Benzina contro i pidocchi: ustionate gravemente madre e figlia

Capita che quando si parla di medicina c'è sempre qualche sveglione "meglio informato" di medici dall'esperienza decennale e importanza a livello europeo. Sia che si tratti di diagnosi, vaccini, farmaci, terapie e tutto il resto. Molti cascano nelle boiate pseudoscientifiche perché non capiscono sega di medicina e vengono mesmerizzati dal pifferaio di turno.
In questo caso l'imbecillità di dar retta al primo furbone "meglio informato" di turno però è tanto lampante quanto distruttiva.

Impacchi di benzina contro i pidocchi


Capita che una madre fiorentina scopra che la figlia dodicenne porta i pidocchi, parassiti molto fastidiosi e altamente infestanti. Ma che da oltre 40 anni sono facilmente eliminabili con un semplicissimo shampoo.

Ma non era semplicissimo per questa madre. No, ovviamente lei doveva fare le cose in modo "alternativo" e accettare una sfida, a quanto pare. Perché invece di entrare in farmacia e prendere un semplicissimo anche se costoso shampoo contro i pidocchi ed eliminarli in poco tempo avrebbe fatto brutto.

Così si è fatta consigliare, non si sa chi (probabilmente salterà fuori che è qualche gruppo whatsapp o facebook, mi ci gioco uno spigolo), di fare "impacchi" con qualche liquido infiammabile, probabilmente benzina.

Trovando il consiglio molto più che intelligente la signora entusiasta ha proceduto a fare impacchi di benzina, o qualsiasi altra roba altamente infiammabile, sulla capoccia pulciosa della povera bambina. Che ha per un non meglio identificato motivo ha preso fuoco.

Si ipotizza che ad innescare la fiamma sia stata la vicinanza ad una fonte di calore o addirittura il solo sfregare nei capelli che ha accumulato elettricità statica e si è scaricata con una scintilla.
Spero vivamente sia andata così e non avesse intenzione di incendiare la testa della figlia di proposito perché così si va ben oltre la soglia di imbecillità umana finora raggiunta, ed è tutto dire.

Il risultato è che la bimba ha ustioni gravi sulla testa e la madre sul viso e sulle mani. La prognosi è riservata, quindi c'è da temere per il peggio: rovinate a vita, sfregiate indelebilmente senza un valido motivo. La bimba ha ustioni di secondo e terzo grado sulla testa, ergo non le cresceranno più i capelli se non a chiazze, dovrà portare parrucche a vita.
A soli 12 anni e per dei banali pidocchi. 


La madre non si sa in che condizioni sia.
A parte le condizioni mentali decisamente instabili per aver fatto una roba simile.

Ma veramente comprare un banalissimo shampoo anti pidocchi sembrava una cattiva idea?
Come è possibile credere che versare benzina in testa possa essere una soluzione più sicura?

L'antiscienza e l'alternativismo, se così vogliamo chiamarli, sono arrivati a livelli tali che ormai non ci si fida più nemmeno degli shampoo antipidocchi? O dietro c'era solo l'intenzione di risparmiare soldi, come se abbiano fatto chissà quale affare.

Se per risparmiare 15 euro questa ha rovinato la vita lei e la figlia avrà sensi di colpa pesantissimi a vita.
Specialmente se il calore ha danneggiato il cervello della bambina, possibilità affatto remota.

Adesso devo trovare un modo alternativo 100% senza zucchero e senza glutine bio eco evolutivo senza feti umani e mercurio ma con gli elettroliti (!!1) di mandare a quel paese gli "alternativi" di sta ceppa, chissà se poi lo capiscono.

Fonte
Fonte
Ferrarelle (vediamo se qualcuno riesce a non capirla)

Commenti

  1. Poteva usare direttamente il napalm, già che c'era: è gelatinoso, si spalma più facilmente.

    RispondiElimina
  2. dicono che l'acido sia più efficace

    RispondiElimina
  3. A Cuba lo fanno con il petrolio, e funziona.

    RispondiElimina

Posta un commento