Cassazione: se è già ubriaca non è un'aggravante

In queste ore ho assistito a scene di ordinaria follia e isterismo di massa a seguito della scoperta della sentenza della cassazione che avrebbe decretato la fine del mondo, secondo alcuni che urlano e corrono come oche decapitate.

Le femministe, nemmeno a sforzarsi troppo per prevederlo, hanno urlato "dikono ke te la sei cercatah!!1!"


Che maledetto l'uno undici e l'analfabetismo funzionale ovviamente non è così.
E c'è scritto pure nell'articolo, dal titolo poco chiaro di gente che vorrebbe far pagare ai social i loro clickbait demmerda perché "c'è il coppiraigte!!1", ma si sa che questi COMPLOTTISTI PATENTATI devono per forza dipingere il loro mondo infernale oppure la loro certezza si sgretolerebbe sotto l'inesorabile realtà.

Cosa ha detto la cassazione?
Che la ragazza era già ubriaca, quindi non si può dare l'aggravante DI AVERLA UBRIACATA agli STUPRATORI.
Esatto, è sempre uno stupro, ma non l'hanno ubriacata loro, si è ubriacata lei di sua spontanea volontà.
Inasprire la condanna per qualcosa che effettivamente non hanno fatto non ha giuridicamente senso.



Se io entro in un bar e mi scolo dieci birre non posso accusare il barista di avermi ubriacato, sono IO che mi sono ubriacato.
Se entro in un bar e il barista mi prende e mi fa bene per forza allora si che mi ha costretto lui.

Ergo, se una persona va da una ragazza e la droga (con droghe o alcol) per poi stuprarla ha l'aggravante di averla drogata.
Ma se lei è già drogata perché quella sua scelta dovrebbe essere tramutata in reato di qualcun altro?
E che si badi bene, si parla solo di aggravanti, non dello stupro in sé.
Che sia uno stupro non è stato messo in discussione e infatti gli stupratori sono stati condannati, ma senza l'aggravante dell'averla ubriacata, perché si è ubriacata lei.

E' come se io tirassi uno schiaffo in faccia ad un tizio col polso rotto, mica può chiedermi i danni della rottura del polso se non gliel'ho rotto io, e che cazzo!

E si, mi sto ripetendo anche troppo, ma sono sicuro che arriverà una bertuccia ritardata a berciare che "non posso giustificare lo stuproh!!1!!1", sicuro al 100%

Purtroppo a disinformare ci si sono messi pure quelli de Le iene, tanto per cambiare, e quindi la magnitudo della bufala sta diventando sempre più larga, tanto che passerà per buona la versione scimmiesca a scapito della realtà.
E come al solito quello che si evince dalle urla belluine delle "femministe" è che la donna non è mai responsabile delle sue azioni, nemmeno fosse un'infante che abbisogna della badante vita natural durante. Ottima immagine della donna forte stanno regalando, eh si.

6 commenti:

  1. In realtà c'e' mezza internet che non ha capito una beata minchia della sentenza, e gli analfabeti funzionali, nemmeno perdono 32 secondi a leggere la sentenza

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    1. Temo che ormai l'indinniazione a comando sia diventata ben più di un business...

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  2. Ormai il pensiero complesso è morto. Se un fatto richiede più di un passaggio logico per la sua interpretazione, scatta subito il meccanismo Pavloviano dell'indignazione per ciò che crediamo di aver capito. E restiamo refrattari alle spiegazioni, invece di approfondire. Questo forse è un buon motivo per indignarsi davvero, per una volta

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    1. C'è anche chi ha un vantaggio dal triggerare l'indinniazione facile

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  3. Io ormai aspetto con trepidazione un'altra sentenza della Cassazione: quella che finalmente condannerà una testata giornalistica per l'utilizzo di titoloni fuorvianti e "indignanti".
    Credo che sia più probabile che i pinguini imparino a volare, ma non perdo la speranza.

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    1. Condannerebbero il 100% delle testate, il 100% dei giornalisti e il 100% degli opinionisti

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