Le false accuse diventano una piaga in Argentina

In Argentina è nato un nuovo mestiere femminile: la mungitura del ricco. Le gentil pulzelle, sempre innocenti e sempre oppresse, si muovono in branco alla ricerca del maschio ricco o benestante che va dai 20 ai 50 anni circa, meglio se sposato. Una di loro, bella spigliata e che apparentemente non regge l'alcol adesca il danaroso malcapitato facendosi portare a casa sua per un giro sulle giostre.
Il giorno dopo arriva la lettera dell'avvocato.

Perché la lettera dell'avvocato?
Eh, perché la tizia dopo aver trotterellato col riccone si è presa una leggera dose della "droga dello stupro" così in caso di esami verrebbe rilevata e avrebbe una prova contro il malcapitato, accusandolo di violenza e chiamando il suo amico avvocato.

E qui entra in gioco il branco di amiche, tutte pronte a testimoniare come lei non volesse andare con lui, non fosse consensuale e via discorrendo. Fermarlo no, ovviamente. Sarebbero state 5 contro 1 e chiamando aiuto sarebbero arrivati in 30 a gonfiarlo come una zampogna, però la polizia si beve la storia senza batter ciglio.
Ah, la donna oppressa e mai creduta!


Una volta che il malcapitato si vede sull'orlo del precipizio il magnanimo avvocato dell'accusa, amico dell'adescatrice, propone una conveniente scappatoia: paga dai 15 mila euro in su e ci dimentichiamo della faccenda e non ti denunciamo alla polizia
Lui, specialmente se sposato, accetta e si leva dai coglioni la banda di truffatori.

Perché non vogliono denunciarlo alla polizia?
Perché fra una domanda e l'altra potrebbero smascherare la messinscena, quindi meglio non coinvolgerla. Altro motivo per cui puntano a quelli sposati: sono i primi ad avere molta fretta di mettere a tacere la questione per evitare problemi con la moglie.

C'è chi sta correndo ai ripari però.
Alcuni si portano dietro un foglio di consenso da far firmare alla gentil pulzella, la debole indifesa e oppressa potenziale truffatrice, altri si sono inventati il goldone che si apre solo in due: se non c'è consenso non si può aprire.

Tutte cose che aiutano fino ad un certo punto, visto che lei può sempre inventarsi che lui ha scorreggiato in corso d'opera facendole ritirare il consenso, lui non si è fermato e TAAAAAC parte la galera per 30 anni.

Poi si lamentano che c'è gente che va con le bambole in silicone...
Ovviamente in tutto questo c'è ancora chi urla PATRIARKATOH, seguito da numerosi uno undici centoundici, perché si sa che il fatto che l'uomo venga sbattuto in galera perché la parola della donna vale molto più della sua è una conseguenza del fatto che c'è "kulTurha dell'osstuprhohh".
Come no...

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