La prima cosa che ti è venuta in mente è "e che diavolo sarebbe il maschilismo vegetale?" poi subito dopo "e per quale motivo causerebbe allergie?". Ecco, me lo sto ancora domandando a dire il vero, perché trattasi di un articolo pubblicato nel Sole 24 Ore (al centro di igiene mentale) che tratta solertemente un tema che nemmeno pensavo esistesse!
I giardinieri maschilisti!
Secondo l'articolone che ormai è divenuto una pietra miliare della scienza moderna, affatto basato su spurgo mentale di qualche disagiato statunitense (quelli che credono che il latte al cioccolato venga munto da vacche marroni), il problema nasce dal maschilismo dei giardinieri.
"Nelle città USA da decenni si evita di piantare alberi di genere femminile perché accusate di sporcare con semi e frutti".
Problema numero uno al mondo, ma evidentemente avevano già pensato a questo tipo di reazione e hanno giocato d'anticipo:
"Quel pizzicore nel naso, quel bruciore agli occhi arrossati, quel soffocamento da asma e quei disturbi che dà l’allergia potrebbero derivare dal polline in eccesso diffuso nell’aria dall’abuso di alberi di sesso maschile preferiti dai giardinieri."Maledetti giardinieri maschilisti! Hanno rovinato l'aria!
Ma il delirio ispirato a quelli che "L'Europa sta in Asia" continua:
"Il maschilismo botanico non è una battuta."
Strano, perché io sto ancora ridendo...
"Pare che il sessismo vegetale sia la normalità nelle città degli Stati Uniti, ma per fortuna pare meno comune in Italia."
E così, in un singolo paragrafo, si sono già resi conto che stanno latrando senza motivo? Cioè le allergie sono kolpa del "maskilismo" vegetale però qui da noi non è poi tanto comune... no eh.
"Molte piante sono dioiche, cioè si dividono fra i due generi maschile e femminile"
E pensare che c'erano andati vicini a realizzare di aver scritto un articolo cagata, ma evidentemente gli sono mancati i neuroni.
"gli esseri umani si comportano con le piante come purtroppo avviene spesso anche nella nostra specie: discriminando i sessi"
!!1!! E ovviamente non parla degli uomini che prendono labbrate in faccia dalla mattina alla sera, eh no uomini kattivi!
"Viva le femmine! Gli alberi, come sappiamo, hanno la capacità di pulire dagli inquinanti l’aria. Essi assorbono le sostanze. Però poi gli inquinanti vengono ridiffusi dagli alberi che li hanno assorbiti. Ma gli alberi maschi diffondono gli inquinanti attraverso il loro polline (70mila granelli per metro cubo d’aria) (L'hanno pure tradotto male visto che parla di yarda cubica NDPQ) che viene respirato dai cittadini, per esempio dai bambini che giocano nei giardini pubblici . Al contrario gli alberi femmina catturano anche il polline diffuso dai loro maschi, e gli inquinanti che essi ridiffondono sono contenuti in semi innocui che cadono a terra."
I maski bianki, anzi no è l'abitudine, gli alberi maschi non fanno nemmeno il loro dovere di ripulire l'aria perché gli inquinanti che assorbono li rilasciano con il polline.
Però le femmine raccolgono il polline quindi puliscono meglio, lo rilasciano solo in innocui semi che uno undici non fanno male a nessuno!!!11!
Lo studio originale però diceva altro: "puoi insegnare ad un bambino a non mangiare noci e frutti trovati per strada ma non a evitare il polline" perché appunto impossibile, mi sembra ci sia una bella differenza. In ogni caso, come hanno già scritto anche questi poveracci, gli alberi dioici producono comunque polline.
Però oh fa più figo dire "innocuo" invece che "contaminato ma più facile da evitare" ignorando qualsiasi altra cosa.
Dudda golba del masghilysmoh.
E' un complotto!
Insomma, tutti questi lati negativi causati dal maschilismo vegetale, questi maledetti giardinieri infernali che discriminano sia le donne che le albere!!!
Uno studio semiserio
Che poi alla fin fine un fondo di verità a questo articolo ridicolo c'è.
O meglio, hanno letto uno studio di un certo professor Olgren pubblicato nel 2015 dove afferma (purtroppo con i termini woke e altre amenità cancerogene) che un eccesso di polline nell'aria crea una "overdose" negli individui e quindi scatenerebbe allergie.
Il tutto causato da una tendenza degli americani di piantare praticamente solo alberi maschi per non pulire semi e frutti dalla strada. Insomma, i botanici negli anni '50 pensavano che trovarsi le strade piene di semi, frutti di varie dimensioni, baccelli e gusci non fosse proprio il massimo e hanno preferito piantare alberi che non li producessero, ma oggi questa sovrabbondanza ha causato un eccesso di pollini nell'aria che non è meno fastidioso dei prodotti sopracitati.
Avete rotto
BASTA
Ficcare in mezzo sessismo, maschilismo, discriminazione "come con le personeh", uno undici centoundici e pure la marmotta che confeziona la cioccolata! Sono boiate che solo un americano in piena tempesta di ignoranza, convinto che il Qatar è la capitale dell'Irlanda, può prendere sul serio.
Eppure il sole 24 ore (mica il blog di cucina e vestiti di Cuoricina Frufru 2000 "wannabe influencer") non ha saputo leggere fra le righe e ha riportato il delirio così come era, anzi ha rincarato pure la dose.
Ma ci vuole tanto a dire una cosa senza condirla con minchiate astronomiche?
Cioè adesso i botanici che volevano evitare di riempire di semi, noci e frutta marcia le città sono "sporchi maschilisti discriminatori che discriminano le piante perché abituati a discriminale le povere donne"? Ma facciamo sul serio?
Questo è giornalismo? Ma quanto in basso vogliono scendere questi?
Le allergie?
A proposito di leggere fra le righe: a creare la maggior parte dei problemi sono gli INQUINANTI, non il polline in sé. A scatenare le allergie sono GLI INQUINANTI, infatti lo studio ha dimostrato come gli alberi li assorbono ma li rilasciano nel polline e nei frutti. Frutti non commestibili e polline che può diventare nocivo.
Quindi non è nemmeno vero che "il maschilismo vegetale" causa allergie, cioè questi sono di una mentecattaggine di proporzioni gargantuesche. E si fanno pure pagare! Vogliono soldi per far leggere l'articolo, anche se ricordo che all'epoca l'avevo letto senza trovarmi richieste di elemosina.
A proposito: portare la famiglia fra i boschi, in montagna e lontano dalla civiltà. Ne avrete tanti benefici ad allontanarvi dagli inquinanti, e il contatto con la natura migliorerà il sistema immunitario.
