Pseudo economia democratica

Ieri il buon Jonathan mi ha segnalato una pagina facebook che definire succulenta di boiate è sminuirla. Intitolata "economia democratica", e già contiamo la prima boiata (l'economia non è democratica...), che sta in testa ad un lungo serpente, forse drago, di minchiate raccontate con tanta sicurezza che farebbero impallidire i dottori Dunning e Kruger.

Inizia infatti dall'immagine di copertina: perché non c'è lavoro?
Secondo lo schemino che hanno preparato non c'è lavoro per colpa della UE che ci avrebbe impedito un deficit sul PIL non superiore al 3% che avrebbe ridotto la moneta in circolo e provocato un circolo vizioso di disoccupazione e crollo dei consumi.

Eccolo qua:


In che modo spendere più soldi di quanti si hanno (deficit appunto) possa diminuire il denaro in circolazione non lo spiegano, e infatti la stronzata di questo disegnino per cerebrolesi si fonda sul nulla. Maggiore spesa dello stato uguale maggiore tassazione.
Infatti dove si sceglie quanto spende lo stato? Nel patto di stabilità. E cosa decreta questo patto di stabilità? La tassazione. Perché la spesa deve essere coperta. Il debito va ad allargare il debito pubblico, che genera interessi. Come si pagano questi interessi? Tassando il cittadino.

Insomma, il limite sul deficit rispetto al PIL ha avuto l'effetto contrario: ha abbassato la pressione fiscale (insieme ad altri fattori ovviamente).

Lo stato non è la manna dal cielo, i soldi dello stato sono soldi nostri. Se lo stato spende molto, noi paghiamo molto. Credere diversamente non so se è estremamente ingenuo ed infantile o rincoglionito.
Ma visto che sono antieuropeisti e vanno a braccetto con gli elettori di casapound (vedasi screen) propendo per la seconda:


Lasciamo stare le stronzate sulla faccenda Embraco che ne stanno sparando veramente troppe per tenerne il conto... come se le aziende si spostano per la diversa tassazione (in Italia veramente troppo pesante che rasenta il 64% fra tasse nazionali e locali) e non perché "la moneta unica!111!" o "IDDATZI!111!1" undici undici undici. Allora torniamo la lira e tassiamo al 90%, secondo questi geni dell'economia, che tutto si risolve.

Ma il bello arriva quando parlano di titoli di stato! Uuuuddio (cit) che meravigliosa ignoranza!
Infatti poco prima di aver paragonato l'italia del 1995 a quella del 2018 si sono distinti in questa fesseria da far rabbrividire:

"Secondo l'Istituto Bruno Leoni, una banca centrale che compra titoli di Stato del proprio Paese, cioè la normalità nel resto del mondo, provocherebbe iper inflazione, magari da Repubblica di Weimar."
Che non è quello che ha detto, e c'è scritto sotto nell'immagine che loro stessi hanno pubblicato.
Della serie analfabetismo funzionale conclamato ma non ancora diagnosticato (o negata suddetta diagnosi). L'immagine è questa:


Letta? Ok, vediamo i deliri degli admin della pagina:

"La Bank of Japan compra annualmente titoli di Stato giapponesi per 70-80 trilioni di Yen, circa 600 miliardi di euro all'anno.
L'inflazione in Giappone è malapena l'1%."
COSA. MAZZO. C'ENTRA!?
C'è scritto chiaro e tondo che la svalutazione avverrebbe per via del cambio valuta, da forte a debole.
Come catzo fai a capire che sono stati i titoli di stato a farli svalutare? Come fai a non capire che l'acquisto di TROPPI titoli di stato creerebbe inflazione? Inflazione che mista all'inflazione della svalutazione si trasformerebbe in iperinflazione.
Ma che in Giappone succede questo? E' successo?
Ma che hanno in testa questi?

"La BCE ha fatto acquisti da 3 anni di titoli di Stato (QE) per un ritmo di 80-60 miliardi al mese. E l'inflazione nell'eurozona e' perfino in CALO, a febbraio 2017 era al 2%, a gennaio 2018 all'1,3%"
COSA.MAZZO. C'ENTRA 2.0!?

