Prima paladino poi nemico

Capita che in Argentina un branco di criminali incalliti e senza scrupoli che spacciano droga, molto più vicini agli animali che agli esseri umani, ha fatto perdere conoscenza ad una ragazzina di 16 anni usando quantità assurde di droga e l'hanno ripetutamente violentata.
Ma non è questo il punto, il punto sono i soliti che cercano di fare sciacallaggio sulla questione:

Prima simbolo del femminismo, poi nemico patriarcale

C'è stato un corteo di protesta a seguito dell'omicidio, definito non si sa bene perché "femminicidio" e accostato ai casi in cui i compagni o ex compagni uccidono una donna (che c'entra sinceramente non lo so), in cui è spuntato il genio della situazione che ne ha approfittato per fare lo splendido con le femministe, e cosa di meglio se non attaccare gli uomini?

"Vorrei che le donne possano girare seminude in mezzo agli uomini sentendosi sicure", diceva il cartello. Ovviamente è diventato subito il paladino delle femministe, anche se dovrei dire "femministe", finalmente un uomo come si deve! Un uomo che punta il dito contro gli uomini!


Tutti gli uomini sono criminali, stupratori e violenti, se sostieni questo diventi il paladino delle misandriche.

La foto inizia a fare il giro del web, mano a mano sempre più acclamata dalle pulzelle che si sono viste dire quello che si volevano sentir dire, elevando questo tizio anonimo sempre più a simbolo di lotta contro gli uomini. Non contro la criminalità, contro gli uomini, notare la differenza.

La foto gira tanto che la sua ex la vede e le scoppiano le vene dalla rabbia... tanto che ha deciso di metterci nome e cognome e scrivere un post pubblico in cui rivela che il "bravo ragazzo femminista" ha, per anni, reso la sua vita e quella della figlia un inferno, con numerosissimi episodi di violenza fisica e psicologica ai danni di entrambe.

Non solo: si sottrae ai suoi doveri di padre non pagando gli alimenti per la figlia, fregandosene se mangia o se è in grado di studiare. Comportamento che le ha fatto venire la depressione, che dura da anni e per cui è in cura.
Ciliegina sulla torta il giorno della marcia lui doveva andarla a prendere per passare del tempo con lei, ma si è defilato con un messaggio dicendo che doveva lavorare. Invece era andato alla marcia per fare lo splendido (fra l'altro il cartello che portava non era suo, ma girava di mano in mano) sicuramente in cerca di rimorchiare qualche pulzella facilmente impressionabile.
La ex moglie sostiene  anche che dopo essere sparito per un anno intero, il prode "femminista" si sia rifatto vivo di punto in bianco accusandola di impedirgli di vedere la figlia, cercando di farla sbattere in galera più volte con le sue ridicole denunce.

Insomma un padre degenere, uno dei peggiori esistenti.

Dopo aver appreso della notizia, le "femministe" hanno preferito ritirare lo status di idolo e simbolo del "femminismo" all'uomo, aspettando ulteriori conferme al racconto della donna.
L'hanno presa con le pinze insomma, peccato non facciano lo stesso con tutte le boiate che trovano e che ripropongono in modo automatico, prendendole come oro colato, come il famoso video che dimostra che "tutti gli uomini sono stupratori" che era in realtà un falso con attori ignari di cosa stessero in realtà combinando...

E in ogni caso il cartello è di partenza una fallacia logica, perché da lontano sembra pure dire qualcosa di sensato (nessuna violenza contro le donne) ma a ben guardare si perde nella vuota retorica estremista accusando "il sesso opposto" di essere il problema. Non è la criminalità il problema, è l'uomo in sé, secondo loro. Sessismo portami via.

Non è raro che molti lupi si travestano da pecore, e la cosa dovrebbe far ragionare le femministe: è troppo facile guadagnarsi la loro fiducia e far abbassare loro la guardia. Basta uno slogan misandrico che si guadagna la loro totale fiducia e stima. E questo è pericoloso, non devo spiegarlo io ovviamente.

E in ogni caso, se si pensa che quel cartello possa fermare animali che spacciano droga, torturano e uccidono la gente sbagliano di grosso. Anche il solo cartello, indipendentemente da chi lo porta e lo stravolge nel significato, è sbagliato.

Concludo con questa considerazione:
Quando qualcuno prende casi di cronaca in cui un immigrato, meglio se richiedente asilo, delinque per affermare che "tutti gli immigrati sono criminali" viene linciato come razzista perché "è un caso isolato" e "non tutti gli immigrati sono criminali".

Quando qualcuno prende i casi di stupro per portare avanti la sua propaganda antimaschile sostenendo che tutti gli uomini sono stupratori, viene elevato a profeta.

E' questo che detesto, è questo che non mi sta bene, il peggio è che i media collaborano a questa propaganda indisturbati ed impuniti.
Per concludere ecco alcuni post, scritti da femministe, che mettono in guardia dagli uomini femministi, a quanto pare non è raro che cerchino di infiltrarsi nel movimento per trarne vantaggi personali:
Why I'll never date another male feminist
Why i won't date another male feminist (titoli simili ma articoli diversi)

Arrivano, sviolinano un po' di luoghi comuni per abbassare le difese e poi taaaac, si sono fatti una fidanzata o una sdraiata facile facile. E non è affatto raro che un "femminista" sia in realtà qualcuno di violento e che non rispetta affatto le donne.

Insomma, come dico sempre: rispetto più io le donne che mi inalbero con le femministe estremiste che altri che si professano femministi.

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