Gli asterischi per essere Politicamente Corretti

Iniziamo con quelli che sono gli esseri più indottrinati che si possano trovare nel web: i fresconi che usano gli asterischi (o peggio la schwa) per scrivere frasi "unisex" e quindi "politicamente corrette" dal punto di vista della... si insomma qualcosa.

Politicamente corretto ma logicamente sbagliato

Inizio con un esempio per mettere nero su bianco la fonte del mio malessere:

"Salve ragazz*, quest* ser* ci sarà un* spettaccol* dei gruppi più gettonati del momento, per cui avvisate tutt*!!!"

E quando leggi qualcosa di simile non puoi fare a meno di domandarti che problemi hanno quei poveri personaggi vessati da chissà quale propaganda del terrore.

Che problema c'è a dire RAGAZZI se nel gruppo ci sono delle donne? Sul serio, se le donne che si definiscono "forti e indipendenti" sono offese da qualcosa di simile c'è qualcosa che non va, ma il problema è loro, non del linguaggio comune.

Ma il fatto è che ci sono persone che ci si adeguano pure come se fosse cosa dovuta! Pardon. cos* dovut*!

Non è maschilismo, è lingua italiana

Non è che gli inglesi son meno maschilisti di noi perché hanno la lingua quasi totalmente priva di riferimenti maschili o femminili, e non capisci se parlano di un uomo o una donna finché non si riferiscono direttamente a loro con "he" o "she". 

Anzi, i crimini contro le donne da quelle parti sono maggiori che in Italia. E allora di cosa stiamo parlando?

Semplicemente la lingua italiana è molto più complessa, e in passato si è deciso di usare il maschile come forma neutra. E neutra non c'entra con i saponi.

Evidentemente nel passato non esistevano capre che ululavano e facevano polemica ad ogni minima fesseria, spinte dai loro enormi problemi di comprensione della grammatica e della logica (farsi un ripassino alle scuole elementari no eh). Tutto per un politicamente corretto che è la peggiore forma di ipocrisia del nostro tempo.

Una manica di poveri di spirito che è convinto che una parola conti più di cento azioni, quando è l'esatto contrario, anzi: un'azione concreta vale più di mille parole. Specialmente se sono vuota retorica come questa.

Insistono con il linguaggio quando servono azioni

Insistono eccome, incessantemente, perché gente abituata a blaterare e non fare.
Solo chiacchere e distintivo, stavolta non da poliziotto ma da "censore".

Cosa ha ottenuto finora il modificare il linguaggio?

Il "politicamente corretto" ha forse salvato il mondo? Adesso gli handicappati son superman da quando li si chiama "diversamente abili"? Non hanno nessun problema con le barriere architettoniche e la miserabile pensione che prendevano ora è un lontano ricordo... Come? Chiamarli in modo "politicamente corretto" non ha cambiato niente?

Se solo avessero speso le loro energie in qualcosa di concreto, come protestare contro barriere architettoniche e pensioni di invalidità ignobili e lesive della dignità della persona. Se solo si fosse fatto qualcosa contro i controlli annuali di disabili in carrozzina manco potessero essere salvati da Gesù Cristo in trasferta e rialzarsi come Lazzaro, che se per un motivo o per l'altro saltano (mancata consegna della lettera di richiamo, problemi di salute) gli revocano con effetto immediato la pensione di invalidità e buona fortuna a riottenerla!

Ma come dicevo prima si tratta solamente del risultato delle azioni di gente con quella forma mentis: non hanno mai fatto nient'altro che stare seduti ad ascoltare chiacchere, così per loro quelle chiacchere sono tutto. Ma il mondo non ruota attorno le chiacchere, anche se si comprano politici, media e lacchè da quattro soldi per sbandierare le loro trovate pubblicitarie ai quattro venti.

Persona disabile di fronte a tram ed edifici inaccessibili con il cartello "diversamente umiliato"

Diamogli meno peso

Mentre questa gente blatera e si inventa termini carini carini, minaccia chi non li usa di essere "cancellato" e fa tanto casino mediatico, chi sta in carrozzina non può prendere pullman, tram, treni e non ha accesso a diverse strutture, oltre ai problemi che ho già elencato prima.

E' questo che detesto del politicamente corretto: a parole, nelle apparenze, si fa di tutto per apparire rispettosi, educati e di buon cuore (e sottolineo APPARIRE), mentre nei fatti non stanno facendo un tubo di niente.

Fa molto più bene al mondo un pompiere che fa battute che "a loro" non piacciono di centomila di questi guerrieri da divano. Molto più utile un volontario che magari impreca come uno scaricatore di porto.

Eppure stanno plasmando la società in modo che questi guerrieri da divano siano considerati santi mentre il pompiere che salva la vita alle persone tutti i giorni viene messo alla gogna, perde il lavoro e gli rovinano la vita per una barzelletta divertente ma che "loro" non approvano.

Non ci vuole una laurea in fisica nucleare per capire chi è la zavorra sociale in questo caso: togliamogli il potere che si sono rubati. "Loro" non sono nessuno, non producono nulla, stanno tutto il giorno seduti su uno scranno a giudicare gli altri e rovinargli la vita. E basta!

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Fabrizio Leone
Blogger da oltre 15 anni, faccio del mio meglio per diffondere fatti e non fallacie logiche o punti di vista polarizzati e distorti. In Sociologia i media sono definiti "il quarto potere" e a ben donde: le notizie plasmano l'opinione pubblica e molti abusano di questa dinamica.