I mini bot e i disastri economici paventati

Non capisco proprio questa storia. E' stata approvata una mozione riguardo i famosi mini bot dello stato, che potrebbero essere usati per pagare una parte dei debiti delle amministrazioni pubbliche verso le aziende private e subito è scoppiata una polemica che parla di uscita dall'Euro, sforamento del deficit/PIL, inflazione, moneta parallela e altro.

Tutto parte, a quanto pare, dal programma elettorale della lega che parlava di mini bot come uno strumento per rilanciare l'economia e dall'approvazione di questa mozione.

La mozione parla di continuare ad accelerare i tempi in cui le amministrazioni pubbliche ripagano i debiti verso i fornitori anche valutando l'introduzione dei piccoli titoli di stato per uscire dalle condizioni di infrazione contro il paese avviato dalla UE per via, appunto, dei tempi famosi tempi lunghissimi di saldo da parte dello stato. Una misura teorica insomma, non è stato approvato nulla di nulla.


Insomma, rimane una possibilità remota per ripagare una parte di questi debiti, che ammontano a circa 27 miliardi, non a 100 come scrivono negli articoli basandosi sulla campagna elettorale del 2018.

C'è scritto nero su bianco, tutti lo possono leggere, sulla mozione stessa.
Un conto è la teoria un conto è la pratica, al momento la polemica mi sembra più un processo alle intenzioni piuttosto che una critica sensata.

Una critica che, di suo, è basata su errori madornali.
"Stanno creando nuovo deficit tagliando le tasse" sostengono tutti dopo aver linkato o direttamente aver citato Francesco Lippi che sosteneva "cambiano una cambiale da 100 euro con due da 50".

Non è esattamente così: in pratica lo stato DEVE dei soldi a qualcuno, quindi quel debito ESISTE GIÀ, non stanno "creando debito" o "tagliando tasse", stanno semplicemente anticipando uno scambio di denaro che prima o poi ci sarebbe già stato, ma lo anticipano perché altrimenti pagherebbero un fottio di interessi di mora come da infrazione UE.

Infatti, altro errore, basano queste conclusioni basandosi su l'articolo di Francesco Lippi che è datato 11 Luglio 2018 e molto probabilmente si riferisce alle promesse elettorali che hanno linkato anche nell'articolo che ho letto di Next quotidiano.
In pratica hanno fatto un minestrone di informazioni cannando su tutta la linea, mischiando discorsi elettorali e di programma con quanto letto nella mozione approvata (all'unanimità fra l'altro) recentemente.
Una grandissima confusione insomma.

Basandosi su questa confusione non solo hanno sostenuto che così facendo si aumenta il debito pubblico "aumentando le spese e diminuendo le tasse", come se quelle due cose non si annullassero da sole facendo tornare i conti in bilancio pari, ma immagino che pretendere che tutti sappiano come funziona il bilancio sia ingenuo (ma almeno stessero zitti), ma hanno aggiunto castroneria dietro castroneria dipingendo un Armageddon economico che nemmeno la morte di tutte le api.

"Introducono una moneta parallela che ci farà cacciare dall'europa"
Sono titoli di stato, rilasciati a chi vanta un credito con lo stato e che potrà usare per pagare le tasse.
Lo stato deve dei soldi a tizio e tizio deve dei soldi allo stato, ma tizio siccome non ha ricevuto i soldi dallo stato non ha i soldi per pagare lo stato e rischia pure di fallire. Così lo stato, per accelerare i suoi pagamenti, rilascia a tizio un foglio in cui in pratica dice che i due debiti si annullano fra di loro.
E comunque o una o l'altra: o è una moneta parallela o è debito.

"Perché devo pagare le tasse allo stato per una vendita di beni o servizi se lui non mi ha nemmeno pagato? Mi salassano due volte!" cit di un qualsiasi imprenditore che "vanta" crediti verso lo stato insoluti da mesi e mesi.

"Creano nuovo debito pubblico"
Come detto prima il debito esiste già, lo stanno pagando e anzi visto che sono pure lenti (nonostante un trend fortunatamente in miglioramento) crescerebbe esponenzialmente. Lo stanno solo "cauterizzando", evitando gli interessi di mora dovuti all'infrazione, rimandando l'esborso e l'introito poi delle tasse. Non è nuovo debito, semplicemente lo stanno trasformando.
Non ci sarà un deficit/PIL maggiore perché per quanto è vero che non ci sarà un introito attivo delle tasse NON CI SARÀ NEMMENO IL RELATIVO ESBORSO.
Come ben sappiamo paghiamo le tasse per finanziare le spese pubbliche, quindi se un mancato introito corrisponde ad una mancata spesa la cosa si azzera, torna in pari. Forse servono disegnini?

"Di fatto si sta finanziando deficit stampando moneta"
E i maiali volano...

E continuano con le seghe mentali sulla "moneta parallela" che oltre a chiamare "elefante" un gatto (sono titoli di stato porcaccia la miseria) fomenta paura e terrorismo psicologico su qualcosa che ancora nemmeno esiste (stanno VALUTANDO la possibilità di poter usare i mini bot per RIPAGARE UNA PARTE DEI DEBITI) condendola con improbabili svalutazioni e parallelismi al denaro.

Insomma, un assurdo minestrone di concetti buttati tutti lì per tuonare un disastro, novelli Nostradamus che ciarlano profezie che tanto prima o poi una o due l'azzeccano e si ringalluzziscono.

Next Quotidiano

4 commenti:

  1. va bene ma non devono essere cedibili altrimenti diventano veramente una moneta parallela, per il semplice fatto che gli imprenditori si trovano pieni di sta roba alla fine finiranno per voler pagare i lavoratori con i minibot.
    Se vengono resi cedibili diventano una moneta parallela all'euro se no possono anche essere emessi.

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    1. Ora come ora è pure improbabile verranno pensati perché pare non serviranno, il modo in cui passerebbero lo decide il parlamento, camera e senato, e si sa bene che le discussioni servono a cambiare le proposte di legge, quindi se anche in futuro penseranno di adottarli non saranno nella forma che aveva ipotizzato tal dei tali di cui mi sono già dimenticato il nome

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  2. Sono illegali, se vengono emessi si esce dall'accordo della moneta unica. Non verranno emessi, ma politicamente potranno dire che tutti gli italiani vogliono uscire dall'euro. Da qui tutte le polemiche, specialmente per le opposizioni che hanno votato e poi ritrattato quando si sono accorti della norma buttata dentro 15 minuti prima del voto.

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    1. Non è una norma, è un "impegno" del governo, qualsiasi decisione passerà dal parlamento, come sempre.

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