il libro di Robert Peroni)

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  7. appena ho letto il titolo stavo davvero per partire di shitstorm eccetera, ma evidentemente ne sai più tu o non mi sono informato bene (probabilmente tutte e due), quindi avrei una domanda, che riguarda l'unica cosa che so (o che credo di sapere a questo punto) sulle pellicce, riguarda più che altro il metodo di uccisione degli animali in questione.. io sapevo che per mantenere la pelliccia morbida bisognava scuoiarli vivi, perchè una volta morti il rigor mortis faceva effetto anche sui peli e quindi la pelliccia sarebbe risultata "ispida" per così dire, non morbida, e quindi inutilizzabile.. credo che fosse solo per le pelliccie pregiate però, visone et simili, non per conigli o altri animali-cibo diciamo.. puoi dare qualche delucidazione al riguardo? intendo, siamo sicuri che gassando i visoni la pelliccia è utilizzabile?

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    1. Il rigor mortis coinvolge i muscoli, non la peluria, e in ogni caso il rigor mortis non si presenta subito ma dopo 3 ore dalla morte, per cui a occhio direi che è una balla visto che li uccidono nell'allevamento stesso e procedono quasi subito alla scuoiatura.

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  8. personalmente credo che se una persona vuole comprare una pelliccia deve poterlo fare, anche per un semplice motivo estetico, chi siamo noi per vietare una pratica del genere

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  10. Esistono tessuti tecnici (goretex, ecc), come scritto da Enrico, molto meno pesanti e ingombranti delle pellicce, che la gente usa per andare a sciare, o scalare, e tengono tranquillamente -20° (personalmente sperimentato). Gli animali scuoiati vivi, vedi angora, lo sono perché in massimo 2 mesi gli allevatori avranno di nuovo la pelliccia ricresciuta a costo zero, anzichè dover acquistare nuovi animali da allevare. A questo ti aggiungo che prima di tutte queste campagne io vedevo donne andare in giro con pellicce in posti dove l'inverno non scende sotto gli zero gradi, solo per moda, e qualcuna purtroppo c'è ancora.

    Ps:non sono vegana!

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    1. Oddio questa è fantastica!
      Scuoiano gli animali vivi e aspettano che gli ricresca la pelle con la pelliccia!
      Fantastico veramente, dove l'hai sentita? Abbiamo trovato la cornucopia delle pellicce!
      Nemmeno nel valhalla c'era qualcosa di simile.

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    2. Non sei vegana ma completamente malata, sai anche se decapiti un animale da una parte ricresce la testa e dall'altra il corpo ;)

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    3. Ma ti rendi conto di quanto sia folle quel che hai detto?

      La pelle ricresce, è vero, ma solo se ne manca poca, se scuoi un animale lo uccide, come minimo per il dolore, ma anche non fosse, a causa di tutte le infezioni che rischierebbe di contrarre.

      Sei una sadica!

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    4. Mi sa che questa si e' confusa tra scuoiatura e tosatura... Vabbe', per un'animalara e' normale non conoscere l'italiano!

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  11. Inganno tua madre che ti ha partorito! ma secondo te quel gabbie si vive bene? camra a gas e una cosa buona? ma ericorda molto uno sterminio! e pi col cazzo che si mangianoi visoni! ma quante gagte spari o mentecatto?

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    1. Dove cazzo hai letto che i visoni si mangiano, piccolo idiota illeterato?

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    2. Marco dazzi (Maiuscola involontaria, sono dal cellulare e la mette in automatico), leggere le tue cazzate mi ha fatto venire male agli occhi.
      Una gabbia per un visone è in sostanza un parallelepipedo con una superficie di 1-1.5 m² alla base alta circa 40 cm, ci sta' una persona rannicchiata, un visone è molto più piccolo di una persona, fatti due calcoli.
      Monossido di carbonio, caro vecchio CO, viene definito "La dolce morte" chiediti il perché.
      L'unico sterminio qua è quello che hai realizzato tu con la grammatica italiana, fossi in te mi farei seriamente schifo a smembrare così la mia lingua.

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  12. Sono pienamente d'accordo con l'articolo. Anch'io prima era contro le pellicce ma per il semplice fatto che ero una ragazzina sensibile che adorava gli animali molto malinformata. Ora sono ancora sensibile, adoro ancora gli animali, la natura e tutta l’ecologia in generale ma non sono più malinformata. Infatti ora sono pienamente d’accorto con le pellicce, perché in realtà sono più ecologiche di qualsiasi pelliccia sintetica (provateci voi a far smaltire in natura una giacca di pelle sintetica!) e poi alla fin, fine se (per esempio) uno si mangia una mucca alla fine rimangono zoccoli, pelle ecc.. Perché si dovrebbe sprecarli? Mi ricordo di una volta che avevo visto di un documentario dove in Tibet, una famiglia che allevava gli yak, quando veniva il momento di ucciderlo per nutrirsi non si limitavano solo ad usufruire della carne, ma tenevano corna, pelliccia e altro ancora per altri scopi e così tirano avanti anche per una settimana o più. Questo ragionamento ma poi portata anche ad approvare la caccia (tranne nei casi dove l’animale è in via di estinzione ovviamente) perché alla fine se uno va a caccia di cervo, lepri e tutto quello che vuoi e una volta preso se lo mangia, con quello che poi rimane dell’animale uno può farci quel che gli pare.
    Ripeto; badate bene che io sono una che ci tiene alla natura e all’ecosistema, eppure sono capacissima di arrivare a queste conclusioni.

