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Iniziativa UK contro l'esclusione scolastica maschile boicottata

Nel Regno Unito la situazione dell'abbandono scolastico e salute mentale maschile sta degenerando da parecchi anni e pare nemmeno lentamente, come qui in Italia del resto. Sempre più ragazzi infatti non riescono a studiare: nelle università gli studenti sono per il 57% ragazze contro il 43% dei ragazzi mentre il tasso di suicidi maschili è altissimo. E la situazione peggiora di anno in anno, ma nonostante questo se si prova ad andare incontro ai problemi dei ragazzi certi personaggi si infuriano: protestano, minacciano o ridicolizzano suddetti problemi.

Una iniziativa solitaria

Per arginare questo problema, taciuto dai più ovviamente per motivi propagandistici, una università, una sola nell'intero Regno Unito, la University of West England, aveva messo su una figura professionale a supporto dei ragazzi per fare in modo di intercettare sul nascere eventuali problemi psicologici e tendenze all'abbandono scolastico.

Una iniziativa lodevole, qualcosa del genere è solo positiva e devono aver trovato il plauso della comunità. No?
Eh no. Hanno dovuto cestinare la posizione di "men's officer" quando l'unico candidato per la posizione, un certo James Knight, ha ritirato la sua sottoscrizione.

Il bullismo dei "buoni"

Nonostante come dicevo prima il ruolo fosse di supporto psicologico per i ragazzi, gli studenti hanno iniziato una "bella" campagna denigratoria contro l'iniziativa che è sfociata in continue molestie nei confronti di Knight, che lo hanno infine portato alla scelta di ritirarsi e lasciare perdere.
Guai aiutare i ragazzi in difficoltà!

Tassi di suicidi alle stelle

Tutto questo odio viene riversato contro i ragazzi e chi cerca di aiutarli proprio mentre il tasso di suicidi fra ragazzi sono altissimi e aumentano di anno in anno. Al momento di scrivere l'articolo erano il doppio rispetto il tasso riscontrato nelle ragazze.

E per rendere meglio quanto sia grave il quadro ribadisco che i ragazzi nelle università sono la minoranza. Ma una minoranza che suona quasi imposta: i ragazzi vengono espulsi dalle università tre volte (300%) più rispetto le ragazze.
Vorranno darmi a bere che è perché i "maschi sono più scalmanati", ma ormai ho letto troppe dichiarazioni da parte dei "buoni" che odiano l'universo maschile per non sapere che si tratta di punizioni oltraggiosamente pesanti nei loro confronti, mentre con le ragazze ci vanno con i guanti di velluto anche se compiono le peggiori scelleratezze.

Discriminazione razziale

I "buoni" fanno tanto parlare di essere antirazzisti e, appunto, buoni. Ma nella pratica sono i peggiori razzisti mai visti dai tempi della seconda guerra mondiale:
Nelle università inglesi infatti non vengono ammessi i ragazzi bianchi della classe operaia.
Insomma i poveri. Se sei bianco e sei povero devi rimanere povero, perché sei bianco quindi "ricco e privilegiato", secondo la loro convinzione.

Esatto: le boiate a cui credono li accecano completamente dalla realtà che osservano. In che mani sono le università...

Questa è l'illuminata "uguaglianza" a cui mirano "quelli buoni", quelli che se provi a controbattere ti accusano di ogni genere di nefandezza per farti tacere.

Puro odio

Cosa toglieva loro un supporto psicologico per i ragazzi che si buttano dai burroni manco fossero lemmings? (si lo so che è una leggenda metropolitana)
In teoria non avrebbero dovuto avere nulla contro, in pratica hanno avuto tantissimo da ridire.

Il che confuta la storiella che sono per la parità, confuta che sono "i buoni", confuta tantissime delle vaccate che raccontano e che qualcuno si ostina a raccontare nei media. Chissà di che colore è la loro lingua...

Odio odio odio mentre fingono di professare pace e amore.
Nazisti travestiti da buoni samaritani, e questa è la prova numero *ho perso il conto dopo il decimo milione* che ho raccolto a riguardo.

Fonte (The telegraph, voglio vedere se qualcuno ha da ridire)