La storia di Hugh Mungus: chi è e cosa è successo

Chi è l'uomo che ha detto di chiamarsi Hugh Mungus ed è stato immediatamente accusato di molestia sessuale? Chi era la donna che lo riprendeva mentre gli parlava?Perché lo stava riprendendo e interrogando? Ecco la storia di Hugh Mungus:

Il suo vero nome è Rudolph McCoy-Pantoja Jr. ed è stato intercettato dalla pazza in un palazzo di giustizia mentre veniva intervistato da dei giornalisti. Stava chiedendo aiuto per la riabilitazione di sua figlia che aveva problemi seri con la droga.
La donna descrive la cosa come "Intervistano questa persona ma non intervistano tutte le persone che sono state brutalizzate dalla polizia!", che non c'azzeccava nulla di nulla.

Poi lei, con fare minaccioso, si avvicina a lui e gli spara in faccia la telecamera del suo cellulare.
A quale scopo non si sa. Lui se ne accorge, si avvicina e le chiede "Mi hai fatto una foto?"
"Si"
"Vuoi sapere il mio nome?"
"Si"
"E' Hugh Mungus" che è un gioco di parole che si pronuncia come "humongous" che significa enorme, molto grande, gigantesco. Questo tipo di battute viene definito "Dad joke", cioè battute che si fanno per i bambini. In effetti è un semplice gioco di parole, nemmeno troppo volgare, non come è successo al povero Mike Litoris che fra l'altro non era nemmeno una battuta...

"Hugh Mungus cosa?"
"Hugh Mungus!"
"Hugh Mungus cosa?"
"Huuugh, Mungus!" Il tizio a stento trattiene un sorriso sornione
"E' molestia sessuale?"
"E' il mio nome"
"Perché mi hai detto questo?"

Per qualche minuto buono la tizia continua a insinuare che fosse molestia sessuale, alzano mano a mano la voce e mostrando sempre più il suo squilibrio mentale.
Lui, capito che aveva a che fare con una squilibrata, inizia ad allontanarsi, ma lei lo segue urlando che lui l'aveva molestata sessualmente, raccontando pure come è andata e scandalizzando perfino una povera mentecatta, fortuna che gli altri non le hanno dato peso perché l'accusa è seriamente ridicola.

Lui allora le risponde "Sono enorme!", effettivamente è una persona con una certa panza.
Ma quando lui lo dice puntando alla sua pancia, lei impazzisce ancora di più urlando "STA INDICANDO IL SUO CORPO!!11 STA INDICANDO UNA CERTA PARTE DEL SUO CORPO!!111"

E così inizia a urlargli contro che è disgustoso, che ha abusato di una donna, mentre una delle sue amiche squilibrate bercia qualche stronzata. Il tutto perché è stato intervistato da alcuni giornalisti, rendiamoci conto.

Poi la sicurezza è intervenuta, facendo allontanare l'uomo, attirandosi addosso l'odio e gli insulti della povera squilibrata che ha trovato il nuovo bersaglio per il suo odio ingiustificato.



La cosa è venuta a conoscenza del pubblico perché la genia ha postato il video online mettendo alla gogna pubblica il povero disgraziato, che per qualche giorno è rimasto indifeso contro le calunnie di quella gentaglia.

Ma chi è questa donna? Si chiama Zarna Joshi e si definisce "attivista" ma in realtà spara solo enormi e fallaci boiate assurde, come quella che stiamo leggendo ora.
Questa qui sotto è un'altra delle sue "imprese":



In ogni caso, fortunatamente, la reputazione dell'uomo non è stata rovinata, che se guardiamo al caso del ragazzo autistico messo alla berlina da una sua "collega" è già un gran traguardo.
A certa gente andrebbe messa la museruola, altro che la possibilità di sbraitare in giro.


2 commenti:

  1. Non sono sicuro di voler più vivere su questo pianeta

    RispondiElimina
  2. La feminazi andrebbe rinchiusa da qualche parte, su questo non ci piove; ma anche da noi prova ad andare in giro con un nome che sembra un gioco di parole! Faccio l'ipotetico caso di un "Lino Pisto" che sia costretto a presentarsi in maniera burocratica, col cognome prima del nome: metà delle feminazi in circolazione gli volerebbero addosso. Nomi del genere sono una condanna per chi li porta, perché contro la stupidità umana che si trasforma in crudeltà non c'è difesa.

    RispondiElimina