    PS. La cosa dei cinesi…pallequadre, tu non hai idea di quanto mi fanno incazzare quelli che sono pronti a difendere qualsiasi stronzata per gli animali e se ne sbattono beatamente i coglioni per i diritti civili delle persone porca miseria! Soprattutto perché poi, se vuoi che la natura e gli animali vengano trattati in modo decente, devi far sì che prima siano le persone stesse a vivere in maniera decente. Le due cose vanno a braccetto per la miseria!

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    1. Anche gli indiani d'america: sfruttavano ogni singolo grammo dei bisonti che cacciavano.

      E' vero, se le persone stanno bene di conseguenza anche gli animali verranno trattati meglio.
      Si tratta di civiltà, anche se ad alcuni questa cosa dà problemi psicologici

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  13. boh, a me le pellicce non piacciono più per una questione estetica, per tenermi al caldo preferisco i cappotti in piuma d'oca, però non nego che per alcuni paesi è proprio l'unica possibilità per non morire.

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    1. beh non è che aspettano che le piume gliele lascino in eredità ....

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  14. mi azzarderó a dire che se cacci un fagiano e poi te lo fai arrosto, io tutto questo male non ce lo vedo. serto se cacci un cervo solo per poterne impagliare la testa sei un cazzone, ma il cacciatore che si gira i boschi e si fa un paio di quaglie, tanto di cappello. oltretutto conosco un po' di cacciatori delle montagne da dove vengo, e sono i primi a seguire rigorosamente le regolamentazioni e i primi a cazziare quelli che non le seguono.

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  15. Io sono uno di quelli che "le pellicce no", che poi è un po' come "i test cosmetici no", nel senso che se se ne può fare a meno non vedo perché non farlo.

    Certo, per lo stesso criterio dovrei quindi diventare vegetariano... per cui alla fine ci ho pensato e sono giunto a una conclusione: io non le comprerò, ma se uno le vuole comprare che faccia pure.

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    1. Bisogna fare distinzione fra le pellicce pratiche e le pellicce Annabella che sono chiaramente per moda.
      E in ogni caso anche boicottare Annabella è una coglionata: è il marchio più quotato al mondo, sarebbe un danno economico colossale per il paese.

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  16. La questione non sta tanto nell'uso a fini pratici della pelle di un animale: in Siberia, in Groenlandia e in altre zone non hanno altra scelta per ripararsi dal freddo, e anche se sapessero dell'esistenza dei materiali (quali?) citati da un commentatore qui sopra molto probabilmente non potrebbero permetterseli. Va anche detto che nessuno di questi "anti-pellicciari" si scandalizza per le scarpe di cuoio o il giubbotto di pelle; ma è solo volgare mucca, ecché. La questione è più sullo spreco, sull'uccidere animali - magari anche illegalmente - per permettere alle ricche zoccole di andarsene in giro con la pelliccetta da ventimila euro spesso in zone dove durante l'inverno la temperatura non scende nemmeno sotto lo zero. I siberiani che uccidono l'orso, oltre a usarne la pelliccia, lo mangiano; i groenlandesi fanno la stessa cosa con le foche. I riccastri dalle nostre parti invece uccidono un animale, lo scuoiano e lasciano la carcassa lì a marcire, e la pelliccia che ne ricavano è destinata al mercato dei beni di lusso. LUSSO, capito? Nessun motivo pratico alla base. Solo la brama di ostentazione, che ha portato all'estinzione o quasi numerose specie animali. E' solo a questo massacro ingiustificato che sono contrario, non all'uso, diciamo così, "standard" di pellicce magari provenienti da animali d'allevamento.

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    1. Ci sono tanti lussi che ci prendiamo tutti che hanno dietro massacri di animali.
      Sai che comprando uno smartphone o un tablet hai contribuito allo sterminio dei gorilla?

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  17. "C'è gente che muore di freddo ogni anno, ce ne siamo dimenticati tutti?" ahahahah certo quindi senza pellicce è la fine per loro.
    Concordo eh, ma secondo me ti sei lasciato andare in cagate totali. cià

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    1. Per fortuna che sei arrivato tu ad educare quei maledetti russi ignoranti che vivono da secoli con inverni rigidissimi e ancora non hanno capito che la pelliccia non serve a un cazzo!

      Ti prego, svelaci altri importantissimi segreti!

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  18. Se non metti delle fonti dalle quali hai ricavato queste informazioni, fai lo stesso errore delle persone che stai criticando..

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    1. E io che pensavo che il sito dell'associazione degli allevatori di visoni fosse una fonte...

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  19. Mah, personalmente credo che ci siano capi tecnici un po' più funzionali, economici e caldi delle pellicce... Di sherpa con pellicce di visone ed esploratori artici con pelli di orso ne vedo ben pochi negli ultimi cinquant'anni.
    In secondo luogo vorrei farti notare che da un lato ci sono pellicce (e pelli) come quelle di capra, mucca, coniglio, etc, che sono uno "scarto" della macellazione e quindi ben venga che vengano utilizzate per calzature, vestiario e borse, dall'altro degli animali cresciuti (per quanto in buone condizioni) in gabbia per essere scuoiati per fare pellicce da migliaia di euro per vecchie zoccole arricchite. Questo proprio non mi piace: non solo perchè vengono ammazzati degli animali inutilmente (non m'importa stare a discutere della loro eventuale sofferenza), ma anche perchè sono il simbolo di una borghesia arricchita, bigotta e burina che a me fa proprio schifo.

