Non toccare il comunismo! Anche se non è vero comunismo...
Questi difensori a spada tratta delle peggiori dittature scellerate, e dei loro disastri economici, sono gentiluomini che hanno l'immagine qui sotto come copertina sui social, e qui si capisce di che tipo di gente stiamo parlando no?
Gente che di fronte a delle sciagure nega tutto perché a provocarle è il comunismo, quello non si tocca! Poi male che vada c'è sempre la fallacia logica del "non era vero comunismo!". E mi spiegasse perché lo ha difeso a spada tratta fino alla fine, se non era vero comunismo!
Testate giornalistiche vergognose
Nonostante il ridicolo, finché a difendere questo scempio sono dei disagiati ignoranti e invasati della bandiera rossa, isolati da tutto e tutti perché evidentemente non ragionano bene in nessun ambito, va anche "bene".
Ma quando a scrivere baggianate a difesa di un regime dittatoriale che ha affamato il suo paese e reprime le proteste nel sangue è una testata giornalistica online beh, c'è da mettersi le mani in testa: la questione è molto più grave.
Anche perché si configura un problemino di deontologia giornalistica
Il giornalismo è ben altro
Prima però spiego perché: quando ero piccolo a scuola, alle elementari addirittura, ci insegnarono qualcosa sul giornalismo, titoli sottotitoli e altre cose che mi sono dimenticato. Una cosa però me la ricordo bene: il giornalista deve riportare i fatti così come sono, nel modo più imparziale e sterile possibile.
Il giornalista ha il compito di raccontare i fatti, non di impestare l'articolo riportando mezze verità o inquinandolo con i suoi pregiudizi e idee.
Purtroppo oggi praticamente nessuno lo fa, hanno tutti un'agenda politica, e capisci come sono andate realmente le cose solo se impari a leggere fra le righe e leggi da diverse fonti. Il che richiede tempo.
Pura propaganda
Detto questo mi ritrovo di fronte ad una testata giornalistica online, di cui non farò il nome ma che probabilmente qualcuno riconoscerà, che afferma con certezza matematica che il Venezuela in realtà non se la passa affatto male e che la crisi è colpa degli USA!
Già qui è una contraddizione: il Paese non ha problemi, ma i problemi sono causati dagli States.
Giustificano la cosa sostenendo che nel sottosuolo del paese, secondo loro, ci sono "cospicue" quantità di oro, ben 15 tonnellate! Quindi niente paura?
Peccato che 15 mila kg di oro non sono NULLA quando si parla di una nazione, con il valore dell'epoca si parla 570 milioni di euro, forse 600 milioni di dollari. Che ci fa uno stato con ste briciole?
Senza contare che appunto sta nel sottosuolo, quindi bisogna TIRARLO FUORI che di certo non è senza costi, né senza conseguenze logistiche e ambientali immani. Quindi potremmo anche dimezzare tale cifra.
Per rendersi conto meglio della magnitudo basti pensare che diversi anni fa l'introduzione dell'IMU sulla prima casa portò nelle casse dello stato italiano 4 miliardi di euro, e una manovra finanziaria (o di stabilità o come la chiamano adesso) solitamente è di 20-30 miliardi. Nell'ultima hanno stanziato 8 miliardi solo per il "reddito di cittadinanza" che coinvolge un numero limitato di persone.
L'imu venne calcolato come impattare per una media di 300 euro l'anno su ogni famiglia.
Immaginiamoci quanto possono impattare 600 milioni di dollari, ammettendo che l'oro venga estratto ridendo e scherzando, su 32 milioni di persone. Quindi o hanno finito l'oro oppure hanno sparato cifre a la "ingegner Cane".
Che sono disperati però si capisce quando leggi notizie come quella che stanno distruggendo un parco naturale patrimonio dell'UNESCO per recuperare qualche manciata di oro. Tanta ricchezza!
E' un complotto!
Però il Venezuela ha anche petrolio e Coltan, ed è qui che si sgama il "gombloddo ammeregano" per destabilizzare il Venezuela! Centoundici all'infinito.
Si perché il popolo è affamato, meno male che almeno non cercano di negarlo come quegli altri, però da "anni di embarghi", sostengono nell'articolo. Ma quali embarghi e non embarghi, ma questi non capiscono niente!
E' sufficiente che gli States mettano su un embargo, per rovinare in quel modo un intero paese? Ma di che tipo di embarghi parliamo?
I reali embarghi
Il Venezuela è sottoposto da embargo da Stati Uniti e Unione Europea, gli States hanno messo su principalmente un embargo sul petrolio venezuelano, cioè impedendogli di esportarlo. Il Paese ha dichiarato che nonostante il blocco riesce comunque a commerciare. Quindi se proprio hanno avuto un impatto è stato finanziario.
L'embargo della UE ha invece colpito il commercio di armi, per evitare che il regime si armasse per continuare a reprimere nel sangue le rivolte. Più diverse sanzioni ma hanno colpito i singoli individui, non la popolazione.
Seriamente pensiamo che queste misure abbiano aumentato l'inflazione del Venezuela affamando la popolazione?
I problemi reali
Il popolo è affamato dal fatto che il presidente del Venezuela di punto in bianco si è messo a stampare soldi a muzzo e adesso hanno un'inflazione che mi pare sia del 150 mila percento, ogni tipo di stipendio e forma di risparmio sono stati annientati da manovre simili.
Questo insieme ad altre manovre distruttive hanno creato la fame, quella vera, nel paese. Da anni, non da poco. Chi è che non produce cibo nel proprio paese? Stiamo parlando del Venezuela, quel paese che ha DUE raccolti l'anno! Se la gente ha fame non è perché manca il cibo o perché gli USA non gli fanno fare esportazione di petrolio, ma perché non possono più permetterselo.
Il fatto che il regime abbia fatto rimbalzare gli aiuti umanitari internazionali ovviamente non conta per questi personaggi allergici al pensiero razionale, anzi qualche altro mentecatto ha applaudito alla cosa perché "prima li affamano poi gli danno le briciole per scatenare la guerra civile!!1".
Sempre disposti a giustificare le peggiori porcate se di mezzo c'è la squadra del cuore.
