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Esclusi gli atleti africani alla maratona di Trieste?

La decisione degli organizzatori della Trieste Running Festival di non ingaggiare più atleti africani ha scatenato un acceso rincretinimento da parte dei "buoni", che aizzati dai media hanno colto la situazione per sentirsi "migliori" almeno per cinque minuti. Peccato che nel farlo hanno letteralmente difeso la tratta dei neri. E intendo proprio letteralmente.

La dichiarazione del presidente dell'associazione

Il presidente dell’associazione Apd Miramar, Fabio Carini, ha dichiarato:

"Basta mercimoni. Quest'anno abbiamo deciso di prendere soltanto atleti europei per dare uno stop affinché vengano presi dei provvedimenti che regolamentino quello che è attualmente un mercimonio di atleti africani di altissimo valore, che vengono semplicemente sfruttati e questa è una cosa che non possiamo più accettare"

Stando a queste dichiarazioni non si tratta di razzismo (la capacità di leggere nella mente e la voglia di fare processi alle intenzioni come i woke non li ho), anzi sembra volere difendere i diritti di atleti che vengono sfruttati come animali usando dei vuoti giuridici. Ovviamente per tornaconto personale.
La questione dovrebbe rientrare ampiamente fra le azioni elogiate dalla sinistra: contro lo sfruttamento di un lavoratore e contro lo schiavismo.

Le pratiche truffaldine in opera

Ho trovato un video di Pierpaolo Roberti che spiega meglio cosa sta succedendo ultimamente: l'anno prima un "manager", che era stato pagato per l'ingaggio, ha preso e portato un atleta keniota a Trieste, così de botto dal nulla senza che questo conoscesse due parole in italiano e addirittura non aveva nemmeno due spicci in tasca. Subito dopo la gara lo ha abbandonato a sé stesso, come fanno i decerebrati con i cani in autostrada. 

Il povero atleta non si era visto nemmeno pagare per la partecipazione alla gara, visto che il "manager" si era tenuto tutti i soldi, non aveva dove dormire e non aveva un biglietto per tornare a casa in Kenya, così l'associazione se ne è presa cura e gli ha pagato il biglietto aereo per tornare a casa.

Alla faccia dei "rasisti nasisti fasisti e divorzisti".
In ogni caso mi sembra più che normale non agevolare comportamenti simili. Se poi quello non era il metodo migliore non lo so, non ho mai gestito eventi simili e immagino che nemmeno i somari raglianti "rasismo" abbiano mai fatto qualcosa, ma proprio in assoluto, nella loro esistenza.

La reazione politica

E così i sinistri hanno deciso di manifestare nuovamente che sono sempre dalla parte sbagliata: per loro i ne*rieri e lo sfruttamento indiscriminato sembrano essere diventati cosa buona e giusta "purché non si escludano gli africani", che suona tanto come "ma si, mettiamo anche loro nei lager così sono rappresentati anche loro".

"Stanno epurando gli africani" ha tuonato il PD tramite rappresentanti in abbondanza di cromosomi, immagina queste dichiarazioni durante l'abolizione dello schiavismo in America (perché non andiamo poi tanto più lontano di quello, solo che lo sfruttamento è di breve durata in questo caso).

Io lo dico chiaro e tondo: se considerano lo sfruttamento cosa buona e giusta e lo schiavismo come pratica da difendere e incoraggiare datemi pure del razzista ma io gli do dei co*lioni.
Anche perché tutto questo lo hanno dichiarato pur di dar contro l'avversario politico, in questo caso la Lega, rea unicamente di essere al governo della regione.

Ma fra l'altro la decisione è stata presa dal presidente di una associazione, dicevo prima, non da politici. Che c'entra tirarli in mezzo? Ma forse sto facendo domande troppo logiche, nella pratica della tifoseria da stadio non c'è spazio per il ragionamento logico.

Gente che non distingue il bene dal male

Ormai il circo mediatico della politica è questo: se lo fanno loro è male se lo faccio io è bene.
Sdoganare lo sfruttamento di poveracci africani unicamente per fare propaganda politica dovrebbe essere un reato gravissimo. Questa gente non dovrebbe rappresentare lo stato, nemmeno per sbaglio.

Schifosi.

E hanno anche esagerato nel raccontare i fatti

A distanza di qualche ora leggo un articolo di David Puente: gli africani possono gareggiare tranquillamente però non vengono INVITATI, appunto per arginare lo sfruttamento di quei poveracci visto che non si fa così nemmeno con il bestiame.

Insomma, avevo avuto l'impressione giusta: la sinistra è ormai cerebralmente morta, pensa solo a sbraitare slogan e mistificare la realtà.

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