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    1. Commetti un grosso errore di base: conosci solo le pellicce di alta moda di visone che hai visto nelle sfilate a Milano.
      Ne esistono tanti tipi diversi.

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    2. Mai stato a una sfilata.
      Non sto parlando degli inuit che vivono nelle palle di neve. Dimmi che credi davvero che qualcuno abbia la necessità di avere una pelliccia di visone qui in Italia...
      Boh, non che sia diverso dall'uccidere un maiale, ma il fatto che vengano allevati per qualcosa di così futile un po' mi fa incazzare.

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    3. La pelliccia di visone è un lusso, le altre pellicce possono non esserlo.
      Le pellicce di lusso sono una piccola percentuale del totale, credevo di averlo spiegato.

      Le pellicce di moda sono come le ferrari, ma non esistono solo le ferrari, ma anche tante utilitarie, molte a basso prezzo rispetto le ferrari.
      Così si capisce il concetto?

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    4. Come un lago senza fango, sir. Così limpido come un cielo d'estate sempre blu. Fidati di me, compagno sir.

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  20. Tessuti moderni, sintetici e quant'altro... forse. Mi piacerebbe sapere però, sono curiosa, se con meno quaranta o meno venti gradi, uno, con i vari pile, goretex & co. può superare il gelo lo stesso. Onestamente non lo so e credo che l'adozione di pelle di animali non sia proprio proprio così sintomo di ignoranza in quei paesi.
    Possiamo chiamarli omofobi, bevitori di vodka, possiamo inventarci tutte le stupidaggini che vogliamo sui russi ma non penso che non siano in grado di gestirsi le basse temperature invernali.
    Non sono mai stata in siberia o giù di là ma vado a logica, a buon senso
    Su come vengono uccise le bestie, beh, io ne avevo sentita un'altra:
    filo in bocca, filo in culo, scossa elettrica e zac
    Non so se è vero; come avevo sentito che gli animali da pelliccia non vengono curati, né vaccinati, per malattie tipo rabbia e affini. Per cui nel momento in cui in un allevamento ci potessero essere delle volpi rabide, chi se ne frega... servono per la pelle
    Non so se questo sia vero o se sia un mito tirato fuori da chi volesse fare terrorismo contro le liberazioni indiscriminate di visoni, procioni, ecc.
    Contraria tutta la vita all'immissione sul territorio di animali non autoctoni. Gli animalari che liberano le bestie da pelliccia, non fanno altro che danni, dimostrano di non aver capito niente dell'ambiente su questo siamo d'accordo ma non è andando a dire in giro che si diffonde la rabbia per colpa loro, che si risolve il problema anzi ci si mette allo stesso livello.
    In quanto allo scuoiamento da vivi, mi sono piegata dal ridere
    Certo l'idea mi fa rabbrividire, ma non è lo scuoiamento da vivi a farmi ridere, bensì il come la si racconta...
    uno che ti racconta che una bestia viene spellata viva per evitare che da morta diventi rigida e rovini la pelle. Chi ne ha parlato in questo post, aveva la curiosità, e la curiosità è assolutamente lecita; però mi fa sorridere perché mi viene da riflettere su quante persone utilizzino le proprie poche conoscenze di termini, per inventarsi leggende credibili. Senti parlare del rigor mortis nei polizieschi e poi ti inventi la storiella delle pellicce.
    E mi viene da compatire queste persone che inventano queste leggende in quanto ho l'idea che non abbiano mai visto un animale morire.
    Non voglio essere cattiva, ma penso che qualunque essere umano che viva in un ambiente normale, e non sempre segregato in casa, abbia avuto almeno una volta a che fare con un animale appena morto. E non necessariamente il proprio animale domestico se se ne possiede uno.
    Brutti ricordi... io ho toccato sia un animale sia un umano (il nonno) appena morto
    e garantisco che per le prime ore post-mortem, la pelle è come se fosse di un essere vivo. La differenza al tatto la senti immediatamente perché senti che lo stesso essere che pochi minuti prima toccavi per dargli affetto, o nel caso dell'uomo magari gli stringevi la mano, adesso con lo stesso tuo gesto non risponde
    i muscoli non si contraggono
    però è ancora caldo.
    La rigidità cadaverica ci vuol tempo affinché accada, e le pelli degli animali da pelliccia vengono per forza di cose tolte prima.
    tra l'altro, a proposito di miti, c'è il detto secondo cui i colletti delle giacche o i bordi dei berretti e guanti siano fatti di pelle di cane e gatto
    peccato che invece si tratti del banalissimo coniglio
    pò magari per fare i fighi te lo chiamano lapin... ma sempre conicio l'è!
    Se pò uno si vuol portare a casa un coniglio da pentola e tenerselo e chiamarlo "bobi" mettendoselo a dormire sul letto, non venga a rompere.

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    1. La scossa non si usa più.
      Per quanto fosse un metodo piuttosto indolore che causava la morte in poco tempo, a volte la pelliccia si sbruciacchiava, rovinando tutto.
      Adesso vanno di gas, l'animale quasi si addormenta e non soffre, non ci sono danni alla pelliccia e sono tutti contenti (quasi).

      Comunque noto che c'è tantissima disinformazione: appena parli di pelliccia tutti pensano a quelle da 20 mila euro di Annabella, peccato che (come hai detto anche tu) le più diffuse siano quelle di coniglio sotto forma di inserti in vestiti e acessori, e che ci siano altri tipi di pelliccia più pratici (quelle usate dai russi)

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  21. La scuoiatura da vivo degli animali è una fesseria anche dal punto di vista pratico. una animale che viene scuoiato vivo difficilmente starebbe fermo. Come minimo andrebbe sedato. Questo al di la del fatto che la pratica non sarebbe comunque legale.

