La crisi del 1929 è stata devastante, tutt'oggi viene studiata ed è stata sviscerata in ogni minimo particolare per via della gravità con cui colpì gli Stati Uniti e il mondo di riflesso.
Speculazione, bolle finanziarie, prestiti "allegri" hanno scatenato la crisi, ma la mancanza e l'abbassamento dei salari ha continuato il problema.
Problema risolto solamente con investimenti statali pubblici, con lo stato che rappresentava l'unico con sufficienti risorse per farlo, che (sorpresa) generavano lavoro.
Con nuovi salari che davano impulso all'economia riuscirono ad uscire dalla crisi, ma non fu affatto semplice.
Ma è proprio questo il punto: finché non c'erano salari c'era crisi.
Oggi abbiamo una situazione diversa ma con qualche similitudine: i datori di lavoro che potenzialmente hanno il denaro, e i lavoratori che non ne ricevono perché schiavizzati.
Concentrazione della ricchezza
Il problema principale della nostra scellerata economia è che pochi hanno soldi e se li tengono.
Avevo fatto un esempio tempo fa:
Grande ristorante di lusso a capodanno: locale pieno, si parla di almeno 2800 coperti. Menù speciale che costa un occhio della testa. Si erano stimati circa 2 milioni di euro di introito lordo.
Stipendi pagati quella sera: a malapena 3000 euro andandoci larghissimi, sfruttando una ventina, massimo trentina, di dipendenti fra cuochi, lavapiatti e camerieri. Esatto, pochissimi vista la mole di lavoro ma tanto "corrono", molti erano pagati in nero. E chissà quanto hanno dichiarato dell'introito.
Ora capisco benissimo che il ristorante abbia altri costi, il cibo non te lo regala nessuno, ci sono costi di elettricità, gas e le tasse da pagare. Quando le pagano.
Ma tolte tutte queste spese posso ipotizzare gli sia rimasto un milioncino di euro pulito pulito in tasca? Per guadagnarlo hanno pagato appena il 3% in "stipendi", sempre se non finiscono nel conto delle spese dell'altro milioncino.
Sembra normale una cosa simile?
Non è che forse, visto che senza quei lavoratori non avrebbero guadagnato una sega, sarebbe stato più giusto pagarli di più? Pagarli il giusto, mica regalargli soldi.
Ma a parte il discorso giusto o sbagliato abbiamo assistito ad una cosa impressionante: 2 milioni di euro di consumi hanno distribuito a malapena 2000 euro di stipendi. La ricchezza si è concentrata praticamente tutta nelle stesse mani. Mani che di per sé erano già ricche.
I ricchi più ricchi, sempre più ricchi, e i poveri rimangono lì, anzi diventano sempre più poveri.
Come gira l'economia in questo modo?
Moltiplichiamo il tutto per le centinaia di migliaia di realtà simili in tutto il paese e abbiamo la risposta al perché l'Italia non esce mai dalla crisi: intere generazioni che campano con 500 a volte 800 euro al mese (Qualche differenza fra nord e sud ma ci sono anche diversi costi della vita) e che non possono consumare.
Cosa significano stipendi così da fame?
Che i giovani (le principali vittime di precariato e schiavitù, ma non le uniche) non consumeranno. Hanno a malapena di cui campare, stando dai genitori ovviamente.
Andranno forse al pub?
Andranno forse a cenare al ristorante?
Andranno forse a comprare casa?
Andranno forse in affitto da soli o con la compagna?
Andranno forse a comprare una macchina nuova?
Andranno forse al cinema?
Andranno forse in vacanza?
Andranno forse a visitare qualche città artistica?
Andranno forse negli stabilimenti balneari?
La risposta a tutto è no, anche volendo non potranno che farlo molto raramente.
Chi capisce qualcosa di economia sa bene che questi "imprenditori" sono degli emeriti deficienti che si danno la zappa sui piedi.
E gli schiavisti se ne sono accorti, specialmente parlando di ristorazione e balneazione: hanno sempre meno clienti, da anni. E come hanno reagito alla cosa? Lo sappiamo tutti: "tagliando" i costi del lavoro con lo schiavismo. Sempre più schiavi sottopagati, andando a peggiorare la situazione.
"Eh ma, un lavoratore costa tantissimo!!"
Per quanto è vero che la tassazione in questo paese sia troppo alta, un lavoratore produce molto più di quanto lo paghi, su questo non ci piove e l'esempio del ristorante a capodanno ne è l'esempio lampante.
Altrimenti non avrebbe senso prendere dei dipendenti.
Se gli affari vanno male punti ad aumentare la clientela, non a schiavizzare i dipendenti, perché i dipendenti sono consumatori a loro volta e così facendo non fai che gettare benzina sul fuoco.
Chi si comporta in quel modo non solo è un incapace ma anche un infame.
Qualcuno dovrebbe seriamente spezzare questo andazzo.
Ah no, hanno reso ancora più diffusi i contratti precari legalizzando di fatto lo sfruttamento.
Contratti a progetto "legali" che ti pongono di fronte quote irrealizzabili così che il lavoratore venga pagato solo 200 euro al mese invece di 1200.
E sto parlando di "legalità" presente già 20 anni fa.
La pezza che si sta spezzando: i prestiti
Per decenni la gente ha quindi vissuto ben al di sopra delle proprie possibilità abusando dell'accesso al credito. Insomma chiedendo prestiti. Ma non come si può pensare: vai in banca o da una finanziaria e ti fai prestare i soldi. No, PEGGIO.
Vai in negozio, vedi un televisore che ti piace, un bel cellulare nuovo fiammante che fa le stesse cose che fa il tuo ma in 0,2 secondi più in fretta (!!!), un nuovo forno che ha tante funzioni che non userai mai ma è tanto bello... però non hai soldi. E così li prendi a rate, che è un finanziamento a tutti gli effetti, e con la modica cifra di 150 euro al mese ti porti a casa tutto!
Peccato che così facendo li paghi di più, non ne avevi assolutamente bisogno, se salti una rata ti inculcano a sangue e hai continuato a tenere "gonfiato" il sistema economico bastardo in cui viviamo.
Ma anche questo "giochino" si sta rompendo.
Da quando i prezzi sono aumentati tanto ormai la gente ha iniziato a non comprare più, nemmeno a rate. Non so se è dovuto al fatto che ormai tutti hanno capito che fare le cose 0,2 secondi più in fretta alla fin fine non ti cambia nulla, o se effettivamente la gente ha capito che non può continuare a vivere al di sopra delle possibilità.
Ma molte aziende, multinazionali, hanno l'acqua alla gola.
Il mercato delle auto è in crisi con tonfi di vendite clamorosi che non ci si sarebbe mai immaginati qualche anno fa, anche la tecnologia inizia a vendere di meno. Perfino i fast food stanno affondando.
Perché i maiali hanno continuato ad aumentare i prezzi di tutto, mentre gli stipendi sono rimasti uguali, e ora quello che andavo a sbraitare da anni è sotto gli occhi di tutti.
I soldi sono un mezzo
I soldi sono solo un mezzo, non qualcosa da ammassare in maniera indegna.
Questi hanno ammassato tanti soldi che non gli basterebbero cinque milioni di anni per spendere tutto, dandosi alla pazza gioia mica vivendo come noi.
Non ha senso schiavizzare la gente per avere un guadagno al momento se poi sul lungo andare l'economia crolla. E finalmente sta crollando