"Aggiungo che proprio per il fatto che se la banca centrale italiana acquistasse i nostri titoli di Stato, il loro valore NON crollerebbe proprio perchè garantiti dalla banca centrale, mentre sono crollati i valori dei titoli di Stato italiani e greci nel 2011 perchè all'epoca la BCE NON voleva garantirli, causando la famosa crisi dello spread."
Continuando a non capire sega di nulla continua a "confutare" questa frase, nella sua immaginazione distorta, ignorante e analfabeta perché di certo non l'ha confutata nemmeno per la minchia.
NON HA MAI DETTO CHE ACQUISTARE TITOLI DI STATO DA PARTE DELLA BANCA CENTRALE NE DIMINUISSE IL VALORE!
A parte il "perché" con accento sbagliato, ma in confronto al resto non è nemmeno un errore, questo confonde la crisi dello spread con il mancato acquisto dei titoli da parte della BCE.
Sapete perché l'acquisto da parte della BCE ha stabilizzato la cosa?
Perché il debito pubblico italiano (e in maggior misura quello greco) è in mano principalmente a privati e investitori esteri. Gente cioè che a differenza di una banca centrale al primo segno di problema VENDE i titoli mettendo nella merda lo stato che li ha emessi.
Insomma buona parte del debito pubblico italiano era INSTABILE, cosa che ha fatto salire lo spread, cioè i tassi di interesse pagati al portatore, per evitare che vendesse.

Ma questi non capiscono nemmeno cosa ha causato la crisi dello spread e pretendono di attribuirgli delle cause a muzzo giusto per confermare i loro pregiudizi nati da ignoranza e analfabetismo funzionale.
Ma non sono io che dico che sono analfabeti funzionali, potete leggere e vedere con i vostri occhi che non hanno capito una sega di quanto hanno letto. Ma nemmeno una virgola, forse il punto ma devono averlo imparato nell'unico giorno di elementari che hanno frequentato.

Ah si, il Giappone è stabile, nonostante l'enorme debito pubblico, perché la maggior parte di esso è detenuto dalla banca centrale e dai suoi cittadini. Cittadini che, per senso civico che gli italiani nemmeno riescono lontanamente a immaginare, non venderebbero mai i propri titoli ma ne comprerebbero altri per aiutare il proprio paese.
Ergo è un debito stabile e senza rischi di crolli. A differenza di quello che era (e probabilmente è ancora) quello italiano.
E poi aprono una pagina di economia... madre santissima.

Ma la ciliegina di merda sulla torta di sterco sono i commenti. Mmmmm ignoranza trasudante ogni lato. Ma i migliori di tutti sono questi, screeno pure perché va preservata la memoria storica:

"La quantità di moneta non produce inflazione. L'inflazione è governata dalla domanda e dalla offerta di beni e servizi."
Ragazzi io apro la petizione e voi firmatela: premio nobel per l'economia subito!
Questo genio incompreso ha scambiato domanda e offerta e i prezzi derivanti da essi con l'inflazione! Ma è fantastico!


Grandissimo! Diglielo che non capiscono un razzo, mica come chi ha letto fave e ha capito piramidi!

Maledetti cani in malafede! Lo sanno tutti che l'inflazione la causa hello kitty paka!!1


Quest'ultimo commento va ben oltre l'utopia e ben oltre la fantasia innocente e ingenua di un infante:
"Ci può essere un'inflazione, niente di tragico"
Certo, dillo a chi guadagna mille euro al mese e da domani dovrà pagare tutto il doppio! Niente di tragico! I risparmi? Dimezzati in poco tempo, niente di tragico! Immobili? Idem come sopra!
Nulla di tragico, l'hanno detto i sovranisti!!11!
"Basta far volare l'economia"
La leghiamo ai razzi di Tesla, i più potenti al mondo? Oppure basta cantare bibidi bobidi bu per "farla volare come una volta"?
No perché mi devi spiegare come fai ad accostare due fenomeni che non c'azzeccano molto fra di loro: inflazione galoppante e crescita economica. Perché se togli potere d'acquisto alla gente non gli vendi più sega, quindi la crescita economica va a farsi fottere.
Oppure rimettiamo la scala mobile, quel bellissimo sistema che ha svalutato la lira così tanto che valeva carta straccia e pagavamo bordelli assurdi di denaro i beni importati (e indovina? Siamo dipendenti dalle importazioni!) però poco male perché importavamo qualche stronzata in più per via della svalutazione, uno undici centoundici.

Non mi stupirei se questi pilastri dell'economia fossero d'accordo con la scala mobile...
Un circolo vizioso che continua a costarci molto caro.

E basta perché inizia a farmi male il cervello...