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    1. Infatti, poi se leggi in alto nei commenti trovi la perla per giustificare la cazzata: scuoi vivo, aspetti un paio di mesi e lo riscuoi.
      AHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHA, non riesco a non ridere!

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    2. Intendevo dire che si lega l'animale, si strappa la pelliccia e lo di tiene vivo, in modo che la pelliccia ricresca, come si fa con angora e oche. Non vedo cosa ci sia da ridere visto che è quello che già succede

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    3. C'è una differenza abissale fra scuoiare e strappare i peli, lo sai vero?

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    4. io non credo che lo sappia.

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  22. Sei troppo catastrofista.

    Considerando la pelliccia come un bene di lusso (che pochi possono permettersi) alla gente comune non tange se vengono abolite o meno.

    Considerando la sperimentazione animale come qualcosa di così astruso e incomprensibile, la gente comune (a torto, ovviamente) si fa convincere dalle propagande animalarde, perché (peccando di genuina ignoranza) non ha i mezzi necessari per porre tutto sotto esame critico.

    Ma la carne... quella la capiscono tutti. Tocca la panza alla gente comune e vedi come ti riempiono di calci nel sedere.

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    1. Uff... pensavo di averlo scritto chiaro e tondo...
      La pelliccia di lusso è una parte infinitesimale della totalità delle pellicce che circolano!
      Ma perché se dici pelliccia tutti pensano ad Annabella?
      E' come se dicendo macchina tutti pensassero Ferrari, come se non esistessero altri tipi di automobili!

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    2. Da brava scema ti rispondo dopo quattro mesi XD solo ora mi sono accorta del tuo intervento.
      Mettiamola in questi termini: il tipo di pelliccia che viene demonizzato è proprio quello di lusso, come i visoni.
      Vedo gente in giro che compra tranquillamente giubbini o cappelli foderati di pelliccia di coniglio o cappotti di montone o giacche di pelle vera. La loro giustificazione? "Eh, ma tanto conigli, montoni e vitelli si mangiano, mica come i visoni".
      Ecco perché ho scritto su che l'umano medio non rinuncerebbe mai alla carne, per il semplice fatto che se la pelliccia è fatta a partire da un animale commestibile allora diventa moralmente ed eticamente accettabile. :)

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  23. "Me ne sono accorto in prima persona: guai a farlo, tutti (o quasi) si incazzeranno come babbuini."

    E non sai quanti scettici e pro-razionalità commenttono lo stesso errore. Più volte mi sono scornato con loro su questi argomenti. Sigh.


    "I paesi principali consumatori di pellicce sono quelli dell'ex blocco sovietico. Cosa hanno in comune questi paesi? Forse inverni di -20° centigradi?"

    Hai dimenticato il Canada ed il Nord America. A riguardo ne aveva parlato anche FederFauna l'anno scorso dove riportavano la testimonianza di Catherine Moores, un'allevatrice Canadese di visoni che esporta le sue pelliccie in Olanda e gran parte del Nord D'Europa.

    L'intervista si trova anche su YouTube nell'apposito canale Truth About Fur. Canale in cui vengono intervistati i maggiori allevatori mondiali di animali da pelliccia e sfatati tutti i vari miti animalardi sugli allevamenti: https://www.youtube.com/channel/UChLZzUjkrtpTjVSIO973VHw

    Non si salva nessuna balla animalarda ;)

    p.s.: visto che qualche animalardo nei commenti precedenti chieva "le fonti", eccole... e sono pure su YT!!! 1+1 fatela girare :D

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    1. Passano il tempo a laurearsi in minchiologia su youtube ma saltano a piè pari i video seri...

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  24. In merito allo scuoiamento/strappamento della pelliccia al coniglio d'angora, il coniglio d'angora viene tosato come si fa con le pecore, strappare i peli non è solo inutile e credule ma anche controproducente perchè, essendo faticoso strappare, il personale addetto si stanche rebbe presto diminuendo l'efficenza dell'operazione

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    1. Pare che i cinesi vadano a mano, ma si sa come sono i cinesi...

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  25. Rimane il fatto che se abiti in zone climaticamente non estreme non ha senso usare pellicce.
    Non vedo perche si senta la necessità di andare a prendere le volpi o linci per farci la fodera di un cappuccio di un piumino.
    A prescindere dal discorso "l'animale soffre" è spregevole l'idea stessa di andare ad ammazzare un animale senza che ce ne sia alcuna necessità .
    Insomma io non mi farei una pelliccia col gatto del vicino perche ho freddo.
    Mi compro piuttosto un maglione.
    In più, è spregevole lo stesso sentire la necessità di vestire con le pelli di un animale quando non ce n'è alcun bisogno pratico.
    Le pellicce non sono capi necessari al "riscaldamento", sono capi da ostentazione nel 97% dei casi.
    E non sono un animalista, è banale questione di morigeratezza.

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    1. Sai cos'è la caccia di selezione e di contenimento vero?

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    2. Ah, dimenticavo: il 90% circa delle pellicce in circolazione sono di coniglio, il che non le rende "ostentazione": sono economicissime.
      Sul serio, perché cazzo tutti i contrari alle pellicce pensano che sia solo quella da 20 mila euro di visone?

