martedì 21 agosto 2018

Crollo criptovalute, investitori perdono dal 75% al 90%

Quando sconsigliai di investire nel bitcoin rivolgendomi a chi si stava facendo prendere dall'euforia (termine scelto non a caso) dei suoi 20 mila dollari di valore alcune persone si incazzarono non poco.
Oggi il mio consiglio è diventato realtà: gli sprovveduti che hanno investito in bitcoin e mining nell'epoca d'oro oggi hanno perso fino al 90% del loro capitale iniziale.

Non solo mining, come dicevo, ma anche investimenti in bitcoin. Gente che ha buttato tutti i propri risparmi nella criptovaluta convinta che la galoppata sarebbe andata avanti e adesso ha perso praticamente tutto. Uno di questi è l'inglese Pete Roberts che ha comprato 23 mila dollari di bitcoin e ora dopo nemmeno un anno gli sono rimasti 4 mila dollari in mano. La fava in pratica.

Ma il crollo non è limitato al solo bitcoin, tutte le criptovalute dopo la galoppata di inizio anno sono crollate, si stima che abbiano perso un valore di 600 miliardi. Soldi che qualcuno ci ha rimesso rimediando un bel deretano spanato.

La coreana Kim Hyon-jeong ha investito 90 mila dollari in criptovalute sputtanandosi i risparmi, un'assicurazione e indebitandosi di 25 mila dollari con la banca. Adesso ha perso il 90% del suo investimento, 9 mila dollari che nemmeno bastano a coprire il prestito...



Un americano invece è riuscito a tornare ai suoi 4000 dollari iniziali, ma ha perso ben otto mesi rincorrendo le criptovalute e ha il sentore (chiamalo sentore...) di aver solamente perso tempo così è tornato ad investire in immobili.

Tony Yoo ha investito 100 mila dollari e il capitale è calato del 70% lasciandogli in mano 30 mila dollari di briciole.
E così via.

Parecchi danni hanno fatto anche le "startup" di criptovalute che hanno raccolto soldi e poi non hanno consegnato i token promessi. Praticamente nessuna startup lo ha fatto, erano tutte truffe.

Ecco, quando dicevo che il bitcoin è troppo ballerino, ancora più della borsa e già quella è mooolto difficile da prevedere e sfruttare per guadagnarci, intendevo questo.
Quando sconsiglio qualcosa non lo faccio di certo per dispetto, cazzo ci guadagno a sconsigliare qualcosa per il gusto di farlo?
Eppure molti si incazzano e/o non mi ascoltano.
Ho sconsigliato quell'abominevole torre di merda di tsu ma niente, moltissimi ci hanno sprecato una decina di euro di corrente del PC per guadagnare la mirabolante cifra di 1 centesimo (di dollaro che vale meno) che non hanno ritirato perché il sito ha (come avevo previsto) chiuso improvvisamente (ma che strano!!1!)
Ho sconsigliato di praticamente giocare d'azzardo con prezzipazzi ma non so come è andata a finire (il sito ha chiuso, pare)
Ho sconsigliato quella trappola mortale di girada e non so come è andata a finire, ho visto che molti "influencer" continuavano ad essere pagati per intortare il loro giovane e coglionabile pubblico.
Ho sconsigliato tante cose, sempre con cognizione di causa, spero vivamente che almeno stavolta qualcuno mi abbia ascoltato e non ci abbia rimesso le mutande in criptovalute.
Altrimenti posso solo dire questo: uomo avvisato...
Fonte

4 commenti:

  1. Sono sempre stato convinto che le "criptovalute" siano una truffa, sicuramente c'è chi ci ha guadagnato: quelli che hanno dato il via a tutta la faccenda.

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  2. Non hanno mai convnìnto molto neanche me, e quello che sta succedendo ultimamente mi dimostra che forse non avevo torto.
    Fortuna o saggezza non lo sapro' mai, ma per me rimane il "alla larga dalle criptovalute".
    Buona giornata a tutti.

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  3. Sono sempre stato tra quelli che non si sono mai fidati delle criptovalute fin dal principio. Come si fa a riporre fiducia su una valuta basata sul Nulla Assoluto? Sono sempre stato anche tra quelli che si sono presi una valangata di pesci in faccia dai superentusiasti del momento dopo aver tentato invano di dissuaderli dal buttare soldi nel Nulla Assoluto. Ora, ho sempre odiato la frase "Te l'avevo detto", ma tanti di questi ex-superentusiasti che si sono ridotti sul lastrico per non avermi dato retta me la leggono in faccia. Con certa gente il mio livello di comprensione è calato assai più drasticamente del valore delle criptovalute.

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  4. Un giorno ho avuto un dialogo con un fan del Bitcoin.

    Sosteneva che le criptovalute sono il futuro, che sono molto meglio delle valute normali, che era il momento di avere tutto in Bitcoin. Ovviamente mi ha preso per sprovveduto quando gli ho detto che alla fin fine il valore di Bitcoin stava solo nel fatto che c'era gente disposta a scambiarli per beni e servizi (non capirò un cazzo di economia ma almeno quello sì) e se di botto la gente decideva di non farlo più rimaneva inchiappettato. Gli ho detto che era l'equivalente informatico delle figurine dei calciatori, puoi scambiarle coi tuoi amichetti in cambio di merendine, ma se poi esce l'album nuovo non ti serve a un cazzo avere centomila doppie di Cristiano Ronaldo. Quindi meglio le valute normali, che almeno sono garantite dagli Stati.

    E qui arrivò la sua geniale risposta: "intanto un Bitcoin vale un sacco di dollari". Gli ho fatto notare che stava basando il valore di Bitcoin su QUANTE CAZZO DI VALUTE TRADIZIONALI POTEVA OTTENERE IN CAMBIO. Quindi lui stesso usava le valute tradizionali come "base" nella sua scala di valori.

    Un Bitcoin varrà sempre e solo un Bitcoin.

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