Crafting with feminism, il libro "brillante"

L'autrice del libro si introduce così già dalle prime righe: "Hi, my name is Felicia, i have a vagina and i make crafts", roba che suona come "Ciao, mi chiamo Felicia, ho la vagina e faccio cose".
Concorderai con me che già a leggere le prime righe si sente l'olezzo di feroce pazzia, ma devo anche aggiungere che questo non è che un blandissimo inizio...
Il libro insolente e brillante che non sapevi averne bisogno

Più o meno il titolo del "articolo" pubblicato da Huffington post che ne ha reso l'ignobile esistenza di pubblico dominio.
Il libro propone 25 "craft" che danno potere alle donne. Non ho comprato il libro, preferisco usare i miei soldi in modo migliore visti anche i recenti eventi, ma fra "recensioni" video, "l'articolo" del Huffington e l'anteprima di Amazon credo si possa vedere praticamente tutto del libro, e non è un bello spettacolo...

A parte l'introduzione di quella che ha la vagina quindi dovrebbe importarmene qualche cosa per un non meglio precisato motivo, che se mi presentassi io a qualcuno dicendo "ho il pene" mi internerebbero con quaranta TSO coatti che nemmeno il Buster Call sarebbe così catastrofico, vediamo cosa sono queste idee artigianali femministe:


Sacchetto del pranzo "pizza, non patriarcato" 

Prendi un pezzo di plastica, cuciscilo a forma di spicchio di pizza, attaccaci sopra la scritta "pizza, non patriarcato" e hai ottenuto un porta pranzo femminista. Fra l'altro dalla foto sembra pure sia il metodo migliore di schiattare di fame: chi è che mangia così poca pizza?

Corona di fiori della regina
C'è poco da aggiungere, è una corona di fiori da mettersi in fronte. Dove sarà il femminismo lo sanno solo loro... mi domando se la gente dell'Huffington sia impazzita per pubblicizzare cotanta feccia inutile o se hanno preso un "contributo" dall'autrice.

Le patacche onorifiche femministe.
Patacche le chiamo io, in realtà dovrebbero essere distintivi, ma sono d'una tristezza che perfino chiamarle patacche è un complimento.
L'idea sarebbe di creare queste patacche, scriverci sopra col ricamo qualche cretinata aberrante come "i peli delle gambe non contano", e attaccarsela addosso e andare in giro fieri della cosa, noncuranti di apparire come emeriti imbecilli.
Ma c'è da auspicare che le estremiste seguano il consiglio, così da poter efficacemente evitare tali individui riconoscendo tali patacche.

Pupazzi da dito di eroi del femminismo.
Prendi un po' di roba, cuciscila insieme, metti l'unibrow ad una e gli occhiali all'altra e hai ottenuto i pupazzi da dito degli eroi, o eroine, del femminismo.
L'utilità non so quale sia, sinceramente, ma siccome è "insolente e brillante" facciamo un applauso allo schermo e mandiamoli tutti a quel paese col sorriso.

L'utero abbracciabile

No, non ho sbagliato, uno dei "craft", a sto punto era meglio la Kraft, è proprio un pupazzo a forma di utero fatto apposta per essere abbracciato. Ora non voglio essere volgare, ma se faccio un pupazzo di uno scroto e mi trovano abbracciato ad esso mi portano sul Taigeto e mi buttano di sotto, come facevano gli spartani. Ma se lo fa Felicia, che ha la vagina, non è pazzia: è "insolenza brillante".
Andiamo bene... anche qua non si capisce bene come la cosa possa c'entrare qualcosa con il femminismo...

Candele da preghiera di donne forti
Questa è facile: prendi una candela con un santino raffigurato sopra, prendi da una rivista l'immagine di una donna forte, ritaglia la faccia e appiccicala al posto del santo, meglio di una santa perché elimini una figura patriarcale, e hai ottenuto le candele da preghiera delle donne forti.
Una di queste donne forti è Buffy l'ammazzavampiri... lasciamo stare commenti troppo personali che è meglio....

La collana NOPE

Nope significa "no", cioè prendi quattro pezzi di legno, un po' di spago o rafia, scrivi NOPE sui pezzi di legno, ci fai una collanina cercando di mettere in ordine le lettere (sembra scontato ma parliamo di gente che reputa 'sta roba come "brillante") e hai fatto la collana "femminista". Femminista di cosa non si sa, ma non è nemmeno la cretinata peggiore della serie...