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  26. Il mio dubbio più che altro è: vivendo volpi, visoni e conigli più o meno nello stesso habitat che fa presumere un "grado di caldo" simile delle tre pellicce (eccezion fatta per la volpe artica, ma quella è protetta di base, in teoria, e quindi dovrebbe essere illegale anche solo l'allevamento per pelliccia. Se mi sbaglio, correggetemi pure), e vista la notevole convenienza economica sul mercato dei conigli rispetto agli altri due animali, l'uso di volpi e visoni non potrebbe essere del tutto eliminato? e non dico che gli allevatori di visoni e volpi debbano chiudere, chiaramente. Dico che dovrebbero "convertire" l'allevamento ad allevamento di conigli. Di certo ci guadagnano meno con la pelle, ma in più hanno anche la carne da vendere, eliminando il costo di smaltimento di carcasse non commestibili da umani e animali, e incassando pure i soldi derivanti dalla vendita della carne del coniglio.

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    1. Il brand più quotato al mondo è Annabella pellicce.
      Vaglielo a dire a loro di convertire il loro impero finanziario in un allevamento di conigli.

      A livello economico sarebbe una mossa strategica impeccabile!
      Parlando schiettamente: i danni economici sarebbero catastrofici, e tutto perché non si vuole buttare qualche carcassa? Sai quante carcasse venivano buttate durante le epidemie animali?

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  27. Palle, però deciditi:
    - o il grosso delle pellicce mondiali vengono vendute in Russia, Canada, Nord America etc e sono di pelli poco pregiate, come orso, yak, coniglio
    - o il produttore mondiale di pellicce è Annabella, che opera nel settore del lusso (e vende anche in Russia, ovviamente).

    Poi mi parli di "danni economici catastrofici". Se permetti, vorrei qualche dato a supporto. Gli unici dati che ho trovato, senza iscrizione a Camera di Commercio o affini sono un range di dipendenti dell'azienda tra 6 e 9 (quindi si parla di piccola impresa), un fatturato di 14 miliardi di lire nel 1994 (http://archiviostorico.corriere.it/1994/ottobre/17/Annabella_sbarca_all_estero_co_0_941017955.shtml) un range di fatturato nel 2011 tra 6 e 10 milioni (che è un pelo *vago*), un incremento del fatturato del 64,45% dal 2009 al 2011 e, dato molto sorprendente, un incremento del ricavo netto del 1168,20% nello stesso periodo (http://www.informazione-aziende.it/Azienda_ANNABELLA-PELLICCERIA-S-P-A). Dati decisamente strani, se si considera che nel fatturato si dovrebbero considerare i costi d'esercizio, mentre il risultato netto è quanto, effettivamente,rimane all'azienda dopo tutte le varie spese.
    Ad ogni modo, il mio non era un discorso indirizzato ad un negozio (perché Annabella non è una catena, hanno UN negozio in tutto il Mondo, oltre allo store on-line), che già ha, nelle sue linee, prodotti derivanti da animali che si mangiano, in alcune parti del Mondo (il procione, nel sud degli Stati Uniti), bensì agli allevatori.

    Sulle carcasse animali buttate durante le epidemie... a parte che è carne infetta e non adatta a nessun uso, a parte che non sono gli allevatori che si sono messi a far ammalare i propri capi per poi abbatterli e bruciarli perché sì, a parte che, appunto, si tratta di episodi di epidemie, non di abbattimenti previsti, a parte questo mi ricordo anche le cifre delle carcasse umane buttate nelle fosse comuni o bruciate durante le epidemie di peste nel 1300. Però le fogne e i vaccini li abbiamo comunque fatti, dopo, e ce li teniamo stretti.

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    1. Oddio, no ti prego dimmi che non hai fatto quel conto...
      Dimmi che conosci la differenza di valore fra una scatoletta di tonno senza marca e il caviale, dimmelo, perché sennò sei senza speranza.

      E non ho parlato di "produttore mondiale" ma di marchio più quotato.

      Analfabetismo funzionale a pacchi!

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    2. Certo che la conosco. E tu lo sai che non sempre i prodotti più cari hanno un fatturato maggiore rispetto ai loro sostituti più economici? Ma se tu mi dici che il 90% delle pellicce mondiali sono di coniglio, mi dici che la stragrande maggioranza delle pellicce mondiali sono, appunto, di coniglio. Non visone, cincillà, volpe, ermellino, ilcazzocheè. Coniglio. E, a naso direi, quantomeno il giro d'affari delle pellicce di coniglio eguaglia quello delle pellicce "di lusso". Ma proprio a naso.

      Palle, in economia (ciao, laureato magistrale in international economics and business) "marchio più quotato" non vuol dire un cazzo, da sé.
      Intendi "più quotato in borsa"? Bene, allora è per forza di cose anche il maggior produttore mondiale, altrimenti non sarebbe l'azienda con il maggior numero di azioni sul mercato (quale, poi? Milano? New York? Londra? Tokyo?)
      "Più quotato" in quanto "più famoso"? Quindi? Se un marchio è famoso allora è intoccabile? Anche la Apple è famosa, eppure mi pare che il cazziatone per come tratta i suoi operai glie lo si fa di tanto in tanto.
      "Più quotato" nel senso che è quello con la fama di "prodotti migliori"? Allora perché in un sito specializzato come questo: http://www.furfashionguide.com/index.php?id=33 non appare neanche, se non andando a cercare i produttori per nazione?

