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Quelli che sono morti per dimostrare che le persone sono buone

Quanti personaggioni hanno provato a dimostrare che "le persone sono buone" e che "la pace è naturale, sono i media che ci separano"? Beh, non sono poi tanti quelli di cui sono a conoscenza, ma sono tutti finiti male, tranne una che ha "solo" subito un tentato stup...
Ecco quindi una lista di quelli che sono morti per dimostrare che gli stranieri sono tutti coccolosi:

Pippa Bacca

Iniziamo con una donna che ci tocca da vicino in quanto era italiana: Pippa Bacca.

Non sapevo nulla di lei fino a quando non ne hanno parlato al telegiornale, e non di certo perché aveva vinto un premio. La donna era nata in una famiglia nobile, con il titolo di Patrizi di Bari, e qua mi devo proprio trattenere dal tirare fuori il termine "radical chic".

Aveva iniziato un "viaggio artistico" con una sua amica in cui, calzando il classico vestito bianco da sposa, chiamato "spose in viaggio". L'intento era di attraversare 11 Paesi sconvolti dalla guerra in autostop, ultima tappa Gerusalemme, con l'obiettivo di dimostrare che può esserci pace e fiducia nel prossimo.

Partirono l'8 Marzo 2008 da Milano, data simbolica (totalmente, dobbiamo proprio difendere le nostre donne) e andò tutto bene, attraversarono Croazia, Slovenia, Bosnia e Bulgaria senza intoppi, fino a quando le due sono arrivate in Turchia: lì si separò dall'amica continuando il viaggio sole, ma l'uomo che le stava dando un passaggio si fermò, la violentò e la uccise.

Jay e Lauren

La storia di Jay Austin e la compagna Lauren Geoghegan è ugualmente tragica: anche loro due viaggiavano per il mondo, in bicicletta, convinti che l'umanità è bellissima e che tutti sono belli e buoni, così hanno preso e sono andati in Marocco per conoscere "persone meravigliose", dicevano loro.

A proposito, la persona che sosteneva che "sono i media a inculcare la paura per il prossimo" accennata all'inizio era proprio Jay, e proprio dal Marocco, dove pare fosse ospite di persone gentili.

Una volta arrivati nel Tagikistan una macchina lanciata a folle velocità li ha messi sotto. Dalla macchina sono scesi gli occupanti che si sono avvicinati loro e li hanno finiti a colpi di coltello e fucilate. Erano terroristi dell'ISIS che volevano fare "pulizia" degli infedeli.

Non voglio infierire sulle vittime, ma se girano certe voci un motivo spesso c'è. Perfino le più grandi leggende hanno un fondo di verità.

Le turiste in Marocco

Nel 2018 due studentesse del nord Europa, Louisa Vesterager Jespersen dalla Danimarca e Maren Ueland dalla Norvegia, si erano recate in Marocco per scalare la vetta più alta del nord Africa.

Essendo Louisa studentessa in materia, si sono recate alle pendici del monte da sole, senza una guida, e proprio nel loro bivacco una notte sono state raggiunte da quattro uomini che le hanno rapite, stuprate e uccise. L'omicidio di una di loro era stato registrato per il video di propaganda terroristica tristemente noto a tutti ormai.

I quattro infatti erano parte di un gruppo di undici decerebrati che volevano unirsi all'isis, e pochi giorni dopo hanno pubblicato un video in cui giuravano fedeltà al califfato.

Sembra che le due ragazze siano andate in Marocco da sole perché convintissime, si sono visti i post pubblici sulle loro bacheche di Facebook e social, che non bisognava avere paura dei musulmani e che la convivenza pacifica era naturalissima.
Peccato che i terroristi non la pensassero allo stesso modo...

L’autostoppista in Iraq

Un’altra viaggiatrice, di cui non si conosce il nome, ha raccontato sui social di essere stata aggredita in Iraq da un uomo che le aveva offerto un passaggio.

Lei faceva l'autostoppista da sola (in Iraq? Tanta fiducia o follia?) e nei suoi canali social ha raccontato come ha subito un tentativo di stupro da un uomo che le stava dando un passaggio. Questo l'ha portata in un bosco sperduto con la scusa che era un "bel vedere" e ha provato a stuprarla, minacciandola con un cacciavite.

In qualche modo lei è riuscita a spaventarlo urlando a squarciagola a lungo, forse la regione era sperduta ma non così tanto da essere sempre deserta, al che l'uomo scappa con la sua macchina, ma non si era allontanato tanto e continuava a girare in cerchio cercando di ritrovare la ragazza.

Fortunatamente per lei le è andata bene, agli altri è andata molto male.

Conclusione

La morale della storia è che no, il mondo non è fatto di amore e fiorellini di campo, non puoi dare fiducia incondizionata verso il prossimo che non conosci. Non si possono liquidare le voci che si sentono come "bugie dei media" quando ormai di esempi simili ne abbiano a decine sotto gli occhi.

Una americana, aggiungiamo qualche dettaglio anche se non ricordo il nome, è andata ad Haiti sostenendo che "solo i bianchi violentano le donne. Arrivata sull'isola nel giro di pochi giorni è stata violentata, tornata negli States ha sostenuto che "lo fanno per colpa dei bianchi".
Insomma questa non ha nemmeno imparato la lezione.

Quando vedo gente che afferma tranquillamente che si può viaggiare da soli senza correre rischi storco sempre il naso. Secondo me sono affermazioni pericolosissime, perché appunto questi casi sopra riportati testimoniano che illudersi che tutti siano "bravi e buoni" è potenzialmente letale.

Qualche link:
Jay e Lauren
Pippa Bacca