Ah, il risultato finale è molto diverso da quello nella foto... perfino l'autrice stessa ha creato una versione peracottara della cosa, quando si dice marketing fuorviante...



I tacchi sono dolore

Prendi una scarpa col tacco e infilaci un cactus. Finito. Questo secondo l'autrice, che ricordo ha la vagina quindi non so bene cosa ma quindi, fa parte di quelle cose che "fanno pensare o fanno sorridere".
Devo essere sincero: non mi fa di certo sorridere e men che meno pensare. Come si fa a proporre una boiata simile? Quanta pigrizia e ottusità ha infuso in questo libercolo di carta straccia? Quanto sta mungendo i boccaloni col cervello contaminato dalle tinte ai capelli usando il termine "femminismo"?

Mutande del potere
Prendi un paio di mutande e scrivici, o cuciscici sopra, "girl power". Tutti chineranno il capo e saranno muti di fronte tale dimostrazione di potere, che non vedrà mai nessuno a meno che non sia proprio un disperato che vuole mettersi in una brutta posizione frequentando gente diversamente sana di mente...

Tutine della prossima generazione di femministe
E qua c'è da disperarsi se simili catorci intellettivi si riproducono... il "craft", comunque, consiste nel prendere le tutine (onesie in inglese) e cucirci sopra "questa principessa si salva da sola".
Che è una cretinata immensa: si riferiscono al fatto che "le principesse rapite da salvare sono sessiste", come se quando rapiscono uomini questi si possano "salvare da soli" facilmente, come se sostenere il contrario fosse progressista.
Ma lasciamo stare, la coerenza lì non esiste.

La fascia "kill joy"
Ti fai una fascia, tipo quella delle miss, e ci scrivi sopra "kill joy", stampato o cucito perché è un "craft". Fatto! Killjoy significa "guastafeste", facile da intuire, e penso siano le uniche al mondo ad andare fiere di essere delle rompiscatole da competizione olimpionica...
Anche qui il femminismo latita.

Gli amici assorbenti
Anche qui non si tratta di un errore, il "craft" consiste nel prendere degli assorbenti interni e farci dei pupazzetti. E' femminista perché usa assorbenti, e perché il mestruo fa schifo agli uomini brutti e cattivi. Da ricovero coatto...

Decorazioni arboree vaginali
In pratica dovresti decorare gli alberi, forse alberi di Natale, con delle vagine.
Prendi la creta, o il DAS se esiste ancora, fai delle vagine, le colori e le appendi agli alberi.
Anche in questo caso se trovano me con un albero di Natale decorato non solo con le classiche palle finisco dritto dritto in un centro di igiene mentale in Siberia, ma loro sono "insolenti e brillanti".

Altre cose sono completamente dimenticabili, come la polsiera femminista, il poggiapentole femminista, tazze con scritto sopra "uomini brutti e cattivi" femministe, portassorbenti, portafogli nascosto nel reggiseno (forse l'unica cosa utile di tutto quello spreco di carta) e tricche ballacche.

Beh, lo smacco finale è che questo mare di cretinate stampato su buona carta costa 12 dollari. Perfino la versione digitale costa fin troppo: 11 dollari.
In Italia costa 10,30 euro, mentre il cartaceo perfino 13 euro.

Che dire, definirla una perdita di tempo è un complimento, ma c'è gente che la recensisce pure in maniera positiva. Roba che trovano cinquanta sfumature di grigio come una grandissima opera degna del nobel alla letteratura...

L'autrice con le sue creazioni...

Che ne pensate? Ha ragione lei e tutto questo aiuta la causa femminile nel mondo o ho ragione io e questa è una pozza indegna di melma fumante e calda?
Huffington post...

2 commenti:

  1. Questo libro non ha senso di esistere: 25 'craft' la cui difficoltà di realizzazione spazia tra asilo e 3° elementare, senza alcun significato intrinseco e frequente superamento della normale decenza. Il libro ha un carattere altamente diseducativo, creando l'illusione di utilità su qualcosa che non ne possiede affatto, portando le compratrici (quasi sicuramente con disturbi mentali grandi tanto quanto quello dell'autrice) ad affondare sempre di più dentro il loro delirio mentale. Nessun editore con un briciolo di decenza pubblicherebbe un simile aborto ed il prezzo di vendita su Amazon è altrettanto indecente.

    Se il libro fosse stato rifiutato da un qualsiasi controllo di qualità, sono sicuro che l'autrice avrebbe diavoleggiato contro Amazon usando la più sporca retorica femminista in giro.

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