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In piscina col "Burkini" per la libertà delle donne

Si lo so, è un controsenso andare in giro bardati come sacchi di patate elogiando una imposizione liberticida per le donne, da parte di gente che le considera meno dei cani, come fosse libertà. Però questa gente lo ha fatto veramente e ne va pure fiera. Una decina di imbecilli, francesi, è entrata in "burkini" dentro una piscina che vietava appunto il burkini, secondo loro un "segno di protesta" contro ovviamente un razzismo immaginario che esiste solo nella loro testolina bacata.
Analizziamo l'articolo che ho trovato, uno dei tanti:

Non è cultura

L'articolo, che ho linkato in fondo, inizia così:

"Blitz di una decina di militanti della locale Alliance citoyenne per contestare il regolamento interno degli impianti. "Non violiamo nessuna regola di igiene""

Credo che il problema in questo caso sia più l'igiene mentale che quella personale, in ogni caso più indumenti introduci in piscina più sporcizia ci butti dentro, è un dato di fatto comprovato. Ovviamente essendo quelli vasconi composti di una impressionante percentuale di urina fa poca differenza, dal mio punto di vista.

Comunque l'articolo si contraddice successivamente: 

"Hanno voluto protestare così per rivendicare il diritto delle donne di entrare in acqua come vogliono, anche con il costume "integrale" tipico della cultura araba."

Tipico della cultura araba un paio di palle (quadre). Vedete, a me questi poveri mentecatti SJW/woke stanno tanto sullo stomaco perché sono degli ignoranti che vanno in giro a scassare al prossimo in base a realtà che esistono solo nella loro mente limitata.

Burkini per il femminismo

Fino agli anni '70 le donne in Iran erano libere di vestire come volevano, e infatti vestivano come le donne in Europa. In Afganistan hanno avuto un'involuzione simile a seguito dell'ascesa al potere dei talebani, una minoranza fanatica religiosa armata dagli USA per combattere contro i Russi.

Di quale cultura parlano?

A parte questi esempi di paesi in cui i diritti delle donne sono calpestati come se non esistessero ci sono numerosi paesi musulmani in cui la donna non è trattata come un cestino dell'umido che macera sotto il sole: in Tunisia per legge è decretata la parità fra uomo e donna, nel matrimonio, nell'educazione dei figli, nel trattamento retributivo nel lavoro e ovviamente tutto questo anche nell'ambito sociale.

Sono a dire il vero pochi i paesi in cui vige la sharia e la donna è ridotta a schiava, perfino in Arabia Saudita, unico paese al mondo che definisce il corano la propria costituzione, ci sono degli abbozzi iniziali di diritti delle donne: l'obbligo di essere accompagnate da un parente maschio è quasi del tutto decaduto, inoltre il velo non è più obbligatorio per legge (anche se persiste per pressioni sociali).

Se vai in Marocco vedi principalmente donne vestite normalmente, in Tunisia si vedono molti veli (capelli coperti) ma nulla di troppo estremo. Ma non voglio elencare in quanti e quali paesi musulmani le donne sono maltrattate e in quali sono relativamente libere, voglio sottolineare come DI QUALE CULTURA PARLANO.

Ho il sospetto che, come al solito, i "buoni" ma soprattutto "acculturati" sinistrati non sappiano minimamente di cosa stanno parlando.

Estremismo spacciato per cultura

Prendo in prestito le parole di Sherif El Sebaie, giornalista e storico egiziano naturalizzato italiano:
"Novità introdotta dagli islamisti che piano piano hanno reso i normali costumi da bagno un tabù nel mondo arabo"

Insomma, se già il burqa è di per sé un'imposizione che annichilisce la donna, il burkini è il passo successivo che impedisce alle donne perfino di andare al mare in libertà.
Sapete cosa sta succedendo? Che estremisti islamici e altri "bravi ragazzi" stanno sbarcando in casa nostra e stanno istituendo un estremismo che A CASA LORO NON GLI FANNO PIU' PRATICARE.

E la cosa peggiore è che i sinistri, forti del loro potere mediatico e di passare per "i buoni" qualsiasi porcata facciano, difendono questo estremismo NON VOLUTO NEI PAESI DI ORIGINE di questi infami, come fosse CULTURA.

I vaneggiamenti

Torniamo ai vaneggiamenti di questi poveri idioti ignoranti convinti di essere scaltri e saggi:
"Le donne in burkini avevano spiegato questo "atto di disubbidienza civile" come una protesta contro i regolamenti delle piscine, che giudicano discriminatori. E avevano dichiarato che, entrando in acqua con quella tenuta, non violavano nessuna regola igienica o di sicurezza, spiegando di agire così "senza nessuna convinzione religiosa", ma solo per difendere "la libertà di tutte le donne"."

Eh si, vietare il burkini è discriminazione.
Avevano ragione i sudisti: impedirgli di avere schiavi era discriminatorio.
Come se organizzassero una marcia del KKK per i diritti degli afroamericani.

E queste sono FEMMINISTE. Cioè quelle che facevano campagne sostenendo che le donne possono vestirsi come vogliono perché devono essere libere e non toccate da qualsiasi pregiudizio.
Allo stesso tempo difendono sta porcata del burkini/burqa che impedisce alle donne di vestirsi come vogliono?

Ma che problemi hanno? Ma seriamente la gente non si accorge che questi stanno delirando?



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