      E mi sa che di analfabetismo funzionale soffri tu. Qui non si sta parlando di una necessità (i pelliccioni dei russi che altrimenti creperebbero dal freddo. Quelli sono, appunto, una necessità e chi dice niente?). Qui si parla di un vezzo. Capisci la differenza tra "qualcosa che serve" e "qualcosa che si ha per sfizio"?
      E non venire a fare la facile battutina "ma tu scrivi da un computer, che è un vezzo.", perché è una cazzata e lo sai benissimo. Oramai senza computer si possono fare ben pochi lavori, o se ne possono cercare pochi, se sei disoccupato. E anche molta informazione oramai èmeglio reperibile sul web che non sui canali "tradizionali". Informazioni tipo queste: http://www.furinformationcenter.eu/facts/facts-european-fur-production.aspx
      http://www.furinformationcenter.eu/facts/facts-sustainability-in-the-european-fur-production.aspx
      che dicono in primis come l'Italia sia un produttore del tutto marginale, in secundis ti smentiscono quando dici "è difficile sapere che fine fanno i visoni gassati". Dieci minuti di ricerchina e ti viene fuori la fine che fanno: usati nella produzione di (bio)carburante e nell'industria edile. Dove possibile, perché, e lo dice un organismo ufficiale, non l'ultimo stronzo che passa; non sono disponibili in tutta Europa.

      Ma il punto non è neanche tanto questo. Lo smaltimento intelligente è un effetto della produzione di alcuni tipi di pellicce, non una sua causa. Col cuoio avviene il contrario, ad esempio, e si usa la pelle di un animale abbattuto per farne carne nell'industria dell'abbigliamento, per ridurre gli sprechi.
      Il punto non è neanche, prima che ti inventi pure questo, le condizioni degli allevamenti. sono più che certo che quelli in regola trattino benissimo i propri animali, proprio perché peggio li tratti, meno bello è il loro pelo. No, il punto è che per dei vezzi si continua ad alimentare parte di un'industria che evidentemente fatica a reinventarsi. E la moda ha dato ben prova di saper fare grandi cose anche con materiali meno "nobili", visto che l'importanza maggiore è nel design. siamo nello stesso caso della Sperimentazione Animale. A fini biomedici è più che accettabile. Per la cosmesi, visto che le alternative oramai ci sono, no. Ed infatti è diventata anche illegale.
      Ripeto, prima di dare dell'analfabeta funzionale a qualcuno, arriva a capire la differenza tra i due concetti.

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    3. Spegni il PC, è un vezzo.
      Giusto?
      Giusto.
      Fanculo tutto il resto.
      Sei contento adesso?

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    4. Ritenta, sarai più fortunato. Ci faccio lavoro di ricerca sui mercati asiatici. Quello Giapponese in particolare.

      Contento? Dovrei essere contento che una persona del cui giudizio imparziale pensavo di potermi fidare si stia comportando come il peggiore degli animalardi?
      tu saresti contento se una persona che stimi si comportasse come un coglione invasato e accecato da una fede ideologica?
      No, Fabrizio, io non sono contento. Non lo sono affatto.
      Sono, anzi, molto, molto deluso.

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    5. Puoi dire quello che vuoi, i tuoi argomenti sono vuoti e sterili.
      C'entra poco annabella, c'entra poco la produzione italiana, c'entra poco tutto quello che stai tirando fuori per dimostrare che hurr durr hai ragione tu e gli altri sono tutti dementi.

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    6. La risposta di Jacopo è stata illuminante.

      Si accusano tanto gli animalisti di essere degli estremisti che non vogliono sentire ragioni e poi ci si comporta nello stesso modo? Non si dovrebbe cercare uno scambio in queste discussioni? Possibile che si debba sempre fare la guerra a chi ha ragione? Può capitare di riportare dati errati, di fare ragionamenti non proprio esatti e va bene così, c'è proprio bisogno di fare l'animalista estremista di turno?

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    7. Certo perché anche se fosse vero che esistono materiali sintetici abbastanza economici e caldi da sostituire le pellicce allora tutto il resto non conta un cazzo.
      Ah, fallacie logiche che diventano illuminanti tutto d'un tratto!

      Che fra l'altro quella delle alternative è la classica argomentazione ad cazzum veganimalarda.
      Fai un po' tu, grande illuminato

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    8. Non sto mica dicendo che sia necessario abolirle o cose del genere, ma è anche vero che, come è già stato fatto notare, in tantissimi paesi non c'è un clima così rigido da richiedere per forza l'acquisto di pellicce. Poi ovviamente dipende da caso a caso.

      Che si possano ottenere risultati simili con altri tipi di materiale è un dato di fatto, non c'entra nulla la logica degli animalisti, che ad esempio cercano di denigrare la ricerca tramite campagne di disinformazione allucinanti. Personalmente cerco sempre di valutare caso per caso, senza agire per partito preso, ecco perché cerco sempre il confronto anche se la maggior parte delle volte ricevo insulti gratuiti e basta (e no, non solo dagli animalisti purtroppo anzi...)

      Qua in centro d'inverno fa freddino, ma riesco tranquillamente a proteggermi dal freddo con giubbotti realizzati con materiali sintetici, senza pelliccia. È solo un caso che non ci siano parti animali, li ho scelti semplicemente in base all'estetica, ti assicurò però che fanno egregiamente il proprio lavoro.

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    9. Il cincillà è un coniglio...

