Brexit in cifre: quanto ci ha rimesso davvero il Regno Unito?

Nel 2016 ci avevano promesso un Regno Unito più ricco, più libero e più forte. Nove anni dopo, i numeri raccontano un’altra storia: meno crescita, meno investimenti, più complicazioni. Questo non è un trattato geopolitico — è un promemoria numerico per chi ancora pensa che la Brexit sia stata una brillante mossa strategica.

📉 PIL, commercio e investimenti: il conto è servito

Secondo l’Office for Budget Responsibility, il Regno Unito ha oggi un PIL inferiore del 4% rispetto a uno scenario in cui fosse rimasto nell’UE. Non è una flessione passeggera: è un rallentamento strutturale.

  • Export e import: -15% rispetto ai livelli pre-Brexit

  • Investimenti esteri: in calo netto, con molte aziende che hanno spostato sedi e capitali nel continente

  • Settori in crisi: agricoltura e sanità arrancano per carenza di manodopera dopo la fine della libera circolazione

Insomma, il “prendiamoci il controllo” ha avuto un prezzo. E non lo stanno pagando i banchieri della City.

Corteo di persone che chiedono la Brexit

🌍 Gli accordi commerciali miracolosi (spoiler: non lo erano)

Uno dei mantra più ripetuti dai sostenitori del Leave era: “faremo accordi migliori con il resto del mondo”. Eccoli:

  • USA: +0,2% sul PIL

  • Cina, Australia, altri: tra +0,1% e +0,4% complessivi

Numeri che non compensano nemmeno lontanamente le perdite legate all’uscita dal mercato unico europeo. Ma almeno ora abbiamo un trattato con il Kazakistan, no?

🔄 Il riavvicinamento (che non è un ritorno)

Nel 2025, il governo Starmer ha firmato un nuovo accordo con l’UE. Non è un ritorno, ma è un riavvicinamento strategico: commercio, difesa, energia, mobilità giovanile. Il Regno Unito ha capito che non si può fare tutto da soli. E ha ricominciato a bussare a Bruxelles. Piano, in punta di piedi.

🧠 Lezioni da non dimenticare

La Brexit ha insegnato (a chi voleva imparare) che:

  1. L’indipendenza economica è un’illusione se sei interconnesso con tutti

  2. Le promesse facili si pagano care

  3. Non si esce da un continente con uno slogan

Fonti e approfondimenti:



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Fabrizio Leone
Blogger da oltre 15 anni, faccio del mio meglio per diffondere fatti e non fallacie logiche o punti di vista polarizzati e distorti. In Sociologia i media sono definiti "il quarto potere" e a ben donde: le notizie plasmano l'opinione pubblica e molti abusano di questa dinamica.