giovedì 26 luglio 2018

Lascia la ragazza modella per giocare ai videogiochi - non è esattamente così

Basta il titolo, su cui ci si sono tuffati con le mutande ancora sporche della polluzione, e subito inizia il pubblico ludibrio del popolino ebete che limitandosi a leggere il titolone o non capendo direttamente un cazzo di niente si è distinto in un fiume di insulti e pregiudizi che nemmeno in un raduno del ku klux klan...

Guarda che cogli1 (uno in inglese), ha lasciato la ragazza strafiga per giocare ai videogiochi! Che sfigato, che stronzo, che immaturo pezzo di merda!
E ancora:
Io una così non la lascerei mai, questo è un cogli1! Per giocare ai giochini come supermario poi, che problemi ha?



L'articolo poi si concentra tantissimo su quanto strafiga fosse la sua ragazza, di come è definita la "meteorina più sexy del mondo", di come ha un bel culo e un bel faccino.
Insomma, tutto e tutti si sono concentrati sul far figurare questo povero disgraziato come un povero cogli1, alla stregua di un povero mentecatto che è finito in un porcile pieno di merda.

Ma vogliamo dire le cose come stanno?
Lui è un giocatore professionista, addirittura sotto contratto, come un calciatore.
Perché il calciatore non è definito un cogli1? Perché il pallone è la vita dei pallonari, i videogiochi sono ancora visti come la merda.
Peccato che nonostante questa visione da ubriacone di provincia che picchia la moglie e si tromba il cane non cambi il fatto che questo ragazzo è ricco e famoso.
Cosa che i suoi "criticoni" non possono nemmeno sognare.

Nemmeno una ragazza come Yanet Garcia potrebbero mai sognarsela, e probabilmente è quello che ha scatenato maggiore rosik.



Quindi, che è successo?
Che le cose sono cambiate... i due stavano insieme da 3 anni e per un anno e mezzo hanno vissuto nella loro casa a New York.
Passa il tempo e lui diventa un giocatore professionista sotto contratto, e con i doveri è anche aumentato il tempo in cui si deve allenare.
Gioca tornei in cui la prontezza di riflessi è tutto, in cui devi compiere delle azioni nel minor tempo possibile. In quei tornei un decimo di secondo è spesso e volentieri quello che fa la differenza fra vincere e perdere.

Insomma, è come passare dalle partite di calcetto con gli amici alle finali dei mondiali. Tanto laggente capisce solo il calcio e mi tocca fare sti paragoni.

Finché vivevano insieme tutto bene... poi però anche Yanet ha avuto un'occasione, un'opportunità, una per cui la sua carriera può svoltare in quello che lei desidera: fare l'attrice.
Lui la supporta convinto di poter reggere, così lei si trasferisce a Città del Messico.

Ora voglio far visualizzare meglio questa cosa: lui è a New York che lavora forse 16 ore al giorno e lei è a Città del Messico che lavora forse 16 ore al giorno.
Avevano già avuto una relazione a distanza, ma all'epoca non avevano impegni tanto pressanti come ora, e dopo alcuni mesi si è accorto di come la situazione sia in realtà molto pesante.

Quindi ha preso una decisione che per lui stesso è stata pesante e dolorosa, lasciare Yanet.
Dopo aver detto diverse volte che lei è una splendida ragazza, intelligente e bellissima, contro cui non ha nulla e anzi gli dispiace aver dovuto fare la scelta.

E alla fine voglio aggiungere un'altra cosa: sono cazzi suoi.
Sembra strano ma è così, stare lì a sindacare sulle decisioni altrui è una perdita di tempo, passo e chiudo.

Il video in cui spiega la situazione, che in troppi, compresi i giornalai, non si sono presi la briga di ascoltare. Ma forse l'inglese è una lingua troppo difficile da imparare, come l'arabo...



Ha fatto male? Forse si, ma sputare sentenze quali "è un cogl1 che molla la ragazza per giocare a COD" è una stronzata, anche perché la situazione è leggermente, ma giusto un poco eh, più complicata di quel semplicistico "l'ha mollata per i giochi".

La mollata per la sua carriera. Lui insegue la sua, che badate bene in quel campo può essere molto breve, e lei insegue la sua. Punto.
Chissà quante relazioni e perfino matrimoni finiscono a causa del lavoro di uno o dell'altra...
Ma siccome non ci sono i videogiochi di mezzo tutto normale, se si parla di videogiochi subito scatta la caccia alle streghe.
Ho una notizia gente: a non giocare mai siete rimasti in pochi.

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