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    10. Jacopo ,mi è piaciuta tantissimo la tua risposta, a me piacciono sempre le risposte delle persone intelligenti e informate anche se vengono da una prospettiva opposta rispetto alla mia. C'è sempre bisogno di qualcuno che arrivi ad interrompere la presunzione delirante di qualche minus habens del caso. Aggiungo solo che uccidere (in qualsiasi modo) per la sola vanità sarebbe un crimine illegale se solo vivessimo in un mondo ideale, ma la cronaca di ogni giorno ci ricorda che questo non è un mondo ideale, ne civile o rispettoso ed EVOLUTO. Ora vi saluto, continuo a preparare i volantini per il mio prossimo presidio contro le pellicce.

      Un'animalara. (laureata, lo specifico perchè qualcuno ci ha descritti come poveri analfabeti)

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    11. Tu uccidi per vanità, cara mia animalarda.
      Perché ti vanti di mangiare bio e ti credi superiore, ma la roba che ti mangi è basata sullo sfruttamento animale tanto quanto la mia bistecca.

      Fai i presidietti del cazzo forza, tanto sono gli ignoranti che vincono (come quell'altro che ha detto che le eccellenze non servono ad un cazzo in economia, LOL)

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    12. Necroing vergognoso, ma ho davvero letto gente sostenere che in tema di ecologia, rispetto della vita animale e quant'altro, dato che non è tecnicamente NECESSARIO ricorrere alle pellicce (di lusso o meno fottesega) è dunque meglio andare di tessuti sintetici? Sì, insomma, quelli fatti, per farla semplice, COL PETROLIO?

      Ma porco dio.

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  28. Paolo, ex anonimo firmato29/5/14 19:47

    Sulla questione (che pare abbia scatenato il solito flame) della "camera a gas" per l'uccisione degli animali, ho letto da qualche parte che nemmeno si usa più il monossido di carbonio, pericoloso anche per gli operatori, ma l'azoto, che non è tossico e non pone problemi in caso di fughe, visto che l'aria ne è formata per il 78%. L'asfissia per azoto uccide semplicemente privando dell'ossigeno senza che la vittima se ne accorga.
    Ci sono stati anche casi di incidenti mortali a persone entrate per errore in locali riempiti con azoto per impedire incendi. Tanto che qualcuno in California aveva proposto di modificare la camera a gas di San Quintino per funzionare con azoto anzichè con cianuro.

    Su c'era uno che parlava di pelliccia di coniglio. Dico solo che lapin in francese significa appunto coniglio. No, non è un termine gergale: le pellicce di "lapin" sono di coniglio. Solo che se uno vendesse una "pelliccia di coniglio" se gli va bene gli riderebbero dietro, con il termine "pelliccia di lapin" la vende...

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    1. Stessa cosa con il "raccoon", ossia procione in inglese. Se la vendi come "pelliccia di raccoon" la vendi, e anche allo stesso prezzo di una pelliccia di volpe o di visone (Prove: http://www.annabella.it/it/prodotti/broome-raccoon.html e http://www.annabella.it/it/prodotti/ruby-volpe-black.html o http://www.annabella.it/it/prodotti/mercer-raccoon.html e http://www.annabella.it/it/prodotti/soho-c4-visone-marrone.html), prova a venderla come "pelliccia di procione" e non ne vendi mezza.

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  29. Eccerto perchè siamo nel medioevo e per coprirsi dal freddo è necessaria la pelliccia. Tra l'altro non esistono pellicce sontetiche e materiali superisolanti usati per esempio sulle piste da sci. Non fa una piega. A quando una difesa dei combattimenti tra galli?

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    1. Tu proprio non capisci un cazzo di niente vero?

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  30. Lo scorso inverno qui in Ohio eravamo quasi a -30 gradi.
    Ce l'avessi avuta io una pelliccia...
    Grande articolo come sempre, Fabrizio.

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  31. L'hai scritto per te l'articolo?!? Un solo valore sento davvero mio, rispetto per ogni vita, ed empatia per chi ha un sistema nervoso. Certo non riusciro' mai ad essere coerente al100% ma su questa terra nessuno lo e'. Cambiano le cose ehhh se cambiano...pensa che i sassolesi 50 anni fa hanno imparato a fare le piastrelle con i loro calanchi!

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  32. Non sprecherò molte parole. Signor Fabrizio Leone, lei è una delle persone più ignoranti che io abbia avuto il dispiacere di leggere nella mia vita. Quello che lei ha scritto è una montagna di troiate madornali (non saprei come altro definirle), atte ad auto-discolparsi, immagino, di ciò che le interessa o peggio ancora della sua attività lavorativa. Dopo aver letto il suo triste intervento mi sono reso conto che per quanto la libertà d'opinione debba essere difesa, in taluni casi dovrebbe essere censurata. Avrei molto altro da dire, ma credo che sarebbe tempo sprecato. Per cui le auguro di vivere in prima persona ciò che tanto assiduamente difende.

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    1. Eccolo la, il famoso "ki ti paka"!
      Questo basta a qualificarti come fanatico antipellicce, anche perché quanto scritto qua è vero.
      Di certo non basta un bimbo che pesta i piedi a terra a cambiare la realtà.

      E censura stocazzo

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  33. Purtroppo non è nel mio potere censurare. Peccato. No non sono un fanatico di nulla. Ma mi cadono veramente i testicoli quando vedo tanta sicurezza, ignoranza, e ottusità messe insieme.
    Per la censura del suo membro lascio il piacere alla sua signora.

