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Televisione marocchina mostra alle donne come coprire i lividi degli abusi

Nel 2016, il programma televisivo marocchino "Sabahiate", trasmesso sul canale 2M, una delle più seguite trasmissioni mattutine marocchine, quindi più seguita dalle donne, ha insegnato alle spettatrici come coprire i lividi sul viso usando il trucco, lividi che evidentemente sono lasciati dai mariti.

Una polemica presto dimenticata

Non prendiamoci in giro, il tutorial era destinato a coprire i segni delle percosse di mariti (magari anche figli o fratelli) violenti, visto che dubito che le donne marocchine siano così sbadate e goffe da cadere e sbattere in continuazione.

Così la cosa ha scatenato una giusta polemica, che però da noi è stata soffocata per paura di "risultare razzista", come se condannare chi mena le donne fosse in qualche modo discriminante in tal senso.

La presentatrice ha persino concluso il segmento con la frase: "Speriamo che questi consigli di bellezza vi aiutino a continuare la vostra vita quotidiana".
Cosa che mi fa pensare che le donne che subiscono violenza da quelle parti siano ancora una grande percentuale.

Il tutorial è stato trasmesso due giorni prima della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, rendendo la vicenda ancora più controversa.



La reazione

La trasmissione ha generato una forte indignazione in Marocco (come dicevo qua si ha troppa paura del demente di turno che ti dà del rasista), con spettatori che hanno notato come il programma stesse normalizzando la violenza domestica invece di condannarla, indicendo anche delle raccolte firme per far chiudere il programma e sanzionarlo.

Di fronte alla veemente protesta il canale ha rimosso il video dal proprio sito web (l'avevano pure archiviato, popo fieri) e ha pubblicato un comunicato su Facebook, definendo la guida inappropriata e un errore di giudizio.
Glielo hanno dovuto far notare in migliaia però, sennò da soli non ci arrivavano.

Il canale ha anche ribadito il suo impegno nella difesa dei diritti delle donne, cercando di placare la polemica, cosa che a me avrebbe fatto Inca e pure zare ancora più di prima vista la faccia di bronzo.

La violenza domestica in Marocco

Come sospettavo in Marocco ci sono gravi problemi di violenza domestica, vista anche la "religione femminista" nazionale, con dati che sono allarmanti:
Nel 2009, un’indagine nazionale ha rivelato che il 62,8% delle donne tra i 18 e i 65 anni aveva subito violenza fisica, psicologica, sessuale o economica. 
Nel 2018, il governo ha finalmente introdotto una legge che inasprisce le pene per la violenza domestica, ma molte associazioni denunciano ancora scarsa protezione per le vittime.

Questo dovrebbe far ragionare anche gli italiani, specialmente quelli che "sono portatori di cultura" quando non arrivano a darmi del razzista perché "se vogliono istituire la sharia in Italia che facciano pure".

La Stampa
newarab

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