La notizia ha fatto giustamente scalpore perché è di una gravità atroce: alla fine di una gita scolastica l'autista del pullman, Ousseynou Sy, invece di riportare i ragazzini di seconda media a casa a Crema, ha dirottato il mezzo dicendo loro "da qui nessuno ne esce vivo". Sequestrato i ragazzi ha guidato il bus per molti chilometri, inseguito dalla polizia che era stata allertata dai ragazzi all'interno. C'è stata sicuramente la premeditazione perché aveva cosparso il bus di benzina che aveva preparato nelle taniche precedentemente. Benzina a cui ha anche dato fuoco durante la fuga dai carabinieri.
Ora io avrei un paio di domande, oltre a voler far notare che questo è molto probabilmente un attentato terroristico "bello e buono"...
Precedenti penali gravissimi
Chi ha messo un mentecatto con precedenti penali per GUIDA IN STATO DI EBREZZA e VIOLENZA SESSUALE SU UN MINORE alla guida di pullman e gli hanno fatto scarrozzare 51 ragazzini?
Qui siamo veramente al limite della vergogna, deve essere stato un "buono" in overdose di santità e bontà.
Se questo non fosse diventato un terrorista avrebbe potuto mettere in pericolo la vita dei passeggeri o abusare di loro, questa è deficienza palese e cristallina che mi fa preoccupare e non poco. Chi ce lo ha messo lì?
Ma a parte queste considerazioni, qui sembra proprio che ci troviamo di fronte un attentato terroristico fatto e finito. Sequestra dei poco più che bambini, scappa dalla polizia speronando delle macchine e da fuoco al mezzo. E vedendo che le forze dell'ordine stavano facendo scendere i ragazzi ne afferra due minacciando di ucciderli.
Il movente
Il movente, secondo l'attentatore stesso, era una vendetta "per le morti nel Mediterraneo" o perché "la gente in Africa muore per colpa di Salvini e Di Maio". Le sue deliranti affermazioni (all'epoca Salvini e Di Maio erano al governo ma mi devono spiegare come facevano ad essere responsabili di un intero continente, sento puzza di radicalizzazione), se confermate, fanno rientrare il fatto pienamente nella definizione di attentato terroristico.
Anche perché non è un "folle" che è "impazzito improvvisamente", come spesso vogliono darci a bere quelli "buoni". Questo disgraziato, sapendo di dover lavorare con una scolaresca, ha riempito delle taniche di benzina e le ha caricate sul bus, si è procurato della corda o comunque materiale per legare/ammanettare ragazzi e professori.
Qui sotto un sinistrato, purtroppo anonimizzato, che difende l'indifendibile raccontando balle clamorose: i poliziotti sono riusciti a far scendere i ragazzini dal pullman in fiamme mentre appunto quello ne aveva preso in ostaggio due. Ci sono fior fiore di prove video a riguardo, la bassezza che raggiungono pur di schierarsi con criminali e terroristi è incredibile.

Il bimbo "eroe" dei sinistrati
Come accennavo all'inizio alcuni ragazzini erano riusciti ad avvisare le forze dell'ordine, i media "buoni" si sono concentrati però su un solo ragazzino, Ramy Shehata, unicamente perché di origine nordafricana.
Erto a figura eroica dal coraggio irraggiungibile lo hanno sbandierato come un trofeo a testate e reti unificate manco avesse curato tutti i tipi di cancro, il presidente della repubblica gli ha anche concesso la cittadinanza italiana per la prodezza (compiuta da quasi una decina di ragazzini in quel pullman ma è un dettaglio rasista).
Pochi anni dopo il loro "eroe" è finito in galera, per pestaggio. Se solo non si fossero spesi a farne una questione politica, questi poveri mentecatti "buoni", si sarebbero risparmiati l'ennesima figura di palta.
E anche stavolta si sono schierati dalla parte sbagliata.
La condanna
Nel 2020, Ousseynou Sy è stato condannato a 24 anni di carcere per sequestro di persona con finalità terroristica. La Cassazione ha poi ridotto la pena a 19 anni (e ti pareva), però confermando la valenza terroristica dell’atto. Come dicevo io dall'inizio insomma, meno male che qualcuno che ragiona c'è ancora.
Dopo l’attacco, il governo ha introdotto controlli più severi sui precedenti penali degli autisti di scuolabus, poiché Ousseynou Sy, ribadisco, aveva già una condanna per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale su una minorenne, ma la sua azienda non ne era a conoscenza.
Meglio tardi che mai, fortunatamente non c'è stata la tragedia, ma solo grazie alle forze dell'ordine.
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