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    1. http://makeameme.org/media/created/Look-everyone-a-md3sls.jpg

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    2. Ma ricicli sempre lo stesso meme? Davvero sei così incapace da non saper commentare a parole?? Dio mio quanto sei sfigato august!!!

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    3. http://makeameme.org/media/created/HAHAHA-YOURE-STUPID.jpg

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    4. Cerca quello il cui testo è: "fuck racism i'm black and white not to mention i'm asian" (occhio che il PC non ti sigresetti)... Alla prossima ti dirò perché ieri era un giorno speciale!!!

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    5. http://www.clevelanddotnet.info/images/TooStupid.gif

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    6. Eccoci: il giorno speciale era 1 settimana, 4 mesi e 28 anni! La prossima volta ti dirò un'altra data ancora più a ritroso nel tempo per un evento anche più infausto di quello di cui ti ho indicato l'anniversario!!!

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    7. http://www.quotessays.com/images/stupid-people-quotes-2.jpg

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    8. Rieccoci: avevi mai pensato che solo per 19 giorni non è giusto un trentennio a separare 'sti 2 fattacci, cioè quello che si può chiamare Roma-Berlino-Tokyo da quello di sopra che nemmeno si sarebbe verificato se non fosse avvenuto il 1°??? Buon 2015!!!

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    9. http://www.troll.me/images/pissed-off-obama/you-sir-are-very-stupid.jpg

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    10. Ti ho risposto sull'altro sito.

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    11. http://cdn.someecards.com/someecards/usercards/1345898700508_8008072.png

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    12. Ti ho risposto sull'altro sito...

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    13. http://cdn.someecards.com/someecards/usercards/1345898700508_8008072.png

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    14. Le risposte sono a questo URL: http://bit.do/ZetH

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  34. Sei di una ignoranza abissale! spocchioso e saccente, pessimo connubio. Elementi come te rovinano l'informazione reale e creano falsi miti. Siamo nel 2014 svegliati. E' pieno il web di documenti che confermano e ribadiscono le atrocità sugli animali... ma fai sul serio? ma sparati che è meglio. Inutile e fuorviante tu e questo post.

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    Risposte
    1. E così ci siamo fatti un bel master in minchiologia su google immagini eh?
      Raccontami di più, ti prego, illuminami con le tue minchiate false o mistificate, fammi entrare nel tuo mondo immaginario!

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  35. e poi mi chiedo ancora come mai il genere umano sta andando alla deriva ! fabrizio leone , che fa rima con coglione , non ci sono parole sufficienti per descrivere il tuo essere tanto immondo ed insignificante ! la tua presunzione unita alla superbia fa di te uno dei mostri di questo millennio ... ma prima o poi arriverà' il tuo ed il vostro tragico momento !!!

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  36. Sei proprio un coglione

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  37. Tu sei un DEFICIENTE

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  38. Io capisco benissimo le ragioni dello scrivente che in sé accetta il fatto di essere scuoiato e fatto pelliccia nella sua prossima esperienza, e qui lo dice. Con l'augurio che ciò avvenga presto.

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    1. Namastè motherfuker!
      Nella prossima vita nascerai come uno stercorario, visto che già apprezzi e porti in giro merda maleodorante per farla annusare e saggiare al prossimo.

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  39. Premetto che non sono contrario alle pellicce, e ne sono anzi felice utilizzatore, per quel poco compatibile con l'abbigliamento maschile (inserti, interni dei cappotti etc etc). Però permettimi di dissentire sul primo punto. Sicuramente l'uso di pelli animali per coprirsi nasce per l'esigenza di ripararsi dal freddo, e probabilmente presso alcune popolazioni inuit o siberiane lo scopo primario è rimasto quello. Però mi sembra azzardato sostenere che al giorno d'oggi l'uso di pellicce in occidente non sia confinato nell'alveo del lusso e del superfluo, tantopiù che se l'obiettivo è proteggersi dal freddo, questo può essere ottenuto ed anzi ottimizzato dalle varie fibre polimeriche (GoreTex, pile, etc) che ormai, a livello squisitamente tecnico, hanno ampiamente sorpassato le varie lane, pellicce, piume d'oca. Dopotutto, hai mai visto un alpinista scalare il K2 in pelliccia? O anche semplicemente uno sciatore a Madonna di Campiglio?
    Poi, per carità, come ho già scritto non c'è nulla di male nel gratificarsi con qualche sfizio del tutto voluttuario, con un prodotto frutto di una ultrasecolare esperienza, tradizione e abilità artigiana trasmessa di generazione in generazione. Da questo punto di vista la pelliccia è sicuramente meglio di un capo sintetico su tutti i fronti, esattamente come lo champagne è meglio della gazzosa o un Patek Tourbillon è meglio di un Seiko (seppur quest'ultimo sia più preciso...). Ma da qui a sostenere che i primi vengano acquistati per soddisfare la primaria esigenza di dissetarsi e di conoscere l'ora...

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    1. La risposta è semplice: quanto costa l'attrezzatura da sci o per scalare il K2?
      Quanto costa invece una pelliccetta di coniglio? Che trovi pure in offerta a 50 euro o meno fra l'altro.

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    2. E tu per uno sfizio fai torturare a morte un esserino catturato o allevato e scuoiato tra mille sofferenze????Ma quale tradizione!!! Cerchiamo di evolverci invece di essere cosi superficiali!!!! Sono inorridita dalvtuo ragionamento .....spero che tu possa ragionarci sopra anche con il cuore.....

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    3. Ma quali torture, ma finiamola di raccontare balle una buona volta

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